Published On: Mer, Lug 31st, 2013

TARES (tartasses) story: risposte del Comune di Santa alle accuse

Continua a Santa Margherita ligure la polemica sull’applicazione della Tares. Altrove invece associazioni, partiti e famiglie tacciono, forse perché non sono “usi ad ubbidir tacendo” ma solo perché si sono accorti che non c’è nulla da fare. Paghiamo le tasse più alte al mondo, con i servizi peggiori. Che ci sia una correlazione tra le due cose? Ah, saperlo! In ogni caso, su questi temi, l’urgenza di una profondissima riforma sarebbe più che urgente, a Roma e dintorni. Nel frattempo in periferia, i Comuni e le famiglie sono tragicamente ingabbiati, gli stipendi sono sempre più insufficienti, non circola denaro, la disoccupazione è la merce più venduta. Abbassare le tasse per aumentare le entrate? All’estero fanno quasi tutti così.

COMUNICATO DEL COMUNE DI SANTA M.L.
Siamo oggettivamente in difficoltà di fronte domanda posta dal presidente di “Santa nel Cuore” Roberto Cotrufo sui coefficienti applicati nell’ambito della TARES. Siamo in difficoltà non perché la domanda sia difficile, ma al contrario perché crediamo imbarazzante, per il dott. Cotrufo, franare sul terreno dell’aritmetica.

Il nodo centrale della TARES, lo ripetiamo per l’ennesima volta, è costituito dal fatto che il Comune deve obbligatoriamente coprire i costi della RSU e dei servizi indivisibili, ossia deve trovare copertura per un importo pari a 4 milioni e mezzo. I coefficienti del DPR 158/1999 hanno la mera funzione di ripartire questi costi tra le diverse tipologie di utente, non di abbassare o aumentare il gettito del tributo. In parole semplici, per una tipologia di utenza a cui viene applicato il coefficiente minimo un’altra si vedrà aumentato il proprio importo.

In uno scenario di questo tipo l’amministrazione, usando il comune buon senso, è partita dall’applicazione del coefficiente medio. Quindi, chi subiva gli incrementi maggiori ha beneficiato di una correzione verso il valore minimo, chi era interessato dagli aumenti minori è stato invece interessato da un lieve rialzo. Tutto ciò per raggiungere un punto d’equilibrio che evitasse, a talune categorie di utenti, un salasso superiore a quello occorso anche a causa dell’eco-centro di Via Dogali voluto dalla precedente amministrazione. Gioverà infatti, al presidente di Santa nel Cuore, sapere che il “suo” eco-centro incide sulla TARES per il 13%.  Come pensa di giustificare questo fatto di fronte ai cittadini?

tasse

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