Published On: mar, Ott 23rd, 2018

Terzo Valico: operai in corteo, poi in Consiglio regionale dove fischiano M5S

Corteo e proteste in Regione da parte dei lavoratori, scesi in piazza contro il partito “dei lavoratori”, che per mano del ministro Toninelli ha bloccato il quinto lotto del Terzo Valico ferroviario, già finanziato per oltre un miliardo di euro. Lo stop sembra pretestuoso -come la roccia con amianto di cui parlano da sempre i 5Stelle per bloccare i lavori, comunque sia il Governo lo ha stoppato per una “valutazione costi-benefici” che è anch’essa alquanto pretestuosa: cosa ci vuole a capire l’importanza di collegare il porto di Genova col resto d’Europa via ferrovia veloce?
Ci arriva anche un pesce fuor d’acqua.
Lo stop fa rischiare comunque dei posti di lavori e impone ritardi a dei lavori che -in un Paese normale dovevano partire nel 2006, anno in cui il CIPE approvò il progetto definitivo, sbloccando i finanziamenti.
Nel frattempo il mondo va avanti. In Cina un ponte di 55 km. inaugurato oggi, collega Honk Kong con la terra ferma. E’ stato realizzato in 9 anni. Ma in Cina le lineee ferroviarie TAV vengono realizzate ad Alta velocità: per esempio la ferrovia TAV Pechino-Hong Kong, lunga ben 2230 km., è stata realizzata in soli 10 anni.

Sono queste le ragioni della protesta degli operai del Terzo Valico. Accolti in Consiglio regionale della Liguria, riunito per sollecitare la riapertura del cantiere, hanno lanciato fischi ai Cinque Stelle (unici 5 voti di astensione – a fronte di 26 voti a favore della riapertura), aggiungendo frasi come:

“Le istituzioni hanno il dovere di creare lavoro, e non di levarlo”
“Non vogliamo il reddito di cittadinanza: vogliamo lavorare! Ditelo a Grillo”…
A fronte dei fischi, applausi al presidente della Regione e ai rappresentanti degli altri partiti.