Published On: Ven, Mar 28th, 2014

Tassano, M5S, spezza una lancia a favore del Musel

palazzo fascie sede del muselSESTRI LEVANTE. Dal consigliere del Movimento 5 Stelle cittadino Martino Tassano riceviamo e pubblichiamo questa nota in risposta alle recenti critiche del consigliere Marco Conti in merito al Musel.

“In più occasioni e come privato cittadino, ossia pagando quell’ingresso che come consigliere comunale avrei evitato, sono tornato a visitare il Museo che, al piano dove è allestita l’area preistorica e romana contiene molti reperti interessanti, mentre al piano inerente sia l’area tardo medioevale che la storia recente della nostra città contiene materiale in minore quantità ma in continua integrazione, con l’aggiunta costante di nuovi reperti. Quale direttore è incaricata persona d’indubbia competenza, uno dei migliori della nostra Regione, con specifica formazione settoriale e con esperienza diretta agli scavi archeologici in svariate zone d’Italia ed all’estero a Gerusalemme. Il suo compenso è contenuto, assimilabile allo stipendio di un operaio. Il museo è in divenire ed ulteriore documentazione potrà essere attinta dall’Archivio di Stato di Torino, ove sono presenti faldoni dei frati Domenicani di Sestri Levante e dall’Archivio di Stato di Napoli che conserva altrettanti faldoni della famiglia Di Sangro, la quale, fra il XV e il XVIII Secolo, aveva diverse proprietà in Sestri Levante. Se proprio una critica deve essere mossa questa s’indirizza verso la sede museale che, fossimo stati presenti cinque anni or sono, avremmo individuato nell’ex Convento dei Domenicani, già assoggettato a ristrutturazione, idoneo ad ospitare sia museo sia biblioteca, in un contesto storico risalente alla sua fondazione nel 1400, restituendo l’edificio ai cittadini Sestresi che per troppo tempo ne sono stati privati di fatto. Per accedervi il visitatore avrebbe dovuto percorrere la passeggiata o il centro storico, scorrendo i negozi, bar e ristoranti li presenti, occasione questa per fare acquisti, prendere poi un aperitivo o fermarsi a pranzo. Purtroppo le scelte della politica di questa cittadina (passate, recenti e odierne) sono state altre e ora ben poco se non addirittura nulla si può più fare, se non migliorare l’attuale museo e biblioteca cittadina presenti in palazzo Fasce”.

Il direttore del Musel Fabrizio Benente“ll Museo non deve essere visto soltanto come custode della nostra “storia” ma quale il punto di partenza per un percorso “museale” del nostro comprensorio e dei comprensori limitrofi, quindi il turista dalla visita al museo trarrà spunto per recarsi anche sui quei siti d’interesse storico che proprio nel museo vengono citati tramite documenti e reperti. Non si può tacere come tante opere di rilievo storico del nostro comprensorio siano in stato d’abbandono, ad esempio i ruderi della millenaria chiesa di S.Anna o non fruibili, quale chiesa romanica di S.Nicolò o a rischio crollo, quali le mura medioevali della nostra città. Che dire poi della miniera preistorica e tardo medioevale di Libiola, delle torri saracene, dei sentieri romani e medioevali, o d’opere più recenti che hanno segnato la storia contemporanea, quali le gallerie della II guerra mondiale ed i bunker, o le trincee napoleoniche, realizzate dai soldati francesi sui monti ove nasce il Gromolo. Abbiamo molte opere di rilievo storico che, con una giusta sistemazione, manutenzione continua e valorizzazione della loro immagine, tramite un buon marketing, possono creare quell’indotto che contribuirebbe a migliorare l’afflusso di turisti, anche in periodi non strettamente estivi. Il lamentarsi di come il Museo abbia avuto poche visite e rappresenti solo un costo equivale a muoversi in un’ottica miope, priva di creatività ed intelligenza, costruita a scatole chiuse ove l’immobilismo regna sovrano. Si tratta di una vecchia e sorpassata cultura ove il museo fungeva da sarcofago del passato fine a se stesso. Sicuramente operando in quest’ottica il museo è un inutile costo, diverso è concepirlo quale punto base per il proporsi d’attività e percorsi esterni e noi del M5S da subito abbiamo proposto nuove idee e progetti per la città di Sestri Levante, con ancora più forza dal momento dell’insediamento nel Consiglio comunale, vivendo un presente proiettato nel futuro e non rivolto al solo ricordo della guerra di Liberazione ma alla storia della nostra città, del nostro popolo, delle antiche famiglie che compongono questo popolo, quali i Bregante, Stagnaro, Brignole, Balbi, Milanta, Bo, Gentile, Sertorio, Serlupi etc. Sono certo che ognuno di voi troverà nella persona della consigliera con delega alla Cultura Maria Elisa Bixio, nel direttore del museo Fabrizio Benente e nei consiglieri del M5S, persone competenti e disponibili, con le quali dialogare e proporre nuove idee e progetti per l’arricchimento sia della storia della città che del museo. Il M5S, come sua consuetudine, si è già attivato per mettere in pratica quanto a parole auspicato e a seguito dell’incontro avuto con il personale del Corpo Forestale dello Stato, ha allertato i suoi attivisti e sabato sarà la prima delle prime giornate che il M5S dedicherà alla pulizia dei ponti romani presenti sul sentiero che dal camping di sant’Anna sale sulla collina per giungere ai ruderi dell’omonima chiesa, luoghi dimenticati da tutte le amministrazioni comunali passate che rappresentano anche un’opportunità a fini turistici”.

