Pubblicato il: ven, Lug 14th, 2017

Sul monte Gottero rievocazione della Resistenza. Storia di un uomo grosso

L’assessore del comune di Sesta Godano Davide Calabria e il consigliere Antonio Tosi, autore del testo,  ci hanno inviato un comunicato sull’annuale rievocazione della guerra partigiana sul monte Gottero e in tutto l’entroterra ligure.

A questo proposito vogliamo ricordare questa vicenda, avvenuta nella zona del vicino passo del Rastrello:

L’UOMO GRANDE E GROSSO
Ci hanno raccontato la storia di un uomo -molto grande e forte- che verso il 1944 fu catturato da due tedeschi vicino a casa sua, nella zona del passo del Rastrello in Lunigiana. Era grande, ma era ancora poco più di un ragazzo. I militari tedeschi, convinti che fosse un partigiano, lo avevano già legato a un albero, nonostante i suoi dinieghi. Mentre stavano per fucilarlo arrivarono i veri partigiani  e le due SS scapparono. L’uomo molto grande e grosso a quel punto diventò anche lui partigiano, ma intanto cercava i due tedeschi. Ne trovò prima uno, poi l’altro. Li ammazzò entrambi a forza di pugni, perché così si era ripromesso di fare. Alla fine della guerra emigrò in Argentina e non volle mai più tornare in Italia: gli era rimasta troppa paura dei tedeschi. Tremava al ricordo di quelle vicende.

Il monte Gottero ha rappresentato un punto di incontro per le comunità circostanti, realtà differenti che trovavano nella montagna un punto di riferimento nei momenti di difficoltà. Così è stato anche durante il secondo conflitto mondiale, quando le popolazioni delle aree limitrofe al monte, trovavano qui rifugio. 

In due occasioni le forze nazifasciste tentarono di colpire duramente le brigate partigiane che operavano nell’entroterra. La prima volta, nell’agosto del ’44, vennero schierati 5000 uomini e per i tedeschi fu un successo e un duro colpo per le forze partigiane. Ma la forza delle idee non poteva essere arrestata, ben presto i partigiani si riorganizzarono con l’aiuto della popolazione civile. Nel gennaio ’45 il comando tedesco stabilì di assestare un colpo definitivo alla Resistenza con un ultimo spiegamento di forze – circa 25.000 uomini. Decisero di accerchiare un’area che andava dal chiavarese fino al parmense e allo spezzino. Era un inverno particolarmente freddo, quel che non avrebbero fatto le armi tedesche, lo avrebbe deciso il freddo e la fame. Ma quello che doveva essere un duro colpo per le forze partigiane, si rivelò l’occasione per dimostrare la volontà di resistere per la democrazia e la libertà. 

Oggi vogliamo ricordare il ruolo storico della nostra montagna ripercorrendo le strade che hanno visto rastrellamenti e stragi, ma anche la decisa risposta contro ogni forma di totalitarismo e oppressione. 

Ricordiamo per non dimenticare il nostro passato, ma sopratutto per guardare con maggiore consapevolezza al futuro; come ogni anno sarà proposto un momento di dibattito a seguire la commemorazione su tematiche attuali e di forte interesse. 

Nel 2015 si è parlato di Europa e immigrazione, una difficile sfida che ancora oggi riveste un ruolo di primo piano nelle cronache e nei dibattiti. Nel 2016 l’accento si è posto un altro grave problema che interessa in particolar modo le aree interne, ovvero il calo demografico e la conseguente crisi data dall’abbandono del territorio e dal mancato passaggio intergenerazionale di saperi e cognizioni. Nel 2017 la tematica è altrettanto ambiziosa e di interesse, si parlerà infatti dello Sviluppo Sostenibile “Agenda 2030 delle Nazioni Unite” in compagnia di Donato Speroni, giornalista e scrittore, responsabile della redazione dell’Alleanza Italiana dello Sviluppo Sostenibile, ASVIS, coautore del libro “2030 la tempesta perfetta – come sopravvivere alla grande crisi”. 

Ad oggi l’evento rappresenta un momento importante di aggregazione per le comunità dell’entroterra e delle aree costiere, l’attualità dei temi trattati ha trovato anche nelle istituzioni e nella politica un interesse particolare verso l’occasione. 

Ci ritroveremo il giorno 30 luglio alle ore 10 presso il Cippo di Menage, pochi chilometri sopra il borgo di Chiusola, frazione di Sesta Godano. Sarà allestita nel corso della giornata una mostra di reperti riferiti alla seconda guerra mondiale, al termine del dibattito sarà offerto il pranzo e vi sarà un momento conviviale.
(
Consigliere – Antonio Tosi. )