Published On: Mar, Ott 13th, 2015

Tra pochi decenni primi insediamenti umani su Luna e Marte, le cui cavità carsiche saranno ottimi come siti abitativi

Dal 18 al 25 di Ottobre si svolgerà la Settimana del Pianeta Terra con ben 237 eventi in 180 località, 600 ricercatori e 320 partner coinvolti in Italia (www.settimanaterra.org ).

 “Le cavita’ sotterranee, scoperte sulla Luna e su Marte, sono candidati primari come siti abitativi per i primi uomini che si stabiliranno sulla Luna ed altri corpi del sistema sola. L’esplorazione umana dello spazio sta tornando infatti in cima nelle agende delle agenzie spaziali mondiali, prime tra tutte NASA ed ESA, e nei prossimi decenni verranno stabiliti i primi insediamenti sulla Luna e su Marte”.

Lo ha affermato Gaetano Di Achille dell’Istituto Nazionale di Astrofisica .  Di Achille è il noto ricercatore italiano, abruzzese, che sta studiando i delta fluviali del Pianeta Rosso.

“Anche le sonde che orbitano Marte hanno consentito di individuare numerosi possibili sistemi carsici gessosi sul pianeta rosso, centinaia di cavità sotterranee accessibiliha proseguito Di Achille –  dalla superficie sono state individuate anche sulla Luna e potrebbero essere presenti anche su altri pianeti e/o satelliti del sistema solare. Cosi come sulla Terra, questi ultimi ambienti possono essere nicchie preferenziali per ospitare forme di vita su altri corpi del sistema solare e per questo motivo sono oggetto di specifiche strategie esplorative per le future missioni delle agenzie spaziali. Le grotte infatti rappresentano uno scudo naturale alle elevate radiazioni, al bombardamento micrometeoritico ed alle ostili temperature e escursioni termiche che si riscontrano sui pianeti con tenui atmosfere e/o privi di campo magnetico (un esempio su tutti: Marte) e potrebbero dunque rappresentare dei microambienti in cui potrebbero rinvenirsi anche forme di vita”.  Gli scenari futuri ma a quanto pare non lontani sono davvero interessanti.

“Il 2015 è l’anno in cui l’uomo si è spinto ai confini del sistema solare avvicinandosi a Plutone (con New Horizons, NASA) ed atterrando sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (con Rosetta, ESA) – ha continuato Di Achille –  compiendo così due memorabili imprese per l’intera umanità. Queste nuove conquiste evidenziano come lo studio geologico, e non solo, della Terra non può più prescindere dal confronto con i nostri “vicini di casa”. L’esplorazione dei pianeti del nostro sistema solare rappresenta una parte consistente del futuro delle scienze geologiche. In Abruzzo è presente un piccolo sistema carsico – gessoso analogo a quello scoperto su Marte”. 

“Come Societa’ Geologica Italiana, Sez. di Geologia Planetaria – ha concluso Di Achille – terremo due eventi: quello di Firenze ed uno in Abruzzo perché riteniamo che questa sia un ottima opportunità  per promuovere e divulgare le ultime scoperte riguardo alla geologia degli altri corpi del nostro sistema solare, e allo stesso tempo sensibilizzare il mondo italiano delle scienze della terra verso l’esogeologia, lo studio geologico dei pianeti e relativi satelliti extraterrestri.  Il programma con tutti gli eventi è su www.settimanaterra.org

Una Parigi-Dakar su Marte

Una Parigi-Dakar su Marte

Dune su Marte (Nasa)

Dune su Marte (Nasa)

Marte,  ciottoli in una "spiaggia spaziale" (NASA)

Marte, ciottoli in una “spiaggia spaziale” (NASA)

 

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