Published On: Lun, Ago 5th, 2019

Traffico, domenica nera nel Tigullio, incidente nella A12. Autostrada riversata sull’Aurelia

Ogni volta che il ministro Toninelli parla della Gronda un brivido ci corre lungo la schiena“. Così Giovanni Lunardon (consigliere in Regione Liguria), in un commento fin troppo tenero sul ministro “crea traffico”, a proposito della Gronda di Genova. Servirebbe però anche una gronda (=bretella autostradale) tra Casarza ligure e Serravalle.
Ormai infatti a scadenze regolari, “grazie” a uno degli inevitabili disastrosi incidenti sulle autostrade liguri, il traffico viene riversato sull’Aurelia.
Parliamo della Liguria, dove le autostrade sono o ex camionali del periodo fasciste (la A10), oppure semplici superstrade a due corsie (quelle lungo la costa).
Ma i camion e TIR liguri sono più numerosi delle cimici dell’estate 2019, “grazie” al porto di Genova e al fatto che l’asse del traffico lungo il Tirreno verso la Francia del sud, Spagna e Piemonte passa inevitabilmente dalla Liguria.

Ieri l’ennesimo patatrac: nella domenica a bollino nero per il traffico, nel week end dell’esodo di Ferragosto, l’autostrada A12 è stata bloccata tra Sestri Levante e Lavagna (direzione Genova) da un camion che è andato a sbattere su un’auto della polizia e una del Soccorso stradale, ferme per soccorrere un’auto in panne. Tre i feriti, per fortuna non gravi, ma la chiusura della A12 verso Genova è stata micidiale. I locali -conoscendo la strada alternativa- hanno scelto in parte di utilizzare il passo degli Iscioli -tra Montedomenico e la val Graveglia. Per il traffico non locale non c’era altro da fare che mettersi in coda sotto il sole sull’Aurelia, con i bagnanti costretti ad attraversare nel caos (sul tratto Lavagna-Cavi NON c’è nemmeno un sottopassaggio pedonale che permetta ai pedoni di attraversare l’Aurelia SENZA semafori e senza rallentare il traffico).

Noi siamo stupiti per lo stato di silenzio, paralisi, schizofrenia della popolazione italiana di fronte a situazioni simili.
Mentre in Cina, Russia e Germania si è realizzata in POCHI MESI la ferrovia Transiberiana TAV merci, noi da 40 anni siamo bloccati da NIMBY e dagli idioti vari che sono troppi, tra politici incapaci e vili e Azzeccagarbugli.
Ma come è possibile rassegnarsi a subìre un traffico riversato sull’Aurelia nel pieno della stagione turistica senza dire più neanche AH o BAH?

Pensiamo ai servizi come ambulanze etc.: in situazioni simili per andare al Pronto Soccorso si deve risalire il passo degli Iscioli, come se si fosse in Tajikistan?
A Istanbul, in Turchia, sotto il mare del Bosforo ci sono tunnel autostradali e ferroviari… Come se il treno e l’autostrada in Liguria passassero sotto il mare, tra Portofino e Genova Voltri. Per giunta Istanbul è sismica come e peggio di Messina...

Siamo capaci solo di inveire, a parole. Oppure a lanciare monetine addosso al già cadaverizzato Craxi.
Siamo capaci di mugugnare e usare male lo strumento democratico per eccellenza, quello del voto.
Premiamo gli idioti e li mettiamo nei posti di responsabilità… Ma

“Per gli idioti non c’è medicina“.
E’ un proverbio popolare che abbiamo dimenticato…

E allora, rassegnati, zitti ma furibondi, tiriamo avanti così…
Ma lo strazio non è finito: alle 17:30 -sempre sull’Aurelia Lavagna-Cavi- è transitato un convoglio formato da un camion apripista, e da un altro camion carro-attrezzi che trascinava lungo l’Aurelia già trafficatissima di suo -nonostante la A12 fosse stata riaperta già da alcune ore- il camion dell’incidente.
Il percorso delle auto in coda tra l’ospedale di Lavagna e Sestri Levante è durato un’ora…
L’ncidente era occorso nella galleria di Sant’Anna: praticamente a Sestri, ma evidentemente non c’era modo di fare inversione di marcia e uscire dal casello di Sestri… Però almeno, visto che eravamo nel giorno più incasinato dell’anno per il traffico, una volta usciti dal casello di Lavagna, non c’era un’area dove lasciare il camion incidentato, per poi trasportarlo nella notte a Sestri Levante, dov’è situata-a quanto pare- l’unica area dove portare i mezzi incidentati lungo la A12 del Tigullio?
O forse le cose troppo efficaci e semplici sono impossibili per una Repubblica fondata sul Lavoro ma affondata con la burocrazia?
In Germania i lavori stradali da 50 anni vengono effettuati di notte, per evitare di bloccare i pendolari e il traffico da lavoro, durante il giorno. Da noi non è possibile “perché non si può lavorare di notte” (sulle autostrade per fortuna sì)…

Perciò, invece di inveire e dirci pronti a impiccare il primo Masaniello al primo albero, bisognerebbe renderci conto razionalmente del disastro che abbiamo combinato in pochi decenni (eravamo la terza potenza spaziale negli anni ’60). Vedere questa buona sintesi del contesto socio-economico.
…Dobbiamo ricominciare a pensare e fare (non c’è azione senza ragionamento).