Published On: Gio, Feb 2nd, 2012

Studenti protagonisti per il Giorno della memoria

Sono saliti sul palco con voce emozionata, hanno letto racconti di quegli anni terribili, recitato poesie di altri ragazzi, loro coetanei spazzati via dall’assurdità dell’Olocausto. Gli allievi di buona parte delle quinte elementari, seconde e terze medie dell’istituto comprensivo di Sestri Levante hanno riempito stamani il teatro Ariston per assistere e partecipare in prima persona allo spettacolo di Eyal Lerner “Che non abbiano fine mai…”, proposto nell’ambito delle iniziative per il Giorno della memoria (v. articolo del 20 gennaio). Un viaggio in musica e parole attraverso la cultura yiddish, dalla diaspora degli ebrei in Spagna nel 1492 a dopo le persecuzioni naziste, cesura profonda e dolorosa nella storia di questo popolo. Accompagnato dal chitarrista Paolo Mannelli, l’attore ha spiegato il significato di termini universalmente noti, come Shoa e Shabbat, e del sabato come giorno di riposo; ha interpretato canti popolari accompagnandosi col flauto dolce, illustrando la figura del rabbino e quella di Abramo, padre delle tre religioni monoteiste. “La musica ha il pregio di saperci raccontare emozioni tutte diverse tra loro – ha spiegato Lerner alla giovane ma attentissima platea – in essa possono convivere allo stesso tempo tristezza e allegria”. Nella seconda parte dello spettacolo gli attori sono stati gli studenti, che con pathos e squisita spontaneità hanno saputo interpretare resoconti, poesie e testi di chi ha vissuto l’orrore e troppo spesso non è sopravvissuto per poterlo raccontare.

Eyal Lerner è attore, flautista, direttore di coro e cantante. Ha collaborato con importanti orchestre  internazionali e ha svolto un’intensa attività concrtistica nell’ambito della musica d camera. Dal 1999 lavora sia per la diffusione della cultura musicale ebraica, sia per lo sviluppo di una nuova cultura di pace attraverso il dialogo musicale interculturale. In questo spirito, insieme a musicisti musulmani, ebrei e cristiani, all’inizio del millennio ha creato l’evento musicale “Pacem in Terris” a Vicenza, da cui ha tratto successivamente numerosi “Concerti della Pace”.

Che non abbiano fine mai…, titolo dello spettacolo proposto a Sestri Levante questa mattina, è il verso di una poesia di Chana Senesh, ebrea ungherese e paracautista britannica arrestata e uccisa dai nazisti mentre cercava di salvare le vite di tanti ebrei.

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