Published On: Mer, Mar 14th, 2012

Strettoia di San Michele: il match raddoppia

RAPALLO. L’avevamo definito un incontro di tennis giunto al tie-break quello tra Domenico Cianci e Armando Ezio Capurro, ma i recenti sviluppi stanno trasformando la partita in un doppio misto Comune-Regione. Ebbene si, come non bastasse l’intensa diatriba tra i Consiglieri rapallesi sulla strettoia di San Michele di Pagana, entrano nella discussione anche i regionali Roberto Bagnasco e Marylin Fusco.

Dalla Provincia  di Genova giungono il via li­bera all’allargamento del piano stradale nei pressi della strettoia ed al rila­scio dell’autorizzazione paesaggi­stica, a patto che “sia per­fezionato anche l’iter approvativo del progetto e della sottesa variante” che comprende la realiz­zazione del nuovo marciapiede.

Le autorizzazioni provinciali risultano quindi inevitabilmente legate alla pratica di abbattimento e successivo arretramento del civico 68, ma visti i pareri del direttore regionale del ministero Beni Culturali Maurizio Gal­letti, che nei giorni scorsi sollecitava la Soprintendenza “a revocare il parere favore­vole di competenza sulla pratica della strettoia rilasciato in data 21 aprile 2011” e quello dell’architetto Giorgio Rossini della stessa Sovraintendenza che, nell’invitare il Comune e gli altri Enti coinvolti “a rive­dere le valutazione di competenza di queste amministrazioni” aveva revocato l’autorizzazione all’abbattimento della casa, ne consegue che l’intero progetto che coinvolge il piccolo borgo rapallese venga implicitamente bloccato.

FUSCO: tutelata l’importanza paesagistica del borgo

La vicepresidente della Regione Liguria Marylin Fusco

Apprezzo ­ la decisione del Soprintendente della Liguria Giorgio Rossini di revocare il parere favore­ vole all’abbattimento della casa sul­ la strettoia di San Michele, dopo che il Ministero ha riconosciuto l’im­ portanza culturale ­ paesaggistica del borgo. Il Ministero per i Beni Culturali ha riconosciuto quanto avevo affermato e cioè che l’impor­tanza culturale­ paesaggistica di quel borgo deve essere tutelata” ha affermato la vicepresidente della Regione Liguria Marylin Fusco ponendo altresì un punto fermo sulla discussione: “per il principio della 241, visto che Soprintendenza e Re­ gione si sono espressi favorevol­ mente, il caso è chiuso. La casa non si può demolire“.

BAGNASCO: un fatto gravissimo

Roberto Bagnasco

Il Consigliere regionale PDL Roberto Bagnasco

Per il consigliere regionale del Pdl Roberto Bagnasco, già Sindaco di Rapallo: “quanto sta avvenendo, che blocca un iniziativa del Comune che va avanti da circa vent’anni, è un fatto gravissimo che mantiene i pesanti disagi di viabilità da tutti conosciuti e conferma la situazione di pericolo anche per le persone”.

Unico fatto paradossalmente positivo è quello che emerge ancora una volta: chi lavora nell’interesse della città e chi solo per bloccare le iniziative utili allo sviluppo di Rapallo. Non posso non fare un’ulteriore amara considerazione: quella che purtroppo bisogna prendere atto che al fianco del consigliere Armando Ezio Capurro ci sia anche la firma dell’Assessore regionale all’Urbanistica Marylin Fusco”.

CIANCI: la commedia degli equivoci

Domenico Cianci

Domenico Cianci, coordinatore PDL di Rapallo

Evidentemente i toni da campagna elettorale in atto, ed il sostegno che, forse impropriamente, importanti personaggi delle istituzioni regionali, vorrebbero portare a determinate parti politiche, fanno dimenticare i reali contorni di una vicenda sin troppo chiacchierata, ed in cui con evidenza ci sono da una parte quelli che, come l’attuale amministrazione di Rapallo, si sono sempre coerentemente posti il problema del superamento di una strettoia che è fonte di reali diffrcoltà e pericoli del traffico, e chi, strumentalmente, e al solo scopo di impedire la soluzione del problema, cerca di utilizzare argomenti e motivazioni che sono in palese contrasto con la realtà dei fatti, e con le stesse espressioni formali degli Enti rappresentati.

In questa, che se non fosse un problema serio per Rapallo, sarebbe da definire una palese commedia degli equivoci, si fanno dichiarazioni sul presupposto di un presunto annullamento del parere favorevole espresso sul progetto da parte dell’unica autorità responsabile in materia (il sovrintendente regionale arch. Rossini), mentre tale annullamento non c’è mai stato, come confermato anche nei recentissimi pareri espressi, in occasione della conclusione della conferenza dei servizi tenutasi nei giorni scorsi.

Ma I’equivoco continua quando l’Assessore Regionale, evidentemente non precisamente informata sui provvedimenti già disposti dalla regione stessa, parla di un presunto annullamento del parere regionale rilasciato a suo tempo in ordine alla demolizione e ricostruzione del noto edificio in stato di degrado, in cui chiaramente il Direttore del dipartimento esprime il giudizio che il progetto “giunge ad una definizione organica e coerente con il contesto” introducendo una sola prescrizione di tipo procedimentale subordinando l’attuazione dell’intervento “alla piena acquisizione della giuridica disponibilitàd el Comune delle aree oggetto dell’ampliamento strradale”.

Provvedimento che nessuno ha mai annullato e che prevede una condizione che con tutta evidenza non riguarda un presunto contrasto con i valori di paesaggio presenti, ma bensì dispone esclusivamente un ordine temporale nella esecuzioned ei lavori.

Forse sarebbe bene che tutti si lavorasse per un obbiettivo condiviso e utile per Rapallo, invece che alimentare sterili polemiche capaci solo di cercare di dividere la città e rinviare sine die la concreta attuazione di opere importanti per la vivibilità di tutti.

CAPURRO: fanno finta di non sapere o non leggono?

Il Consigliere Regionale Armando Ezio Capurro

Replica ad entrambi il Consigliere regionale e comunale, nonchè ex sindaco di Rapallo, Armando Ezio Capurro: “continuo a non capire se Cianci e Bagnsco fanno finta di non sapere o non leggono: comunque non capisco perchè continuino ad intervenire su un argomento di cui loro non hanno i documenti, nè potrebbero averli visto che non hanno la delega all’urbanistica, il primo, che è del sindaco, che continua a tacere, e che il secondo non è consigliere comunale.

Cianci e Bagansco, da come scrivono, non hanno i documenti perchè se li avessero avrebbero letto la lettera del Soprintendente architetto Rossini alla Direzione Regionale del Ministero Beni Culturali e agli altri enti tra cui il comune di Rapallo. L’intervento è stato quindi bloccato non dall’assessore Fusco e dal consigliere Capurro, ma dal ministero Beni Culturali“.

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