Published On: Mar, Mag 27th, 2014

Studenti alla scoperta della storia della città

mostra "1964 - Accadeva a Sestri Levante"SESTRI LEVANTE. Come e quanto cambiano una città e una comunità in cinquant’anni di vita e di storia? Animati da questo interrogativo i ragazzi della 3C della scuola secondaria di primo grado “G. Descalzo” hanno realizzato un progetto che costituirà un nuovo tassello del museo della città. Sarà inaugurata martedì 3 giugno al quarto piano di Palazzo Fascie la mostra “1964 – Accadeva a Sestri Levante”, ben 12 pannelli su cui i rgazzi hanno concentrato i frutti delle loro ricerche in archivio su un anno di pubblicazioni del Secolo XIX, il 1964. A guidare il progetto la prof. Federica Brugnoli, che insieme alla stessa classe aveva allestito l’anno scorso “Storie nascoste nel cassetto”, incentrato sul tema dell’emigrazione ai primi del 900. “I ragazzi hano selezionato ed elaborato gli avvenimenti più significativi accaduti a Sestri Levante, scoprendo i legami tra la macrostoria d’Italia e del mondo e la microstoria locale, che hanno potuto confrontare con le esperienze vissute in famiglia – spiega Brugnoli -. Con passione e concentrazione hanno scoperto anche tante curiosità, ad esempio che il 7 giugno del 1964 la loro scuola è stata intitolata al poeta Giovanni Descalzo: da qui lo spunto per studiarne alcuni testi e approfondire alcuni aspetti della sua vita”.

mostra "1964 - Accadeva a Sestri Levante"Enorme il valore documentario di questa iniziativa, che entrando a far parte del patrimonio storico del MuSel consentirà ai cittadini di scoprire cosa è accaduto in quell’anno nella loro città. “Importantissima la scelta di lavorare sul giornale cartaceo, in un’epoca in cui la ricerca delle informazioni corre attraverso il web, i social network, i motori di ricerca, richiedendo continui filtri vista l’enorme mole di dati cui si può accedere – spiega il direttore del Musel Fabrizio Benente -. nel 1964 la televisione era ancora uno strumento d’elite: la carta stampata era praticamente l’unico veicolo di informazione, già selezionata ed accessibile a tutti. Importante la valenza educativa del progetto: i ragazzi hanno avuto modo di mettere in pratica l’esperienza di ricerca tradizionale, spulciando tra le pagine dei giornali, confrontando, sviluppando connessioni e veri percorsi di ricerca storica”.

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