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  1. Tassano Martino ha detto:

    Dire che al Musel ci sono pochi reperti e’ veramente una sciocchezza. Posso contestare parte del sistema elettronico installato ma, per esempio, gli schermi allestiti per la visualizzazione delle antiche mappe del nostro comprensorio sono piu’ che utili a chi, interessato, vuole studiare la cartografia del proprio paese. E’ in fase di allestimento un ulteriore piano e lo stesso Musel verra’ arricchito di nuova documentazione e di nuovi reperti. Si criticano tanto gli incassi e le visite, bene, quello di Chiavari quante visite ha avuto? Credo siano veramente offensive certe dichiarazioni qui scritte, soprattutto nei confronti di coloro che, sottopagati, hanno dedicato parecchio tempo per la ricerca, lo studio e l’allestimento del Museo di proprieta’ dei cittadini di Sestri Levante. Se poi qualcuno, chiunque, oltre alle critiche, ha ulteriori idee per lo sviluppo di quest’ultimo, puo’ contattare il direttore Fabrizio Benente, proprio come ho fatto io, non in qualita’ di Consigliere Comunale ma di cittadino che ama il proprio paese.

  2. L'ase ha detto:

    Lasci stare Bacigalupo,lei difende l’indifendibile. Quello che dice nel suo ultimo commento non certo interessa il Musel (della preistoria dei liguri, delle Repubbliche marinare,ecc.ecc.) ci sono musei che dedicano queste cose in un più vasto raggio. Chi ha voluto questo,che lei chiama museo,a Sestri,e mi scusi se non la vedo come lei,ha fatto come coloro che, vogliono ma non possono. Le varie gallerie tematiche (chiamarli musei ai livelli di quelli veri e propri,mi sembra un pò azzardato,potevano chiamarlo: Storia di Sestri e le sue antichità,allora,forse,avrebbe avuto un senso). Ma chiamare il Musel un museo vero e proprio ce ne corre. Dovrebbe andare,a suo dire,in evoluzione e come? Senza visitatori,o per meglio dire,in misura ridotta? Non penso che interpreti tutti coloro che non sono contenti o viceversa. Comunque contento lei……!

