Published On: Ven, Nov 11th, 2016

Tigullio e Consiglio Regionale: no a spostamento di infermieri da ASL4 ad ASL5, sì ai palamiti

Nel Consiglio regionale di oggi si è anche discusso del raddoppio ferroviario a Ponente (ancora bloccato dal 1800!!) e dello spostamento di Liguria digitale nel polo tecnologico di Erzelli (tanto per riempirlo, vista la sua vacuità? Vedi nostro articolo su Tigullio News). Su Erzelli ha ragione M5S. Sulla questione dell’accostamento tra ASL4 e ASL5, invece, Pd e 5S erano a favore di una soluzione che permettesse il trasferimento volontario richiesto da alcuni infermieri.

Mobilità di infermieri fra Asl4 e Asl5.

Con 15 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 10 favorevoli (minoranza), è stato respinto un ordine del giorno presentato da Francesco Battistini (Movimento  5 Stelle) e sottoscritto  dagli altri componenti del gruppo, sul nullaosta necessario al trasferimento di 14 infermieri dalla ASL4 Chiaverese alla ASL5 Spezzino a seguito di concorso di mobilità. Il documento impegnava la giunta, anche avvalendosi di A.Li.Sa., di intervenire presso la ASL4 affinché vengano concessi, nel più breve tempo possibile, i nullaosta necessari al trasferimento presso la ASL5 degli infermieri, facendo riferimento alla possibilità di attingere dalla graduatoria interna assumendo, in tal modo, il personale necessario a tempo non indeterminato, in attesa della formulazione della graduatoria del bando unificato di assunzione, previsto ma non ancora indetto, e per il quale i tempi si annunciano, come già non certamente brevi. Il documento, inoltre, chiede di intervenire, anche avvalendosi di A.Li.Sa., presso la ASL5 affinché si attendano i nullaosta non espressamente negati per tutti quegli infermieri, oggi appartenenti ad altre ASL liguri, che hanno ottenuto il diritto alla mobilità in base alla graduatoria formulata nell’agosto scorso.

Nel dibattito sono intervenuti Alessandro Puggioni e Stefania Pucciarelli della Lega Nord Liguria-Salvini, Juri Michelucci (Pd), Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria), Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), Fabio Tosi (Mov.5Stelle), Raffaella Paita (Pd) e l’assessore alla sanità Sonia Viale

Interventi per il settore ittico

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Claudio Muzio (FI), e sottoscritta dal collega di gruppo Angelo Vaccarezza, che chiede alla giunta di avviare iniziative per salvaguardare la pesca sportiva e ricreativa e scongiurare l’approvazione di norme che ne mettano a rischio l’esercizio. La mozione, inoltre, chiede di sollecitare il Parlamento a stralciare dalla proposta di legge “Interventi per il settore ittico”  le norme riguardanti la pesca sportiva e ricreativa che vietano l’uso del palamito, e a valutare l’opportunità di approdare ad una legge specifica per la pesca sportiva e ricreativa. “I palamiti e le nasse – si legge nel documento – rappresentano attrezzi della cultura e della tradizione italiana e, pertanto, proibirne l’uso provocherebbe l’abbandono della pesca dilettantistica da parte di un gran numero di pescatori, con significative ricadute sul ciclo economico del movimento della pesca ricreativa”

Utilizzo del parangale o palamito e delle nasse nella pesca sportiva

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato  da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria- Salvini), e sottoscritto dagli altri componenti del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi affinché venga  stralciato dal testo unificato delle proposte di legge C.338, C.339, C.521, C.1124, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, il divieto di utilizzo del palamito e delle nasse. Il consigliere ha sottolineato che l’utilizzo del parangale o palamito e delle nasse è ormai quasi abbandonato dai pescatori professionisti poiché richiede una grande quantità di tempo per la preparazione e consente una modesta capacità di cattura ed è stato sostituito da tecniche più moderne e produttive mentre questa tradizionale tecnica di pesca è mantenuta viva quasi esclusivamente da appassionati di pesca sportiva mentre esiste un limite di legge, fissato in 5 chili di possibilità di pesca per i pescatori non professionisti. Secondo il consigliere sarebbe « utile mantenere viva una classica tecnica di pesca utilizzata specialmente in ambito dilettantistico e non commerciale».

Nel dibattito congiunto sui due ultimi provvedimenti sono intervenuti Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), Luca Garibaldi (Pd), Angelo Vaccarezza (Forza Italia) e l’assessore alla pesca Stefano Mai.

Assenti: Barbagallo, Rixi Quorum: 15 voti

 

Palazzo Regione Liguria in via Fieschi

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