Published On: Lun, Mag 21st, 2018

Torna la Festa del vino di Verici: “Ghe n’è ciù che a Veisu”

Dal 25 al 27 maggio, a Verici frazione del Comune di Casrza ligure, torna la proverbiale festa del vino, giunta alla sua 62ma edizione.
E’ stata la prima sagra di “promozione” della viticoltura locale, vermentino bianco e bianchetta di Velva in primo luogo. A volte si beveva “cancarun”, cioé vino gramo, ma a molti nel dopoguerra non importava la qualità quanto la quantità di vino bevuto.
Infatti le persone bevevano molto di più, e nei centri abitati vi era un’osteria ogni 50 metri. I traffici commerciali via Leudi con l’Elba e Ischia furono fiorenti fino agli anni ’60 (prima dell’apertura dell’autostrada A12), testimoniando che il vino era una vera cultura -maschile, soprattutto- e quasi una droga di massa.
A Verici sono sempre accorsi a migliaia, perché la festa si svolge in un bellissimo paese, ed è sempre stata occasione di divertimento sano (a parte, come si diceva, qualche eccesso, ma sempre “tranquillo”).
“Ghe n’è ciù che a Viesu” (C’è più gente qui che a Verici) è un proverbio diffuso tra Sestri Levante, Moneglia e Velva, e indica quello che è un appuntamento di successo, ancora oggi quando si beve vino molto migliore degli scorsi decenni, e in quantità più modiche.

“La cornice della chiesa di San Lorenzo con il suo bellissimo panorama, il vigneto costruito nel passato dalla Regione Liguria, rendono la manifestazione unica nel suo genere, dando un valore aggiunto a tutti i produttori”, ricorda il presidente del comitato della sagra Renato Giambruno, che negli anni scorsi ha anche partecipato a un’attività tipica del mare, in quanto socio del Leudo di Sestri levante.
L ‘apertura degli stand per la degustazione dei vini avverrà alle 18. Domenica ci sarà un convegno sulle superfici coltivate a vite, e sui problemi della promozione del prodotto locale. Previsto l’intervento del governatore di Regione Liguria Giovanni Toti, con assessori e consigliere regionali (come Claudio Muzio, ex sindaco di Casarza).