Published On: Lun, Nov 6th, 2017

Tassa di soggiorno unificata per il Tigullio occidentale: da 2 a 4 € al giorno

Tassare è bello e non costa niente.
Si dovrebbero però valutare le conseguenze di ogni politica pubblica, possibilmente prima e anche nel corso della fase di test (se ci fossero test per ogni policy anche in Italia).
Certamente il turismo di massa non piace ai residenti, e non piace nemmeno all’ambiente e al territorio: porta spazzatura da smaltire, caos e rumore, inquinamento etc.
Il punto quindi è:
Come colpire e ridurre il turismo di massa?
Tassare l’ospitalità alberghiera può essere una soluzione negativa, perché colpisce il turismo alberghiero (e dei B&B), che è di “élite” rispetto al mordi e fuggi giornaliero. Si calcoli che i nostri hotel sono già molto più cari dei concorrenti spagnoli, greci e persino francesi.
Ricordiamo che in questi anni la Liguria -col Tigullio- è stata favorita da due fattori straordinari:
a) La spaventosa guerra diffusa in tutto il Medio Oriente (Turchia inclusa) e Nord Africa, accompagnata dal terrorismo che ha colpito in tutta Europa -inclusa la Francia (Nizza e Parigi) e la Spagna (Barcellona);
b) due estati stratosferiche, senza pioggia e senza mareggiate.

Quando la situazione generale nei Paesi musulmani -si spera al più presto (forse grazie al principe ereditario saudita, che sembra essere decisamente contrario all’islam di conquista e terrore)- tornerà “normale”, cosa faremo, se i nostri hotel già pagano il 10% di Iva contro lo 0% di altre nazioni, e hanno costi di esercizio alti, dovendo pagare le utenze più care del mondo, le mille tasse locali, un costo del lavoro che è così strampalato e alto da essere di fatto un incentivo al nero o a contratti iper sottopagati, che non prevedono assunzione ma fattura con partita Iva al prezzo che si vuole per un mese di lavoro?
Aggiungere 3 o 4 euro al giorno di “city tax” è davvero la soluzione migliore?
E gli hotel, dovendo affrontare una nuova incombenza burocratica (che a Genova è soffocante, unita alla gestione del controllo di polizia sugli ospiti etc etc.), sperano forse di avere un tornaconto dalle Amministrazioni, ottenendo indietro un euro a ospite tra spettacoli, e abbellimenti della città peraltro già coperti da altre tasse locali?
Forse la nuova tassa è un bene, ma avremmo preferito un’analisi scientifica precedente alla decisione, con un minimo di discussione. Comunque sia…

I Sindaci del Comune di Portofino, Matteo Viacava, del Comune di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni, del Comune di Rapallo, Carlo Bagnasco e del Comune di Zoagli, Franco Rocca, hanno fatto squadra e concordato una linea coesa.

«È fondamentale partire sempre da un confronto leale tra Comuni limitrofi sui grandi temi del territorio. Lo sviluppo del territorio passa anzitutto attraverso l’unione di energie e risorse –  dichiarano all’unisono i Sindaci – questa scelta condivisa è un segno importante di intesa del territorio, in un momento in cui Regione Liguria sta spingendo sull’acceleratore per lanciare il turismo ligure nel mondo chiedendo collaborazione ai comuni».

I Sindaci hanno voluto fare squadra anche con U.G.A.L. Federalberghi – Unione dei Gruppi Albergatori del Levante e con i Presidenti delle Associazioni Albergatori di Portofino/Santa Margherita ligure e Rapallo/Zoagli, confermando quella politica del dialogo e del confronto nell’ascoltare e recepire le osservazioni della categoria interessata, per arrivare ad una decisione il più possibile condivisa. ”

«Gli albergatori non sono soltanto coloro che materialmente debbono riscuotere l’imposta di soggiorno –  dicono i Sindaci – ma sono anche i nostri interlocutori per decidere insieme quali investimenti fare per promuovere il territorio e migliorare i servizi turistici».
La tariffa dell’imposta verrà graduata come segue:
5 stelle = 4 euro
4 stelle = 3 euro
3 stelle = 2 euro
2 stelle = 1 euro
1 stella = 1 euro
L’extra-alberghiero = da 0,5 a 1,50 euro
Periodo di applicazione = dal 1 marzo al 31 ottobre (ma nel 2018 si inizierà da Pasqua);
Il periodo di applicazione continuativa dell’imposta = 10 giorni;
Esenzione fino ai 15 anni di età. Riduzione del 50% per i gruppi con più di 15 persone.

U.G.A.L. Federalberghi e le Associazioni Albergatori coinvolte ritengono che questo sia l’inizio di una profonda e proficua collaborazione con l’intento comune di migliorare l’offerta turistica del Territorio ( e di conseguenza della Liguria) portandola ai più alti livelli e nel contempo sviluppare una fonte di economia duratura nel tempo. [NDR: Su quali basi lo dicono?]

Vanno aggiunte al totale le tasse indirette