Published On: Ven, Dic 13th, 2013

Tagli e sconti a bollette energia e RC auto, bond per le piccole imprese, detrazione del 19% per i libri

Il Consiglio dei ministri ha varato il piano “Destinazione Italia”, alcune norme che abbattono i costi di Ricerca, Rc auto, energia, accesso al credito da parte delle PMI, innovazione digitale, bonifiche industriali, internazionalizzazione, opere pubbliche. Si tratta di un decreto legge (meglio che un “disegno”).

La riduzione delle bollette andrà soprattutto in favore delle imprese, con un intervento da 850 milioni. Assicurazione auto (sempre più gente non la fa), con sconti medi del 7% e incentivi alla ‘scatola nera’. Via alla digitalizzazione delle aziende e alle detrazioni per i libri (anche scolastici). In arrivo i mini-bond per finanziare le PMI che faticano a ottenere finanziamenti bancari.

Dice Letta: “Ci sarà una forte riduzione del costo dell’energia e del costo delle bollette. C’è un intervento significativo anche sui crediti per la ricerca e una serie di misure per la digitalizzazione delle imprese – attraverso i crediti d’imposta e bonus in particolare per le Pmi – e sul campo assicurativo dell’Rc Auto, con il calo dei costi per i consumatori“.

I 600 milioni di sconti sulle bollette preannunciati da Letta diventano 850 grazie alla “possibilità di spalmare nel tempo gli incentivi anche per il fotovoltaico“. Chi produce energia “rinnovabile” potraà avere un contributo (ridotto ma) allungato a 7 anni di durata. Modifiche sulla tariffa bioraria (niente di che).

Assicurazione auto. Per le Rc Auto sconti medi del 7%, con la finalità (secondo il ministro per lo Sviluppo Zanonato) di “Rendere il più possibile corretto il comportamento degli automobilisti e ribaltare il meccanismo sullo sconto della tariffa. Il meccanismo di riduzione della tariffa non è affidato al mercato, ma a un meccanismo obbligatorio. Si introduce la possibilità di avere lo sconto con una scatola nera che documenta il sinistro“. Gli sconti deriveranno dunque dai risparmi che le compagnie potranno cumulare grazie ai meccanismi di lotta alle frodi.

Libri, Expo 2015, aree industriali. “Approvate anche alcune norme per accelerare i lavori infrastrutturali attorno a Expo 2015. Questa per noi è sempre una priorità su cui lavorare con grandissimo impegno“, ha detto Letta.

Anche la “detrazione fiscale del 19% del prezzo dei libri, è un punto importante che ha a che vedere con la diffusione dei libri e della cultura“.
Previsto anche un intervento “molto interessante relativo alla possibilità di recuperare aree compromesse da impianti industriali, per esempio della chimica, basti pensare a Porto Marghera, per nuove attività produttive come la chimica verde“.

Mini-bond. Finanziamenti alle piccole imprese (83.000 hanno già chiuso: l’equivalente, in termini di personale e imprenditori rimasti a casa della chiusura di ENI, FIAT e Ferrovie dello Stato messe insieme). Si ricorrerà a mini bond “semplificati e defiscalizzati”. Da vedere quali saranno le modalità per emettere questi titoli, l’idea è comunque interessante. Novità anche “sul credito di imposta per la ricerca, che serve ad incentivare le imprese che investono in ricerca e aggiornamento tecnologico.  Si parla secondo Zanonato di un credito d’imposta sul 50% degli investimenti su cifre da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 2,5 milioni di euro.

                               Commento
Non si tratta della settimana delle sette domeniche, e ora in Italia i rubinetti non stilleranno latte e miele al posto delle solite blatte e fiele. Del resto i rubinetti non stilerebbero latte e miele nemmeno buttando via partiti, casta, burocrati, ineziocrati (anche perché le caste sono DENTRO il Paese, non solo a Roma).
Tuttavia si tratta di un’aspirina che male non farà. Preoccupa invece sentire già il coro degli arruffapopoli e dei distruttori di professione, cui invece dovrebbe stare a cuore trovare soluzioni migliori, piuttosto che mugugnare su tutto e tutti, tanto per farsi una rendita di posizione: l’economia italiana è quella che è, e soldi non ce ne sono. Anche i politici sono quel che sono. Se questo è quanto passa il convento, cerchiamo piuttosto di trovare altro cibo. Tutti quanti.
A tale proposito, ci permettiamo di fare una richiesta: in occasione dell’Expò 2015, dovremmo prendere anche queste iniziative nel prossimo biennio:
1. Abbattere del 20% la tassazione sulle imprese turistiche  e sui viaggi in Italia, chiedendo in cambio di applicare uno sconto pari alla propria clientela. (La diminuzione delle entrate da tasse dovrebbe essere compensata da un aumento delle presenze turistiche);

2. Creare nelle Regioni delle aree economiche “low taxes” (mi dicono che l’Europa ci vieti -orrendamente- le “free tax area”). Scopo: favorire investimenti esteri e aggirare la UE sul modello irlandese che ha dato eccellenti risultati;

3. Abbattere del 40% il prezzo degli ingressi in musei, mostre, cinema, siti archeologici etc. A Londra si entra nel British Museum o nella National Gallery gratuitamente e per tutto il giorno. Nella “capitalista” Londra per giunta i musei sono tenuti benissimo, mentre nell’Italia del “Volemose bene, che semo uno Stato Sociale”” facciamo pagare caro il biglietto di ingresso, ma i siti culturali sono tenuti malissimo. Urge pertanto agire, non dormire.

Economia mondiale

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