Published On: Lun, Giu 26th, 2017

Stasera “Cena della tradizione” in parrocchia. Una piazza per Mario Antonietti

CENA DELLA TRADIZIONE A SANTA MARIA DI NAZARETH: LUNEDÌ 26 LUGLIO, ORE 19.30, SESTRI LEVANTE.

“Non si chiuda né si spranghi il muro della parrocchia…Le grandi correnti del vivere moderno vi transitino, non dico senza controllo, ma senza pagare pedaggi umilianti e immeritati. L’anima del nostro tempo ha diritto ad un’accoglienza onesta.” Queste parole umanissime e al tempo stesso riverbero di una grande Amicizia nei confronti di donne e uomini del nostro tempo, sono di don Primo Mazzolari. Prete vicino alla gente, ma prima vicino al Signore Gesù, talmente innamorato di Cristo che lo stesso Papa Francesco, nei giorni scorsi pellegrino nei luoghi dove visse don Primo, l’ha indicato come esempio di santità: una vita trasformata dall’amore di Gesù.

Di don Primo fu buon amico Cambertin, don Giovanni Stagnaro, nato e cresciuto a Sestri, “a Levante”.

Ecco il filo rosso di una storia tanto semplice quanto affascinante, dalla quale è nata l’idea di proporre ai sestrini e agli ospiti una serata con al centro la Basilica di Santa Maria di Nazareth. L’appuntamento è per lunedì 26 giugno. L’occasione è quella di un momento conviviale per un quartiere che d’inverno cambia volto, diventa quasi desolato, e d’estate è affollato. Si infittisce al massimo, in presenze che sarebbe bello riuscissero a costruire una tela di rapporti, di generoso riconoscimento di amicizie e di appartenenze.

L’occasione della serata, che proporrà una gastronomia semplice e della tradizione insieme a uno spettacolo costruito anch’esso semplicemente, con musiche e canti, servirà a sostenere concretamente il completamento dei lavori di sistemazione della “chiesa bianca”. Ma a proposito di gastronomia e tradizione, gli amici della parrocchia prepareranno un primo tavolo Benvenuto, che sarà sistemato proprio davanti alla chiesa di Santa Maria di Nazareth.

In bella armonia di piatti e di sapori saranno proposte acciughe salate secondo la tradizione sestrina e la torta di riso come la preparavano le nonne. Poco più avanti, di fronte alla canonica, ecco un secondo tavolo, imbandito con gli antipasti di una volta: il tortino di acciughe cucinato alla Sestrese, le acciughe marinate, i cuculli.

Nel campetto dietro la canonica, poi, ci saranno i tavoli per la cena, con un menu a base di caponadda, le zuppe di pesce, il sorbetto al Basilico e le torte della tradizione.

Durante tutta la serata, sulla facciata della basilica, saranno proiettate le immagini del quartiere e della città colte dai fotografi olandesi Cas Oorthuys e Emmy Andriesse.

E poi, nei vari momenti, la musica: l’Ouverture leggera della serata con i ragazzi di “Musica d’insieme” della filarmonica di Sestri e la sorpresa del duo musicale “Impaziente e dottore” che proporrà classici della musica italiana e internazionale.

Durante la serata sarà possibile visitare:
Il museo della pesca di Portobello;
L’acquario a Portobello;
La casa del Pescatore sulla spiaggia di Ponente. 


Sestri Levante rende omaggio a Mario Antonietti: la Commissione Toponomastica della città, dietro suggerimento dell’Amministrazione Comunale, con il supporto e l’incentivo di molti cittadini che ricordano con grande affetto Antonietti, ha deliberato di intitolare a nome del grande poeta sestrese la piazzetta che si trova tra piazza Matteotti e via Pilade Queirolo, conosciuta come la “piazzetta del platano”.
Mario Antonietti, nato a Sestri Levante nel 1918 e qui deceduto nel 2005, è stato un perseverante ricercatore della vera arte, un importantissimo educatore del bel canto che col suo innovativo metodo ha il suo influsso ancora oggi sui cantanti lirici, un poeta semplice e melodioso, autentico cantore del proprio paese.
Visse per molti anni in Toscana, prima a Firenze, dove insegnò canto lirico e poi a Levane (Ar). Si dedicò
all’educazione e all’impostazione artistica della voce e del virtuosismo pubblicando anche un trattato
orientativo dal titolo “Bel Canto”. Alcuni suoi allievi, tra cui la celebre soprano Tiziana Fabbricini, calcarono i palcoscenici più prestigiosi, compresa La Scala di Milano.
Pubblicò inoltre molte raccolte di poesie edite dall’Università Popolare di Sestri Levante, presenti anche in varie antologie, e fu autore di diverse canzoni, musica e parole, con numerose odi a figure tipiche del suo tempo ma fu anche autore dell’inno “Sestri Levante sei come un fiore”, “Riva Trigoso sotto le stelle nella baia d’oro” e “Il mio paese”.
Nel corso degli anni ricevette molteplici e prestigiosi riconoscimenti: la medaglia d’oro con diploma quale “Poeta della baia d’oro”, il premio “Castrum Sigestri” con cui fu proclamato sestrese dell’anno, l’insegna d’oro di “Cavaliere della Repubblica” e il titolo di “Cantore di Sestri Levante”.
Il 2 giugno 1986 l’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, gli conferì l’onorificenza di
Commendatore.
L’intitolazione si è svolta alla presenza della Sindaca Valentina Ghio e del coro “Ragazzi dei Frati” che hanno offerto un intrattenimento musicale.