Published On: Gio, Nov 7th, 2013

Tares, l’affondo di Conti

Marco Conti

Marco Conti

SESTRI LEVANTE. Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere Marco Conti (Popolo per Sestri) questa nota in merito all’approvazione della Tares, che sarà discussa stasera in consiglio comunale.

“Che la TARES fosse una stangata per tutti i contribuenti non era una novità, anche perché oltre a quello che si deve corrispondere al Comune occorre aggiungere gli € 0,30 al mq che vanno allo Stato. Il Comune di Sestri Levante però ci ha messo molto di suo e, ancora una volta, con queste tariffe ha trovato il modo di fare cassa per coprire le incapacità e le inefficienze sulle gestione dei rifiuti e il fallimento della raccolta differenziata. La TARES è basata sul principio europeo che “chi più inquina paga” (vedere regolamento). A questo punto sarebbe stato opportuno quantificare, azienda per azienda e cittadino per cittadino , la qualità e la quantità di rifiuti effettivamente prodotti e far pagare a ciascuno i propri rifiuti, come già avviene in altri comuni italiani evidentemente più evoluti e più lungimiranti del nostro. Non è spremendo gli imprenditori e i commercianti, già in balia di una gravissima crisi economica, che si risolve il problema dei rifiuti e del loro costo di smaltimento”.

“Dall’ analisi delle tariffe emergono dei paradossi che hanno dell’ incredibile: rispetto alla vecchia TARSU ci sarà un aumento di oltre il 30 % a carico delle case di cura e di riposo con il rischio che i gestori debbano aumentare le rette per gli anziani ospiti. Contestualmente le banche e gli istituti di credito si vedono ridotta la tariffa del 30 %. Se questa è l’attenzione verso il sociale i miei complimenti Sindaco Ghio. Per Alberghi, Ristoranti, Bar e esercizi commerciali l’ aumento è quantificabile in oltre il 20%, insomma un’ altra mazzata all’ economia della città in un momento di grande difficoltà. Sulla delibera TARES manca una visione generale di prospettiva che guardi al futuro. Occorre tenere conto che, per parità di superficie e di attività, non si può fare pagare la stessa tariffa all’ esercizio che si trova in periferia o in centro: la mole di lavoro e’ senza dubbio differente, ed è per questo che va valutato caso per caso e va fatto pagare a ciascuno il proprio rifiuto”.

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