Published On: Ven, Nov 9th, 2018

Tigullio a pezzi: cede la Piazzetta di Portofino, deragliamento a Santa, Rapallo allagata

Il Tigullio va a pezzi sotto la sferza della pioggia e del mare: Portofino, Santa Margherita e Rapallo sono state di nuovo pesantemente colpite, a pochissimi giorni dal disastro provocato dal mare e dal vento.
La pioggia ha fatto “scoppiare” la celebre piazzetta di Portofino. Infatti, così come tristemente si è fatto un poco in tutta la Liguria (ricordiamo il Fereggiano a Genova), ruscelli, torrenti e persino fiumi sono stati ricoperti per fare posto a strade o case. Va rivisto il modello di gestione del rischio idrogeologico: ci sono troppe regole e (logica conseguenza?) troppe opere non fatte o fatte male. Ponti che crollano (e parliamo di Carasco, non di Genova), ferrovie a livello del 1800, ruscelli ricoperti che -dopo la legge, che da pochi anni lo vieta- andrebbero riaperti. Per non parlare -altro che la Sicilia!- delle case costruite lungo il letto di ruscelli,  torrenti, e persino fiumi… Si vada a vedere tutte le case che vi sono nelle zone golenali, lungo la val Fontanabuona, sul Petronio a Casarza, sul Gromolo di Sestri levante… Case non abusive, si badi bene.

E’ quanto avvenuto a Portofino, dove il rio Fondaco scorre dalla valletta che scende dal sentiero per San Fruttuoso, costeggia il posteggio coperto, via Roma, che è la strada di accesso al Porticciolo. Tutto il percorso del ruscello è stato ricoperto fino al mare.
La pioggia di queste ore ha dato il colpo di grazia: il ruscello ha riempito il canale coperto e ha trovato sfogo facendo scoppiare l’asfalto e i ciottoli della Piazzetta.
I buchi si trovano lungo il percorso, da piazza Martiri dell’Olivetta a via Roma fino al mare. L’area è stata transennatta. Militari al lavoro, ma anche in questo caso si prospettano tempi lunghi (un canale aggiuntivo per scolmare l’acqua in eccesso?). Allagato anche il Palazzo del Comune.

NUOVO DERAGLIAMENTO A SANTA MARGHERITA LIGURE
Non è nemmeno terminato il lavoro di ripristino per il deragliamento nella stazione di Rapallo, che uno smottamento ha provocato il deragliamento di un treno questa mattina a Santa Margherita.
Ritardi pesanti tra Genova e la Riviera di Levante, dopo il deragliamento del primo vagone del regionale Genova – a Spezia, attorno alle 5.40, alla stazione di Santa Margherita.

A bordo, c’erano 30 passeggeri, nessuno dei quali ferito, che hanno proseguito il viaggio in pullman. Al momento “i treni procedono su un unico binario invece di due, a causa dei lavori necessari per la messa in sicurezza”.

Il Sindaco di Santa Margherita Ligure nelle prime ore del mattino ha seguito personalmente la vicenda dello sviamento del treno avvenuto all’ingresso della stazione ferroviaria lato ponente, in cortispondenza del ponte di salita Sant’Agostino, a seguito di uno smottamento del muro perimetrale della sede ferroviaria. Anche l’ufficio tecnico del comune si sta occupando dell’accaduto e sta effettuando gli accertamenti del caso.

PARAGGI
A causa del maltempo si segnala un riversamento di materiale in strada a Paraggi da lato monte, sono in corso gli accertamenti.

RAPALLO altri allagamenti nella notte e nuovi danni per le attività economiche

Mezz’ora di pioggia battente e mare mosso hanno generato, nella notte scorsa, nuovi danni a Rapallo dopo i disastri del 28 e 29 ottobre scorso. Fango e acqua si sono riversati in via Mameli, danneggiando più di venti attività. Acqua anche in Corso Italia, dove la situazione è stata fortunatamente di lieve entità. Probabilmente il danno proviene anche dagli sbocchi dei torrenti, che sono ancora in parte ostruiti dalle barche e dai detriti della Mareggiata dei giorni scorsi.

«Il livello dell’acqua in via Mameli ha superato anche le barriere che alcune attività avevano installato visto l’allerta meteo gialla – riferisce Enrico Castagnone, coordinatore di Confesercenti Tigullio, che questa mattina era sul luogo con il sindaco Bagnasco e l’assessore Maini per valutare i danni –. Paradossalmente dove non c’erano barriere l’acqua è entrata e poi uscita, mentre altre attività sono rimaste letteralmente in ammollo».

«Purtroppo – prosegue Castagnone –in via Mameli e corso Italia persistono i problemi strutturali noti e già evidenziati, e c’è una forte demoralizzazione tra gli operatori per le situazioni che si trovano a fronteggiare ogni qualvolta piove. I danni si accumulano ai danni. Il panificio Vivaldi, per esempio, era chiuso per ristrutturazione e giusto ieri era stata fatta la gittata per il pavimento: potete immaginare cosa è successo con mezzo metro d’acqua dentro i locali. Come Confesercenti abbiamo già distribuito i moduli per segnalare i danni, sperando che anche queste aziende possano venire aiutate e risarcite».

Via Mameli, Rapallo