Published On: Gio, Feb 20th, 2020

Traffico d’armi turco-libico: arrestato il comandante della nave ferma nel porto di Genova

Il cargo Bana, con bandiera libanese è bloccato nel porto di Genova dal 3 febbraio, per sospetto traffico di armi turche, destinate al governo libico di Serraj. Vedi il nostro articolo su Tigullio News.

Oggi la magistratura, in seguito alle indagini condotte non solo nello scalo genovese, ha deciso l’arresto per traffico internazionale di armi e di mezzi blindati del comandante Jouseff Tartiussi, libanese.
La Turchia è coinvolta nella guerra civile libica che vede opposto al governo riconosciuto dall’Onu di Al Serraj che ha sede a Tripoli, il generale Haftar, supportato dalla regione ribelle di Bengasi, dall’Egitto e dalla Russia nonché da alcuni stati arabi.

Le indagini erano partite all’inizio da alcune intercettazioni compiute da navi militari francesi nel Mediterraneo, coadiuvate da aerei di ricognizione e da un ufficiale imbarcato sulla nve Bana, che giunto a gGenova ha denunciato il traffico illegale, riportando anche delle immagini della stiva della nave (giunta vuota a Genova), che nel frattempo erano state diffuse anche in Libia.
Secondo l’ufficiale a bordo della nave vi sarebbero stati numerosi agenti turchi, militari e dei servizi di intelligence. I turchi avrebbero viaggiato nella stiva vicino ai carri armati.

L’ufficiale è stato sentito dalla Digos e dalla polizia di frontiera. Con le conferme altre informazioni su altri blindati turchi, forniti di radar e cannoni anticarro, oltre a mitra, cannoni e razzi, tutte armi imbarcate in un porto turco. La versione ufficiale imposta dai militari turchi era quella di una sosta “forzata” a Tripoli, dovuta a un guasto. I viaggi così compiuti verso la Libia sarebbero stati almeno tre.