Published On: Lun, Feb 3rd, 2020

Tigullio, 42 milioni contro il rischio idrogeologico. Un problema nella baia di Portobello

La Regione Liguria ha stanziato 142 milioni per la protezione delle coste e delle aree esondabili dell’interno, 42 dei quali in provincia di Genova. Le risorse arriveranno dal riparto dei fondi di protezione civile del 2020, stanziati a seguito della mareggiata e degli altri eventi calamitosi del 2018.
Al Tigullio vanno: a Camogli vanno 473.000 euro, a Carasco 70.000, a Castiglione Chiavarese 75.000, a Chiavari oltre un milione, a Cicagna 74.000, a Cogorno quasi mezzo milione, a Coreglia Ligure 280.000, a Lavagna 2 milioni e mezzo, a Lumarzo 490.000, a Mezzanego più di 100.000, a Moneglia 460.00, Ne quasi 1,2 milioni, Orero quasi 200.000, Portofino 123.000, Rapallo quasi 11 milioni, Recco 570.000, San Colombano Certenoli 653.000, Santa Margherita poco meno di 10 milioni, Sestri Levante 3,1, Zoagli 540.000.
I finanziamenti più importanti vanno a Rapallo, la città più pesantemente colpita dalla grande mareggiata del 2018 che distrusse la diga foranea del porto Riva, affondando buona parte delle barche e degli yacht alla fonda nel porto.
A Santa Margherita, i 10 milioni nuovi si aggiungono agli 8 già stanziati con cui sarà possibile finanziare altri interventi e poter completare tutti i lavori sul porto.

A Sestri levante, i problemi maggiori si hanno a Renà (Riva Trigoso), a Sant’Anna, al di sotto delle gallerie dell’Aurelia, nella baia di Portobello.
Per Portobello, uno studio dell’Università di Genova ha rilevato una priorità in assoluto: la necessità di riaprire il varco nella scogliera vicino all’ex convento dell’Annunziata. L’apertura permetterebbe il ricambio delle acque, che adesso e in condizioni standard avviene in 500 ore di tempo. Ovviamente, così continuando, d’estate, turisti e residenti proseguiranno a fare il bagno e nuotare in acque inquinate da sostanze organiche rilasciate da adulti e bambini.

A Chiavari vanno 1.070.000 euro per la messa in sicurezza del litorale. Il primo cittadino Di Capua, afferma che le risorse andranno a finanziare le opere di rinforzo delle dighe frangiflutti presenti dalla foce del Rupinaro fino alla zona attigua alla Colonia Piaggio, in via Preli. Di Capua aggiunge: “Grazie all’ampliamento del porto turistico di Chiavari e al potenziamento delle difese a mare saremo in grado di proteggere al meglio la nostra costa dagli eventi meteo: la salvaguardia dell’area costiera rappresenta non solo una tutela dell’incolumità dei cittadini, ma anche una grande ricchezza sotto il profilo turistico per tutta la città“.

Rapallo, 31 ottobre 2018 (ANSA/FRANCO BOLZONI)