Published On: Mer, Mar 27th, 2013

Tirannia burocratica: Francia o Finlandia, modelli opposti

La dittatura dell’idiozia burocratica non è solo in Italia: in Francia si parla di sopprimere 23 normative sulle 400.000 che riguardano le Amministrazioni locali…
(INTERVIEW – Jean-Marc Ayrault a reçu mardi un rapport d’élus lui recommandant de supprimer 23 normes sur les 400.000 qui pèsent sur les collectivités locales. Alain Lambert, président divers droite de la Commission consultative d’évaluation des normes, estime qu’il est urgent d’agir. (Le Figaro)

Al contrario nelle nazioni che hanno scelto la strada del liberalismo, l’economia e la libertà individuale sopravvivono. Si veda cosa succede in Finlandia, con la tassazione sulle imprese al 20% (ma si voleva scendere al 15%. Se voi foste il proprietario di una fabbrica di auto o di turbine o di aerei, dove andreste a piazzare la vostra azienda in Europa, nell’Italia con la corporate tax al 31.4% o nella Finlandia deburocratizzata e con la tassazione al 20%?

(Il Sole 24Ore) La Finlandia si prepara a tagliare le tasse sulle imprese dal 24,5 al 20% dall’anno prossimo, dopo averle già ridotte di un punto e mezzo nel 2012, quando erano al 26 per cento. L’annuncio è stato dato oggi dal premier Jyrki Katainen. Il Paese, uno dei più virtuosi dell’Eurozona e dei pochi a poter ancora vantare un rating tripla A, non intende però rinnegare il suo proverbiale rigore e conferma di voler azzerare la crescita del debito pubblico (che viaggia verso il 56% del Pil) entro il 2015…
Con il nuovo taglio di quattro punti e mezzo, la Finlandia scavalca Svezia e Danimarca e si mette al pari con il Regno Unito. Stoccolma, dal 1° gennaio, ha ridotto la corporate tax dal 26,3 al 22 per cento. Copenhagen ha appena presentato una riforma che la porterà dal 25 al 22% nel 2016. Londra, martedì, ha annunciato che la abbasserà al 20% nel 2015.

Ciò non ci dice che la Finlandia sia il Paese dei Balocchi e del latte e miele. Lo scorso anno il Pil è sceso dello 0,1% e quest’anno crescerà dello 0,4%. La disoccupazione è aumentata di un punto, arrivando all’8,7%.
Di sicuro, nonostante la crisi del colosso Nokia, la Finlandia non rischia la recessione, soprattutto perché ha saputo respingere l’invasione della barbarie burocratica.

LINK: “Capire la crisi dell’Europa in 9 slide“.
Infografica: E’ evidentemente provocatorio paragonare la tassazione generale italiana con quella delle Isole Vergini, una realtà paradisiaca geograficamente e fiscalmente, ma molto piccola e legata alla finanza internazionale. Purtroppo anche altre nazioni hanno dati inferiori ai nostri, o servizi superiori. Per esempio la nostra Iva al 21% in molte nazioni o è inesistente (Stati Uniti), oppure è al 10% (Australia). E nel computo del sito taxrates.cc molte tasse locali non sono contemplate: per esempio quelle ambientali (spazzatura etc.) e quelle delle bollette, forse le più care al mondo.

Tassazione generale Italia (mancano le tasse locali)

Tassazione generale Italia (mancano le tasse locali)

Virgin Islands tax rate

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