Published On: Mar, Nov 8th, 2016

Tonino Gozzi e Giuseppe Pericu: le ragioni del Sì sono pratiche, non politiche

L’imprenditore Tonino Gozzi (presidente di Federacciai e AD del gruppo Duferco), e l’avvocato, docente universitario ed ex sindaco di Genova Giuseppe Pericu, sono intervenuti all’incontro pubblico di Sestri Levante dedicato alle “Ragioni della Riforma Costituzionale”.

Al di là delle questioni più strettamente politiche del referendum, spiegate da Pericu, entrambi i relatori hanno individuato un aspetto tecnico importante. Si tratta del rapporto tra Stato e Regioni.
In sostanza ora Ambiente ed Energia sono affidate alla gestione da parte delle Regioni. Cosa che nella nuova configurazione statuale non sarà più. Vi sono in Italia ben 20 diverse politiche ambientali e 20 politiche energetiche. Il che crea dei guai enormi. Per esempio se il governatore delle Puglie Emiliano si impunta (per populismo elettorale?) a bloccare il gasdotto di un diametro da un metro e mezzo che proviene dalla Grecia e dal Caucaso, è lui a decidere il destino economico dell’Italia. Idem se un sindaco blocca la costruzione di un rigassificatore. Tra l’altro, come scrive R. Nasini:

Si noti bene che nelle zone del recente terremoto vi erano gasdotti ovunque. Norcia era metanizzata in modo capillare. Centinaia di km di tubi in esercizio al momento del sisma. In esercizio. Pieni di gas. Avete letto di incendi, esplosioni, morti carbonizzati, fughe di metano? 
Eppure la terra si è letteralmente spaccata.
Eppure ci son già in giro gli sciacalli che stanno USANDO il terremoto per cercare di impedire la costruzione di un metanodotto. La cui alternativa , giova ricordarlo, sono i camion e i treni cisterna.
Avete presente Viareggio?

“La Puglia ha per esempio deciso che gli errori dell’Ilva si traducano in un blocco della più grande acciaieria europea (lavoro per decine di migliaia di persone). I dati indicati come “livello ottimale da raggiungere” per le polveri sottili dalla OMS (Organizzazine mondiale della Sanità) sono stati scambiati come misure di legge. L’alto numero di decessi per gravi patologie a Taranto non è stato confrontato con i dati che si potrebbero rilevare, per esempio, vicino alla tangenziale di Milano, a Bologna, a Genova…”

Il passaggio di molte competenze di governo alla UE ha poi causato una perdita di potere molto alta per i governi, anche perché negli anni ’90 il governo di Giuliano Amato alzò il livello di competenze affidate alle Regioni, grazie alla crescente onda federalista di matrice leghista.

Inutile ricordare che la competenza sull’Energia e l’Ambiente, in tutte le nazioni del mondo con cui ci confrontiamo, è sempre in toto affidata allo Stato centrale, che deve fare prevalere l’interesse generale contro quello particolare.

Secondo Pericu: “Il Parlamento, che conta quasi il doppio dei deputati del Congresso americano, di conseguenza al moltiplicarsi dei centri di governo e di potere è stato mortificato dal Governo, che procede ormai a colpi di Decreto e a colpi di Fiducia“. Per Pericu “si tratta di restituire dignità al Parlamento, l’esatto contrario di ciò che si vuole far credere”.
Inoltre, i governi delle nazioni a noi vicine sono molto più forti. Se noi abbiamo avuto dal dopoguerra a oggi governi balneari di 3 mesi anche d’inverno -il che rende impossibile fare alcunché, eccezion fatta per l’elargizione di regalie elettorali e assunzioni clientelari- in tutte le altre nazioni il sistema politico era saldo e coeso e i governi durano per tutta la legislatura. In Francia vi è una forma di governo quasi monarchica, la “Repubblica presidenziale” di stampo gollista, senza che nessuno si sia sentito in dovere di ricorrere alla Corte Internazionale dell’Aja.
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