Published On: Gio, Nov 26th, 2015

Tracce di un’antica civiltà nel Tigullio di 3000 anni fa

Un astrolabio d’argento e una misteriosa civiltà di 3000 anni fa. Sabato all’Economica si indagano le radici remote di Chiavari con il libro di Enrico Campagnoli.

La storia della necropoli e del museo di Chiavari è molto ricca di reperti di interesse e ha generato persino un mercato parallelo di falsi reperti, come nelle necropoli etrusche. Per esempio col “disco di Chiavari” di cui si vede un’immagine qui sotto.

Il "disco" di Chiavari

Il “disco” di Chiavari

Sabato alle ore 17, nella sala presidenziale della Società Economica di via Ravaschieri 15, verrà presentato il volume, a cura di Enrico Campagnoli: “Tracce di una civiltà nel Tigullio di 3000 anni fa” (edito da La Tigulliana edizioni). Un lavoro dettagliato e intrigante, che parte da alcuni reperti rinvenuti nella necropoli chiavarese e “riletti” non come oggetto ornamentale ma come sofisticati strumenti per la lettura del tempo e dello spazio. Nella sua ricerca Campagnoli ipotizza che le placche circolari in argento oggi conservate nel museo archeologico di Chiavari e ritrovate in alcune tombe femminili, non avessero funzioni estetiche bensì fossero antichissimi astrolabi, le cui decorazioni, debitamente orientati, in realtà servissero per leggere le fasi lunari, lo scandire del tempo, l’oroscopo e molto altro ancora. Un libro affascinante che fornisce moltissime indicazioni, offerte alla libera interpretazione del lettore, che presentano un’antichissima civiltà, evoluta e raffinata, sulla quale la Chiavari di oggi, anche da un punto di vista urbanistico, poggerebbe inconsapevolmente le sue stratificazioni storiche.

Loc libro Campagnoli

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>