Published On: Mer, Apr 10th, 2019

Stop all’ignoranza italiana sulla geografia? Dopo la Notte europea della geografia, arriva il Festival delle geografie di Levanto

Venerdì 5 aprile 2019, presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare a Bracciano (Roma), si è svolto l’evento “Exomundus Novus. Le esplorazioni umane verso nuovi mondi“.
In Italia -popolo di santi, navigatori e poeti- cresce a dismisura l’ignoranza sulla geografia, che con la sua derivata geopolitica, è oggi la chiave per creare ricchezza e lavoro in una nazione disastrata come la nostra o mantenere la ricchezza nelle nazioni più sviluppate in democrazia ed economia. Colpa del così detto “Mini/stero dell’Istruzione” che ha declassato ciò che non doveva declassare: nell’adolescenza non si devono sviluppare competenze ma sviluppare la formazione umana e la passione per il sapere. La geografia, la storia, la storia dell’arte sono state ridotte a materie lillipuziane, mentre quasi più nessuno conosce persino l’italiano…

Parla dell’evento di Bracciano La Società geografica italiana. L’incontro si è svolto nell’ambito della Notte europea della geografia, nel tentativo di ricostruire gli elementi di continuità fra le esplorazioni geografiche del passato, sulla Terra, e quelle rivolte alla conquista dello spazio extraterrestre. Era rivolto a un pubblico ampio, comprendente bambini in età scolare e studenti delle scuole superiori, ma anche adulti appassionati e specialisti, studiosi e curiosi, coinvolgendoli sulle implicazioni delle esplorazioni terrestri ed extraterrestri, sulla Geografia e la Esogeografia, sui significati del viaggio e sulla ricezione, da parte della società, delle conoscenze via via acquisite sui e dai nuovi mondi.

Festival delle Geografie 2019”, da giovedì 11 a domenica 14 aprile, a Levanto. Giunto alla terza edizione, è l’unica manifestazione in Italia dedicata alle Geografie, intitolata alla figura di Matteo Vinzoni, illustre cartografo italiano del XVIII Secolo, nato a Levanto, al servizio della Repubblica di Genova.

Obiettivo degli organizzatori, dopo essere partiti nel 2017 con l’utopia di riportare la geografia “ all’ onor del mondo”, è di continuare a declinare l’”utopia-geografia” in ogni momento della vita di ciascuno.

Il Festival è organizzato con il patrocinio della Regione Liguria, in collaborazione con i comuni di Bonassola e Levanto, Società geografica italiana, con il Club per l’Unesco di Levanto e Cinque Terre, la Fondazione Palazzo Ducale Genova, il Fai e il Cai di La Spezia, il Parco Nazionale delle 5 terre.

Si comincerà giovedì 11 aprile, all’Auditorium Ospitalia di Levanto, con una “lezione” agli studenti del liceo Pacinotti del climatologo di Arpal Luca Onorato e il ricercatore del CNR (con una smisurata passione per le onde) Alessandro “Sasha” Benedetti. Sempre giovedì 11 aprile, in serata, alle 20, all’Osteria Cantarana, cena su prenotazione con piatti di un menu geografico di Chef Kumalé. Geografia protagonista anche venerdi 12 aprile, con la mattinata dedicata a escursioni a piedi nella vallata con Natura Teatro e in barca nella baia di Levanto con la Rosa dei Venti. Nel pomeriggio, nell’ Auditorium Ospitalia, con inizio alle 15, la geografia, la fisica, la cultura e i monumenti, i cambiamenti del clima saranno i temi degli interventi del meteorologo e climatologo Luca Mercalli, del fisico Sergio Giudici, della docente di Fondazione Campua di Lucca Paolo Corti, di Serena Bertolucci, direttore della Fondazione Palazzo Ducale di Genova. In serata, alle 21, nella Chiesa di Sant’Andrea, concerto dell’ensemble dei Liguriani con un viaggio musicale che evocherà tanti luoghi.

Sabato 13 aprile, dopo una mattinata di escursioni a piedi e in barca, il Festival delle Geografie, all’Auditorium Ospitalia, con inizio alle 15, presenta un fitto pomeriggio con diversi ospiti.

Sono attesi il giornalista Ferruccio Giromini che interverrà su imperi immaginari, parole e immagini, il tour operator Eugenio Bordoni sui turismi nuovi, lo scrittore, drammaturgo e saggista Stefano Massini che presenterà il “Dizionario inesistente”, il geopolitico Carlo degli Abbati che nel suo interventi richiamerà un’Europa migliore.

Alle 21, nella sala del Casinò di Levanto, andrà in scena lo spettacolo “ Moby Dick”, il Re dell’ Utopia, cantata profana a tre voci , con Vittorio Ristagno, Andrea Bonfante e Paolo Drago, testo e regia di Fausto Cosentino.

Domenica 14 aprile, dopo le ultime escursioni a piedi e in mare, gran finale del Festival delle Geografie 2019 all’Auditorium Ospitalia con gli interventi dell’urbanista Pierluigi Potenza sulla resilienza urbana, del produttore cinematografico Fabio Canepa che parlerà dei rapporti cinema-geografia, di Alberto Macrì, professore di liceo musicale .e il conservatorio Paganini di Genova con docente e studenti insegna alla ricerca di nuovi linguaggi, con una animazione della Piazzetta delle compere e un concerto nella chiesa di Sant’Andrea.

L’ultima giornata del Festival delle Geografie sarà conclusa, sempre all’Auditorium Ospitalia, dall’economista e politico Fabrizio Barca che interverrà sul recupero dei luoghi abbandonati e dallo storico dell’arte, saggista e personaggio televisivo Philippe Daverio.

L’ingresso all’Audiorium Ospitalia è libero. Il Festival delle Geografie 2019, dal 22 al 26 aprile, è anche “vela per tutti” organizzata dalla Lega navale di Chiavari e una conferenza del Professor Francesco Surdich a Villa Mina di Arenzano, con Uni3, il 16 aprile.

Nelle mattinate di venerdì e sabato 12 e 13 aprile, nella biblioteca di Bonassola si potrà ammirare un raro e prezioso autografo di Matteo Vinzoni.

Cristoforo Colombo