Published On: Mer, Dic 4th, 2013

Tensioni nel carcere di Chiavari tra sindacato polizia penitenziaria e Direzione

Stato di agitazione dei poliziotti penitenziari e richiesta di avvicendamento del direttore del carcere di Chiavari. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE (il primo e più rappresentativo della Categoria) lo richiede ai vertici dell’Amministrazione carceraria ligure.

La protesta nasce dalle determinazioni assunte dalla Direzione della Casa di reclusione di Chiavari nel corso di una riunione sindacale tenutasi il 29 novembre 2013.

“Il direttore del carcere ha sottoscritto un accordo che stravolge l’organizzazione del lavoro dei poliziotti con Sigle sindacali che non raggiungono a livello nazionale la maggioranza assoluta”, sottolinea Donato Capece, segretario generale del SAPPE. “Ne consegue che l’accordo sottoscritto in data 29 novembre 2013 è da ritenersi inefficace ed invalido. Non solo: il nuovo assetto organizzativo riguardante le unità operative, allo stato più abrogate che riorganizzate, non può trovare attuazione senza che siano vagliate le proposte formulate in tal senso dai funzionai del Corpo, peraltro non inserite nell’apposita informativa sindacale, funzionari a cui si vorrebbe, tra l’altro, affidare il coordinamento delle unità operative con un evidente ed inaccettabile  demansionamento”.

Ma il SAPPE contesta anche come con il progetto della Direzione “si vorrebbero assegnare mansioni superiori ai sovrintendenti nel momento in cui li si destina”. Capece ricorda che nel recente passato la Commissione Arbitrale Regionale, insediata a Genova, ha accertato violazioni poste in essere dal direttore del carcere di Chiavari: “ha assegnato poliziotti in ufficio senza concordarne i criteri e le modalità con trasparenza e di concerto con le organizzazioni sindacali”. E denuncia tensioni anche con l’attuale Funzionario di Polizia Penitenziaria che comanda il Reparto di Polizia: “l’ha pubblicamente delegittimato nel corso di un incontro sindacale”.

Anche per queste ragioni il SAPPE chiede al DAP l’avvicendamento del direttore: “Serve a Chiavari, recentemente trasformata da Casa Circondariale a Casa di reclusione, un direttore che non alimenti contrapposizioni tra i poliziotti e il Sindacato ma sia in grado di svolgere la delicata missione che la legge riserva loro”.

Carcere di Chiavari

Carcere di Chiavari

Displaying 3 Comments
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  1. camilla ha detto:

    Caro Roberto, ritengo che chi si senta tirato in causa ha tutti i mezzi per smentire o controbattere alle dichiarazioni del sappe.
    Per fortuna esistono persone che hanno il coraggio di ribellarsi e denunciare le proprie pessime condizioni lavorative.
    Altri invece chiacchierano e provocano, ma non riescono a reagire quando sono loro a dover subire.

  2. Redazione ha detto:

    Un sito di informazione è un po’ come una cassetta della posta. Si pubblica ciò che arriva, quando arriva, controllando che non sia robaccia. Quindi porte aperte ad altri punti di vista sull’argomento…

  3. Roberto Santi ha detto:

    Quando si scrive un articolo, occorrerebbe sentire tutte le parti in causa. Lo dico perchè a me è successo spesso e la cosa è molto antipatica. Non conosco le cose di cui si parla, ma se fossero molto o del tutto diverse da come sono raccontate nell’articolo?

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