Published On: Lun, Feb 20th, 2012

Tasse, in Consiglio si parlerà anche di IMU

RAPALLO. Si affianca alla discussione sul depuratore anche il tema dell’IMU (imposta municipale propria) nel prossimo Consiglio comunale di Rapallo in programma mercoledì 22 febbraio alle ore 21.00. L’ordine del giorno che verrà affrontato si arricchisce quindi di due nuove spunti di dibattito relativi alla nuova imposta locale.

  1. Acquisizione del diritto di proprietà di area in località Ronco per realizzazione depuratore di Rapallo – Provvedimenti
  2. Completamento del depuratore acque reflue del Comune di Rapallo in località Ronco – Accettazione delle prescrizioni screening di via ai sensi della L. R. 38/1998 contenute nel Decreto dirigenziale del settore valutazione ambientale n° 3931 del 30/12/2011
  3. Completamento del depuratore acque reflue del Comune di Rapallo in località Ronco – esame osservazioni
  4. Approvazione regolamento comunale per la disciplina dell’imposta municipale propria (Imu)
  5. Imposta municipale propria – Determinazione misura delle aliquote e detrazione d’imposta

A tal proposito il sindaco Mentore Campodonico ha voluto stilare un bilancio del quinquennio amministrativo e spiegare ai rapallesi, attraverso un comunicato, le novità introdotte dalla “Montiana” IMU.

Il sindaco di Rapallo Mentore Campodonico

L’Amministrazione Comunale di Rapallo si avvia a concludere il suo mandato amministrativo in uno dei periodi economico-sociali più difficili e complessi degli ultimi decenni.

Il nostro lavoro si è concentrato da subito sulla gestione finanziaria delle risorse comunali ed in una politica di bilancio seria e oculata avente come primo obiettivo la salvaguardia del cittadino.

Rapallo ha ottenuto il riconoscimento di “comune virtuoso” riuscendo nel difficile equilibrio di mantenere i servizi e non aumentare la pressione fiscale.

Ultimo esempio concreto del nostro metodo di lavoro lo ritroviamo nella diminuzione del 5% della Tarsu, caso raro a livello nazionale.

Oggi affrontiamo un tema delicato, quello dell’Imu, imposta che va a sostituire l’Ici.

Tra il 2010 e il 2012 a seguito del dl. 78/2010 (decreto Tremonti) le risorse trasferite al Comune di Rapallo sono state ridotte di 987.000 euro.

Ulteriore riduzione è stata poi voluta da Monti nel decreto 201/2011 pari a circa 2 milioni di euro.

Tra il 2010 e il 2012 quindi il Comune di Rapallo si è trovato circa 3 milioni di euro in meno in bilancio.

Il tutto in un ambito in cui la fiscalità comunale è stata bistrattata e ha subito un duro colpo.

Se nel 2011 i cittadini di Rapallo pagavano poco più di 11 milioni di euro ai fini Ici per gli immobili (più l’irpef sugli immobili che andava direttamente allo Stato e che adesso viene abolita), nel 2012 i contribuenti di Rapallo dovranno versare più di 28 milioni di euro di imposte Imu (prendendo come riferimento le aliquote di base previste per legge). E quindi perché la fiscalità comunale ha subito un duro colpo?

Perché tutti gli importi che i cittadini pagheranno in più , andranno direttamente allo Stato, mentre il Comune oltre a non vedere un euro in più rispetto al passato (pur chiedendo ai propri cittadini di più che raddoppiare il proprio esborso) è costretto a cercare altre risorse per recuperare il taglio di 987.000,00 più quello di 2 milioni di euro del decreto Monti.

Per arrivare al pareggio, laddove possibile si opera con una riduzione alle voci di bilancio, ma tale operazione è possibile sono fino ad un certo limite.

Occorre comunque garantire i servizi che sino ad oggi sono stati assicurati e quindi è necessario attivare la leva fiscale dell’aliquota Imu rispetto a quella di base stabilita dalla legge, per compensare i minori introiti dallo Stato. Alternativa è il taglio ai servizi.

Quindi per raggiungere il pareggio di bilancio 2012, e quindi recuperare rispetto al 2010 circa 3 milioni di euro, si è operato su un duplice fronte:

  1. verificare dove possibile un contenimento dei costi di gestione ( operazione che ha ridotto le spese per circa un milione di euro).
  2. Modificare le aliquote Imu con la dovuta sensibilità per i proprietari della 1 casa, operazione che consentirà a circa 1800 rapallesi di non pagare l’imposta e a tutti gli altri di usufruire di una riduzione, con la necessaria attenzione agli operatori del settore alberghiero vitale per la nostra città.

E precisamente:

  • Aliquota ridotta per abitazione principale e sue pertinenze 0,3 per cento
  • Aliquota per immobili iscritti alla categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni) a condizione che dette unità immobiliari rimangano aperte per almeno 9 mesi all’anno 0.56 per cento
  • Aliquota di base 0.86 per cento

Il panorama della fiscalità del Comune di Rapallo è completato dalle considerazioni sulla Tarsu e sull’Addizionale Irpef.
Nel primo caso stante l’ottimo successo della raccolta differenziata che ha contributo a ridurre i costi di discarica è stato approvata una riduzione della tariffa del 5%; quanto all’addizionale Irpef grazie ad una politica oculata, si è potuto anche per quest’anno evitarne l’applicazione.
Noi crediamo, in coscienza, di aver ottenuto per i nostri cittadini, il massimo possibile in presenza della nota situazione generale.
Ripetiamo, evidenziandolo, il dato primario più significativo dal punto di vista sociale:

  • 1800 rapallesi non pagheranno nulla sulla prima casa e i restanti godranno di una riduzione
  • anche quest’anno non ci saranno addizionali Irpef di competenza comunale che la nostra Amministrazione non ha mai apliccato.

Concludendo, un sincero ringraziamento va all’Assessore al Bilancio Franco Parodi, al Dirigente Dott. Antonio Manfredi e a tutti gli uffici comunali preposti.

Ii Sindaco, Avv. Mentore Campodonico

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>