  3. Daniele Bacigalupo ha detto:

    Per Ase: Guardi, quella del Musel è una iniziativa, che incontra il mio favore.
    La storia di una realtà territoriale come la nostra merita di essere oggetto di più di un museo.
    La preistoria, la repubblica e l’impero romano e la difficile sottomissione dei ligures, l’estrazione del rame e del ferro, la repubblica marinara di Genova ed i Fieschi, le invasioni ottomane, la guerra di liberazione…

    Poi anche secondo me c’è da migliorare: proponiamo alternative all’Amministrazione e, se possibile, cerchiamo di attuarle…

    Il Musel è un inizio, non un capoitolo da considerare morto e defunto.

  4. Daniele Bacigalupo ha detto:

    Se la proposta è:”…come prima avrebbe dovuto fin da subito fare un accordo con tutti gli operatori turistici della città in modo da incentivare le visite al Museo da parte degli ospiti presenti…”, si ripete: se l’amministrazione non ha fatto qualcosa, conviene rimboccarsi le maniche e farla da sè.

    La proposta di un accordo con gli albergatori vale anche ora, dopo che il museo è aperto.

    Si faccia una bella mozione in consiglio comunale, tempo a parlarci addosso ne è passato fin troppo…
    Il tempo di un articolo su un giornale probabilmente sarebbe stato sufficiente a presentare una mozione con gli stessi contenuti,.
    Se l’Amministrazione nicchia: informare i cittadini!

  5. L'ase ha detto:

    E Bravo Bacigalupo,certo,quale avvocato difensore. Mi spieghi lei il significato e l’essenza del Musel? Farlo perche tutti ce l’hanno,almeno il significato è questo,allora parliamo d’altro. L’essenza,se non sbaglio,richiama la parte utile di una qualsiasi cosa. Mi dice quale parte utile svolge,nel contesto,la particolare galleria? Qualche reperto locale e poi tutto affidato all’elettronica. Dato l’afflusso (a quanto pare scarso),mi pare che il solo scopo è per dare adito a chi lo ha voluto di avere un certo lustro. Che fra l’altro non ha! Ci vuole ben altro!!!

  6. Roller ha detto:

    Ma i musei dovrebbero contenere manufatti. Fossero anche 20 pezzi ma reperti. Il Museo Archeologico di Chiavari ben risponde allo scopo senza il mondo virtuale. A Sestri la miopia (incurabile) fu proprio fare un “museo del niente”.

  7. Marco Conti ha detto:

    Nel mio intervento c’ era anche la proposta. Basta leggerla

  8. Gatto nero ha detto:

    Vorrei chiedere a chi è andato a visitare il Musel che opinione hanno. Ricordando che non tutti hanno dimestichezza con i mezzi informatici,nè come si usano.
    Certo che come dice Bacigalupo a criticare siamo capaci tutti,ma per onestà non si poteva facilitare l’accesso ai vari dati? Ognuno,poi ha il diritto di critica o non si può? Allora diciamo che tutto va bene. Intanto l’affluenza di pubblico la dice lunga.

  9. Gatto nero ha detto:

    Vorrei chiedere a chi è andato a visitare il Musel che opinione hanno. Ricordando che non tutti hanno dimestichezza con i mezzi informatici,nè come si usano.
    Certo che come dice Bacigalupo a criticare siamo capaci tutti,ma per onestà non si potava facilitare l’accesso ai vari dati? Ognuno,poi ha il diritto di critica o non si può? Allora diciamo che tutto va bene. Intanto l’affluenza di pubblico la dice lunga.

  10. Daniele Bacigalupo ha detto:

    Condivido il parere del consigliere cittadino Tassano.
    Per poter apprezzare le cose è necessario capirne il significato e l’essenza…
    Al fine di migliorare la situazione di scarsa affluenza al MUSEL, il consigliere Conti avrebbe potuto proporre una maggiore pubblicizzazione all’Amnministrazione Comunale.
    Anzi, da un consigliere comunale ci si aspetterebbe un intervento fattivo ed in prima persona per cercare di migliorare le cose: ovvero perchè il consigliere Conti non si adopera per cercare di incrementare l’affluenza di pubblico?
    A criticare siamo capaci tutti.

  11. Marco Conti ha detto:

    Felicissimo di essere miope

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