Published On: Mer, Giu 25th, 2014

“Tra Ponente e Levante”, anteprima del docufilm di Lorenzo Giordano

lorenzo giordano durante le riprese a riva trigosoVenerdì 27 giugno 2014 alle 19 nella Baia del Silenzio sarà inaugurata la campagna di crowdfunding (raccolta fondi attraverso la piattaforma web Innamorati della Cultura (www.innamoratidellacultura.it) per il documentario “Tra Ponente e Levante” del fotografo e regista rivano Lorenzo Giordano. Presso la sede dell’associazione “Sestri sul Mare” in via Portobello 8, nello spettacolare anfiteatro naturale della Baia del Silenzio a Sestri Levante, si inizierà con la rievocazione storica di una scena in costume che ricostruisce l’approdo dei naviganti con un gozzo a vela latina d’epoca. L’azione si sposterà poi nella sede di “Sestri sul Mare”, dove sarà proiettato il trailer del film “Tra Ponente e Levante” e alcuni archivi video privati inediti ritrovati dal regista durante la lavorazione del film. Seguiranno delle conversazioni sul tema della memoria, articolate nei punti cruciali del trasmettere, raccogliere e conservare. Interverranno oltre al regista anche Andrea Henriquet, insegnante di tradizione velica e Fabrizio Benente, direttore del Museo Archeologico di Sestri Levante. L’evento, a ingresso libero, è patrocinato dal Museo Archeologico di Sestri Levante (MuSel Sistema Museale Integrato di Sestri Levante e Castiglione Chiavarese) e Genova Liguria Film Commission, con il sostegno di Fondazione Ansaldo, Innamorati della Cultura, So What Pictures, Plancton Studio, Archidoc La Femis, A.S.D Sestri sul mare.

PERCHE’ UN FILM SU UNA COMUNITA’ MARINARA

lorenzo giordano“Ho iniziato questo percorso tre anni fa con le riprese della distruzione di un cantiere navale a Riva Trigoso, spinto dalla sensazione che qualcosa di importante stesse andando perduto per sempre – spiega Giordano -. Riva Trigoso è anche il mio paese. Sono nato qui e molto giovane sono partito alla ricerca di orizzonti più vasti, ripercorrendo fatalmente le orme dei miei concittadini. Cercando notizie sugli edifici abbattuti ho incontrato alcuni “raccoglitori di memorie rivane” che hanno accumulato nel corso della loro vita migliaia di fotografie, lettere, filmati e racconti. Il più geloso di questi custodi di memorie è Lazzaro Ghio, un uomo anziano, elegante e riservato”. La casa dove “Lazzarin”, come lo chiamavano tutti, trascorreva le sue giornate diventa così il punto di partenza per raccontare, attraverso materiali d’archivio eterogenei privati ma anche provenienti da archivi istituzionali, la storia di un paese ricomposta attraverso le vicende dei suoi abitanti. “In questo romanzo corale nessun personaggio parla con la propria voce: una narrazione in prima persona riporta all’unità una molteplicità di stralci di conversazione, didascalie di vecchie fotografie, antichi documentari, saggi di marineria, trasmissioni radiofoniche d’archivio, testimonianze e leggende popolari – prosegue il regista -. Dopo due anni di interviste e ricerca ho presentato il progetto all’Accademia Nazionale dell’Immagine e del Suono La Fémis, dove è stato selezionato assieme ad altri 9 progetti provenienti da tutta Europa per un Workshop intensivo sullo sviluppo del documentario d’archivio. Dopo soli 3 mesi è nato il trailer presentato all’East European Forum di Praga 2013 che ha ricevuto non pochi consensi da parte dei commission editors di molti Paesi. E dopo un anno di riprese è iniziato il montaggio”.

PERCHE’ UNA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING

lazzarin ghioTra Ponente e Levante è un documentario di cinema indipendente. “E’ stato a oggi sostenuto solo per la fase di sviluppo dalla Mediateca Regionale Ligure di La Spezia e Genova Liguria Film Commission – precisa Giordano -. Essendo un film indipendente non mi sarà possibile terminare il montaggio e il suono senza un nuovo sostegno. Il budget richiesto in questa raccolta fondi servirà a retribuire due dei 5 professionisti coinvolti in questo progetto, il montatore e il sound designer, e a coprire le spese già affrontate e che si presenteranno durante le settimane di post produzione permettendomi di terminare una copia lavoro del film e di iniziare quindi l’avventura della distribuzione. Questo film non ha la pretesa di approfondire né di raccontare tutte le storie e mostrare tutte le memorie di un paese. Vuole innescare la ricerca e la discussione sulle memorie e sulla passione nel raccoglierle. Ho voluto aprire una breccia nei ricordi di una comunità, che è la mia, e che sempre più sente bisogno di guardarsi indietro senza nostalgia ma anzi con profondo amore per un passato dove l’uomo e il mare avevano un mistico legame di sopravvivenza e orgoglio. Il regista cileno Patricio Guzman una volta ha detto: “Un paese senza documentari, è come una famiglia senza un album di foto”.

SE SOSTENGO “TRA PONENTE E LEVANTE” COSA AVRO’ IN CAMBIO?

“Abbiamo deciso di inserire nei titoli di coda i nomi di tutti coloro che ne faranno richiesta anche solo condividendo questa sottoscrizione popolare, la passione per la memoria e per le avventure di mare – conclude il regista -. Saremo felici di inserire nei ringraziamenti anche chi, impossibilitato a donare ma in qualche modo intenzionato a partecipare a questo progetto, vorrà semplicemente condividere questo appello di sottoscrizione popolare nei principali social network e con il passaparola. Per chi invece avesse intenzione di partecipare in maniera più significativa abbiamo deciso di offrire quello che possiamo permetterci in questo momento. Non è molto ma sicuramente è offerto con tutta la passione con cui da quattro anni stiamo lavorando a questo progetto”.

 

 

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>