Published On: Ven, Apr 14th, 2017

Teppisti senza cuore né cervello distruggono vetrata del cimitero di Sestri

Una banda dei soliti idioti ha passato un po’ di tempo a distruggere una grande vetrata di vetro temperato, posta in cima al cimitero centrale di Sestri Levante. Gli scervellati hanno probabilmente agito nella notte di mercoledi scorso, salendo lungo la stradina sterrata che risale la collina al lato destro dell’ingresso del cimitero. Lì, a un certo punto della strada, c’è uno slargo dove ci sono dei residui di cemento della demolizione di qualche parte di cimitero. La banda ha preso i grossi pezzi di cemento e li ha lanciati contro la vetrata, con molta forza, perché è vetro estremamente spesso e resistente. Non sono stati danneggiati i loculi posti a fianco del vetro.
Ieri l’episodio è stato denunciato in Comune e alla Polizia Municipale da chi ha i propri cari in quella parte del cimitero, e oggi presso la stazione dei Carabinieri.
Poco potrà farsi. Certo, se non hanno nemmeno rispetto per i morti, come potranno averlo per i vivi? Certi ragazzi sono delle mine vaganti. Una decina di giorni fa abbiamo dovuto asportare, a mani nude, i frammenti di diverse bottiglie di vetro: dopo averle bevute, questi “eroi” le hanno scagliate sugli scogli dove si trovavano (spiaggetta sotto i frati cappuccini, a Portobello, vicino al bar Citto). Ignoranti di tutto, ridotti a zombie di se stessi in tenera età.
Per quanto riguarda il cimitero, si lamentano degrado e sporcizia: sotto il loculo dove è posto da pochi mesi -coi suoi familiari- il partigiano Massa “Lucifero”, c’è un laghetto di acqua che filtra dal soffitto in cemento armato (poco armato?): è così in molti punti, tanto che si sono formate piccole stalattiti di carbonato, dai soffitti.
Anche la scalinata che porta in cima al cimitero, dov’è posta la vetrata distrutta dai teppisti, sembra una via Crucis: lunga, erta, faticosa e per nulla accessibile.
Si richiede che sui perimetrali siano poste delle telecamere. Ma è triste, dover sorvegliare anche i cimiteri. La stupidità è un nemico di tutti, e annichilisce tutto. “Contro gli ignoranti, nemmeno gli dei possono nulla“, diceva Shiller. E’ Pasqua, c’è chi la festeggia così: ecco il risultato dell’ignoranza che si riverbera di padre in figlio: dobbiamo migliorarci, così che migliorino anche coloro che sono indietro. Molto indietro.