Published On: Mer, Feb 28th, 2018

Strage di bambini in Siria: anche il Tigullio si mobilita

Venerdì 2 marzo dalle 11 alle 11.10 in tutta Europa chi vorrà potrà interrompere per ben dieci minuti la propria normale giornata per dedicare un momento di riflessione a causa della prolungata strage di bambini che si sta verificando in Siria.

L’associazione “Verità per Giulio Regeni-Il Tigullio non dimentica”, tramite il proprio portavoce Andrea Lavarello, ex sindaco di Sestri Levante, si unisce all’appello di Adriano Sansa “Fermiamoci per fermare le stragi infinite in Siria”.

Queste le parole di Sansa:

“Ci chiediamo oggi se, davanti alla strage dei bambini in Siria, alla carneficina di donne, anziani e malati con gli ospedali deliberatamente bombardati – peggio che nel furore della guerra mondiale – non si possa tentare di mobilitare via e-mail e telefono i cittadini europei, per esempio con dieci minuti di silenzio in un giorno determinato e rapidamente scelto in Rete: venerdì prossimo 2 marzo, dalle 11 in avanti. Potremmo cominciare noi, chiedendo a tutti di raggiungere in una catena ogni amico, conoscente e corrispondente. Non si può assistere inerti alla strage continua. Se lo facessimo già stasera, poi i giornali e le tv ne parlerebbero e potremmo raggiungere migliaia se non milioni di persone. Rompere il silenzio. Chiedere è un sogno? Proviamo. Venerdì 2 marzo, dalle 11 alle 11,10, dovunque, nei luoghi di lavoro, nelle case, nelle scuole, in Europa, ci fermeremo per fermare la strage in Siria o, in subordine, in attesa che la follia della guerra finisca, che almeno vengano create zone franche dove donne, bambini, malati e anziani in fuga dalle zone di guerra siano accolti, nutriti, curati e protetti dai caschi blu dell’ONU senza distinzione di nazionalità e credo politico e religioso.Altrimenti siamo perduti anche noi”.(Adriano Sansa)

Anche Cristiano Ronaldo, attaccante del Real Madrid, il calciatore che ha appena vinto il suo quinto Pallone d’Oro, in un video pubblicato in rete ha pronunciato significative parole per testimoniare la propria vicinanza ai tanti bambini che in questi giorni stanno morendo in Siria: “[..]Sono un calciatore molto famoso, ma voi siete i veri eroi. Non perdete la speranza. Il mondo è con voi. Noi ci prendiamo cura di voi. Io sono con voi.”

Le forze governative siriane, fedeli al presidente Bashar al-Assad, e quelle russe hanno bombardato per oltre una settimana la parte orientale di Ghouta, in Siria, provocando oltre 500 vittime, tra cui 121 bambini. Nella serata di sabato 24 febbraio 2018 il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una tregua di 30 giorni in Siria, che include anche la parte orientale di Ghouta. Nonostante la tregua umanitaria di 30 giorni, Assad ha ordinato nuovi raid aerei che hanno causato nuovi morti nella regione della Ghouta.