Published On: Mer, Mar 27th, 2019

Traforo di Velva in abbandono: al buio, tra infiltrazioni e stalattiti. Urge una sistemazione

Umberto Armanino ci invia queste considerazioni su un’importante infrastruttura del Tigullio e della val di Vara (due territori contigui che andrebbero “avvicinati” per ottenere dei benefici condivisi). Situazione simile anche per la val Sturla, l’Aveto e la Fontanabuona: il problema è migliorare collegamenti e interscambio tra vallate e costa.

” Sono moltissimi gli indignati per lo stato in cui si trova il traforo di Velva.
Ogni giorno migliaia di automezzi passano attraverso quella galleria che permette lavoro, scambio di merci e cure sanitarie tra la val di Vara (e la provincia di Parma).
Eppure la galleria versa in stato di abbandono totale.

L’ideazione dell’opera, voluta dai politici e dai residenti delle vallate Val Petronio, Val di Vara e Val Taro, doveva includere il traforo del Cento Croci, per potenziare il turismo e l’interscambio commerciale tra le vallate e la Riviera di Levante, unendo l’Emilia al Tigullio con una strada che col traforo dei Centocroci sarebbe stata più bella e veloce dell’autostrada della Cisa e della A12.
Invece da quando la provinciale SP523 è tornata statale SS523, le aspettative di “revisione” e “manutenzione” di tutta la tratta da Sestri Levante a Cento Croci (il versante emiliano si presenta decisamente meglio), poco o nulla è stato fatto.
…Immagino tutti quegli uffici ANAS, con decine di dipendenti e centinaia di mail…

Ma almeno il TRAFORO..!

Il versante verso mare è da mesi senza illuminazione. In tutto questo periodo dipendenti ANAS, certamente specializzati per mettere mano agli impianti elettrici, con due mezzi al seguito e minimo in 4 persone, intervengono, mattina e pomeriggio, nella cabina elettrica all’imbocco della galleria, ma senza risultato.
Da qualche giorno invece, nuovi mezzi e operai privati, della ditta Giesse (di Molfetta, Bari?) stanno intervenendo nella stessa cabina elettrica.
Morale: come mai -se quest’ultimo intervento avrà successo- finora non sono serviti mesi di lavoro e denaro con la gestione interna di ANAS?
È fosse solo l’illuminazione da rivedere in quella galleria!

Ci sono infiltrazioni d’acqua sul versante a monte verso Torza (quando piove è un fiume); si formano stalattiti sulla calotta, sicuramente pericolose se cadessero su di una vettura.
L’ultima asfaltatura completa di livellamento risale agli anni ’80, cioé a quando l’hanno costruita. Tutti i rifrangenti in galleria, o meglio quei pochi rimasti ( il 5%), sono storti e sporchi. eppure ci passano tutti ma nessuno fa niente!