Published On: Lun, Mar 10th, 2014

Studi e conferenze sulla cultura classica: torna “Fortuna dell’Antico” alla Mediaterraneo

Ritorna la tradizionale Giornata del Centro di Studi sulla Fortuna dell’Antico, a Sestri Levante, Abbazia dell’Annunziata, venerdì 14 marzo 2014, dalle ore 9.
Nonostante la ristrutturazione completa della Fondazione Mediaterraneo, con un orientamento tecnologico, prosegue la programmazione già impostata da Direttore Angiolino Barreca. E si deve dire che la cultura classica, in un’Italia ricca del petrolio della cultura classica e dell’arte, è un tesoro da valorizzare, non solo con conferenze.

Si svolgerà il prossimo venerdì 14 marzo, nella suggestiva cornice dell’Abbazia dell’Annunziata di Sestri Levante, con inizio alle ore 9, l’annuale Giornata del Centro di Studi sulla Fortuna dell’Antico, ideato dal compianto latinista fiorentino Emanuele Narducci.

Grazie alla feconda collaborazione con la Fondazione Mediaterraneo, la Provincia di Genova e il Comune di Sestri Levante, il Centro di Studi sulla Fortuna dell’Antico, attivo fin dal 2004, si propone lo scopo di illustrare la grande eredità che la civiltà greco-latina ha lasciato nelle diverse espressioni intellettuali della cultura moderna, dalla letteratura, alla filosofia, alla musica.

Quest’anno il Centro festeggia il decennale di fondazione, promuovendo l’ Undicesima Giornata, che pone al centro dell’attenzione il rapporto dell’antico con la memoria (e la storia), passando attraverso varie culture, secondo la prospettiva multidisciplinare che è caratteristica delle Giornate di Studio del Centro sestrese.

La relazione d’apertura sarà tenuta dal prof. Giuseppe Aricò, già ordinario di Letteratura Latina alla Cattolica di Milano, che illustrerà il retroterra poetico e simbolico dei canti del Purgatorio dantesco dedicati al poeta latino Stazio.

A seguire, il prof. Ermanno Malaspina (Università di Torino) parlerà dell’utilizzo di Seneca come strumento per la formazione del principe in età rinascimentale, attraverso la mediazione offerta da Giovanni Calvino, uno dei padri del Protestantesimo europeo.

La sessione del mattino sarà conclusa dal noto storico della Normale di Pisa Andrea Giardina, il quale, nella circostanza del bimillenario della morte dell’imperatore Augusto (morto nel 14 d.C.), parlerà dell’interpretazione della figura del primo imperatore romano sotto il fascismo.

Nel pomeriggio, invece, la prima relazione si soffermerà sulla riscoperta dei canoni letterari nel Settecento, elemento che ha contribuito all’affermazione degli autori più significativi, anche a livello di programma di studio (sarà relatore il prof. Roberto Nicolai, Preside della Facoltà di Lettere della “Sapienza” di Roma); parlerà, invece, della seduzione tra antico e moderno, con particolare riferimento al mito di Lorelei, il prof. Gianpiero Rosati, anch’egli della Normale di Pisa, mentre la Giornata sarà chiusa dall’intervento del latinista messinese Giovanni Cupaiuolo, che traccerà un percorso dell’eredità del commediografo latino Terenzio.
antico

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