Published On: Mer, Mag 8th, 2013

Tragedia di Genova: tra le vittime anche il presunto superstite

porto di genovaGENOVA. Per alcune ore è parsa la prima buona notizia a seguito del drammatico schianto della Jolly Nero avvenuto stanotte al porto di Genova. Era circolata la notizia che Maurizio Potenza, centralinista cinquantenne in servizio alla Torre Piloti abbattuta nell’impatto fosse stato trovato vivo sotto alle macerie. L’uomo, che non avrebbe dovuto essere di turno ma che aveva sostituito un collega, sembrava esser stato condotto all’ospedale San Martino di Genova in gravi condizioni. Una lieta novella per il figlio Federico accorso al nosocomio universitario genovese, poi il triste epilogo: le generalità del padre accrescono impietosamente il lungo bollettino delle vittime identificate.

tragedia porto di genovaIl tragico bilancio della sciagura riporta sette vittime di cui sei sono già state identificate: oltre a Maurizio Potenza e al giovane trentenne rapallese Daniele Fratantonio sono stati riconosciuti il sottufficiale Davide Morella, 33 anni, di Bisceglie, militare della Capitaneria di porto di Genova, Michele Robazza, 31 anni, di Livorno, del corpo piloti di Genova e Marco Decandussio classe 1973 toscano di Barga, militare della Guardia Costiera per quasi dieci anni alla Guardia Costiera di Lavagna, poi Sergio Basso, genovese di 50 anni, dipendente della società Rimorchiatori Riuniti con la mansione di “torrettista”. Dopo le ore 16 è stata identificata anche la settima vittima: è Giuseppe Tusa, giovane venticinquenne di Milazzo, in forze alla Capitaneria di Porto di Genova. Mancano ancora all’appello il sergente Gianni Jacoviello, 33 anni, della Spezia, e il maresciallo Francesco Cetrola, 38 anni, di Matera. Fonti ufficiose riferiscono il presunto ritrovamento di un ottavo cadavere tra le macerie della torre.

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Cos’è accaduto?

467279_943700_158eb2d84d_15560209_mediumErano da poco rintoccate le 23:30 quando la Jolly Nero, bastimento porta container della linea Messina, per cause ancora da accertare, ha compiuto una manovra errata fino ad entrare letteralmente dentro la Palazzina piloti dove alloggiano ed operano gli uomini della Capitaneria di porto di Genova presso il molo Giano.

Al timone della Jolly Nero, secondo quanto confermato da fonti investigative, vi era un pilota del porto e non il comandante della nave così come avviene regolarmente durante le procedure di ingresso e uscita dal Porto di Genova. La procura della Repubblica ha disposto il sequestro della ”scatola nera” e ha aperto un fascicolo per reato di omicidio colposo plurimo contro ignoti.

Una delle ipotesi perseguite dalla Procura indica che il motore della Jolly Nero potrebbe avere avuto un’avaria che le avrebbe impedito di seguire la giusta rotta per uscire dal porto, finendo contro la torre di controllo.

Lutto cittadino

A Genova e Rapallo è stato proclamato il lutto cittadino. Fermi gli operatori del porto, in segno di lutto. In sciopero, fino alle 13, i lavoratori della Compagnia Unica. Stamani il premier Letta ha fatto il punto della situazione con il presidente dell’Autorità portuale, Merlo. Subito dopo, si è svolta una riunione a Palazzo Chigi con il ministro per le Infrastrutture, Lupi, il quale a breve giungerà nel capoluogo ligure.

“Il mio pensiero in questo momento è per le vittime, i feriti, i dispersi e le loro famiglie. Mi unisco al dolore e alla preoccupazione del presidente dell’Autorità portuale, del Sindaco di Genova e di tutti gli operatori portuali per questo colpo al cuore della nostra città”. Con queste parole il presidente Claudio Burlando ha commentato la tragedia.

Appresa la notizia, il Sindaco di Rapallo Giorgio Costa ha diramato una nota ufficiale nella quale esprime, a nome proprio e di tutta l’Amministrazione comunale, “il profondo cordoglio per la tragedia avvenuta nel porto di Genova che ha visto tra le vittime anche un nostro giovane concittadino, Fratantonio Daniele, che prestava servizio in Capitaneria”.

Le dichiarazioni del Gruppo Messina

“Non esistono parole per esprimere la costernazione ed il profondo cordoglio per le vittime di questa tragedia e per le loro famiglie – si legge in una nota diffusa dalla compagnia proprietaria della nave – Il Gruppo Messina si è posto a totale disposizione delle autorità competenti nel comune sforzo di individuare nei tempi più brevi possibili le cause del tragico sinistro, verificatosi nel corso dell’usuale manovra di uscita dal Porto nel previsto bacino di evoluzione che anche le navi della Linea Messina, assistite, come nel caso della Jolly Nero, dai rimorchiatori e con il pilota a bordo, compiono con regolare frequenza”.

La nota stonata:

Il mondo del calcio sembra minimizzare la tragedia: nessuna deroga nel capoluogo ligure. Si giocherà infatti regolarmente la partita Sampdoria – Catania in programma questa sera alle ore 20:45 allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Pubblico e giocatori di entrambe le squadre rispetteranno un minuto di silenzio, i calciatori blucerchiati giocheranno con il lutto al braccio. Analoga adesione al lutto cittadino da parte del Genoa che scenderà in campo con il lutto al braccio nella gara prevista allo stadio Olimpico contro il Torino.

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  1. claudio ha detto:

    Ieri è stata una giornata doppiamente triste per Lavagna e la sua marineria.
    Il lutto per la perdita di Marco De Condussio che per 10 anni è stato nostro apprezzato concittadino e la condanna di chi, a quanto risulta, ha sporcato quella stessa missione per cui Marco è morto.
    Queste coincidenze ci devono far pensare sull’ingiustizia del fato.

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