Published On: Ven, Nov 15th, 2013

Torna l’operetta a Rapallo con La principessa della Czarda

N.B. EVENTO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

Domenica 24 Novembre 2013, alle ore 16, presso il Teatro Auditorium delle Clarisse di Rapallo (via Montebello 1, telefono 0185.63.995) tornerà in scena per la gioia del pubblico la splendida operetta “La principessa della Czarda”. Lo spettacolo sarà organizzato e diretto da Anna Olivari, presidente dell’associazione Amici dell’Arte. L’incasso, detratte le spese, verrà devoluto all’Ospedale Gaslini.

Sul palco levantino si avvicenderanno i due tenori Angelo Borzone ed Antonella Fontana, i due soprano Giancarlo Guazzotti e Gabriella Scovazzo, nonché al piano il maestro Aureliano Zattoni.

Anna Olivari ha lavorato con personalità del calibro di Ernesto Calindri ed è conosciuta, oltre che come regista, anche perché ogni anno assegna “il premio della bontà” dopo una lunga indagine a chi si è distinto nel sociale. Con la sua Associazione Amici dell’Arte, ha voluto fortemente riprendere proprio La principessa della Czarda, operetta in tre atti di Leo Stein e Bela Jenbach, musiche di Emmerich Kálmán, andata in scena allo Johann Strauß-Theater di Vienna il 17 novembre 1915. Tradotta da Carlo Zangarini, è stata pubblicata in Italia dalla Casa Musicale Sonzogno e narra la travagliata storia d’amore del giovane principe di Lippert-Weylersheim, Edvino Carlo, che all’Orpheum di Budapest, celebre locale notturno della capitale ungherese, trascorre le sue serate in compagnia degli amici, innamorandosi perdutamente di Sylva Varescu, canzonettista e acclamata diva del momento. Purtroppo, il suo romanzo d’amore è destinato a durare poco. Il I° atto è giocato sul tema dell’abbandono e dell’addio, l’addio a quei tipici locali d’inizio Novecento dove nobili e nuovi ricchi trascorrevano le serate, l’addio a tutto quello che c’era stato fino ad allora nel bene e nel male e l’abbandono di Sylva da parte dall’innamorato Edvino che, in quanto principe, ha avuto dal padre il veto di sposarla. Il lieto fine però non mancherà…

«Continuiamo con il nostro progetto di riproporre l’operetta  – ha spiegato Anna Olivari – crediamo sia una rinascita culturale importante per il territorio e la tradizione italiana. Nel nostro piccolo proviamo a dare una scossa, ricordando quanto possa essere ancora emozionante assistere ad opere che hanno fatto la storia».

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