Published On: Lun, Feb 6th, 2012

Tre “C” per quattro domande. Continua il dibattito intorno alla Cerchi

Carannante, Cerchi e Costa: sono queste “le tre C” che hanno alimentato il clima elettorale nel fine settimana rapallese. Un rapido susseguirsi di domande e risposte, di dichiarazioni spontanee e controanalisi, innescato dalle famose quattro domande di Carannante ad Antonella Cerchi.

Il giudizio finale è assai discordante: se per il Pcl le risposte della Cerchi sono un fluente esempio di politichese degno della vecchia Democrazia Cristiana, per il Circolo della Libertà di Giorgio Costa sarebbe riuscita “nella non facile impresa di scavalcarlo decisamente a sinistra”.

I temi? La chiesa di Sant’Anna, il depuratore in zona Ronco, la videosorveglianza ed il lungomare.

Chiesa di S.Anna.

Un vero e proprio scempio, per Andrea Carannante, quanto sta avvenendo nell’area dell’ex Salem di S.Anna. E’ ormai tardi per intervenire contro la costruzione dei box interrati, “ma siamo ancora in tempo per fare pressione sulla Curia e pretendere che al posto di un’inutile Cattedrale in quell’area possa sorgere un Parco Pubblico”.  Una discussione che, seppur condivisa, la Cerchi non stenta a definire come un puro esercizio mentale. Si dichiara infatti anche lei in disaccordo con la destinazione dell’area e ritenendo che costruire strutture a supporto delle fasce più deboli, come un ostello o una mensa per i poveri più funzionale e riservata, verrebbe “maggiormente incontro ai dettami fondamentali del vangelo”. Una posizione che per il Circolo della Libertà risulta invece inammissibile, specie se proveniente da un’ex militante Dc: “mai si era ascoltato un sostenitore di don Sturzo dichiararsi contrario all’edificazione di una parrocchia”.

Depuratore in zona Ronco.

Sicuramente uno dei temi più caldi per il prossimo futuro di Rapallo attorno al quale ruotano le riflessioni e i progetti di tutte le forze politiche e civiche rapallesi. Pare ormai abbandonata l’ipotesi di costruirlo in Via Betti, ma l’idea di realizzarlo in zona Ronco non incontra i favori del comitato di quartiere e delle forze ambientaliste. Per Carannante si dovrebbe “abbandonare il progetto assurdo di costruire un depuratore a ridosso di un popoloso e popolare quartiere cittadino”, in favore di un depuratore comprensoriale giudicato fattibile, funzionale, economico e meno impattante. Anche la Cerchi sarebbe favorevole ad una soluzione al di fuori di Rapallo, ma ricorda che la città “è entrata nella zona dell’infrazione europea che, ricordiamo, non è una delle tante parole strane, ma saranno soldi che ognuno di noi dovrà pagare”. Pone l’attenzione sull’immobilismo e delle amministrazioni che hanno governato Rapallo e su come il problema sia stato nascosto ai cittadini. “Negli anni si sarebbe potuto fare un lavoro ambientalmente e socialmente importante. Ora, in qualsiasi modo, si va ad impattare nella città”. Insomma “non aggiunge niente di nuovo ai fatti già noti – ribattte il Circolo della Libertà – ma tralascia di precisare che la scelta, di collocarlo nell’area di Costaguta, è stata presa dalla Regione Liguria e dalla Provincia, enti governati dai partiti che la sostengono”.

Telecamere e videosorveglianza

Già nei giorni scorsi Andrea Carannante aveva manifestato la sua totale contrarietà al nuovo sistema di videosorveglianza rapallese annunciando l’intenzione di realizza una cartografia di Rapallo che evidenzi “percorsi sicuri” liberi dal controllo elettronico delle telecamere. L’amministrazione Comunale ha di recente deliberato infatti la dislocazione di 107 nuovi occhi elettronici. “Un’operazione di pura immagine – per il candidato del Pcl e – una gravissima violazione della privacy dei cittadini”. Parzialmente dello stesso avviso anche Antonella Cerchi secondo cui per avere una città sicura occorre semplicemente che sia viva e che ”non diventi il deserto dei tartari alle 20 di sera”. Sarebbe stato meglio partire dalla sicurezza delle strade, dei parchi dove giocano i bimbi o passeggiano le persone anziane o dal potenziamento dell’illuminazione pubblica. Dichiarazioni sorprendenti per Giorgio Costa e i suoi che ribattono: “Certo qualche problema di privacy potrà pure sussistere, ma la sicurezza dei cittadini deve venire prima di ogni polemica”.

Manifestazioni sul lungomare

Centrosinistra e sinistra unanimi invece nel criticare le famose casette che per i due mesi del Christmas Village hanno occupato il lungomare. “Posizionamento deciso unicamente dal Sindaco con l’accordo dell’ASCOM” per Carannante e la Cerchi dal canto suo gli fa eco aggiungendo che “la prima iniziativa ha dato modo a tutti di poter ricalibrare le iniziative future, si spera non più decise in camere riservate tra un’associazione  di categoria e il Comune”. Per il Circolo della Libertà però l’evento è stato un successo come testimonia la grande affluenza registrata. Già si progettano analoghi mercatini estivi e si leva all’unisono la contrarietà dell’intera sinistra rapallese.

Insomma, tra chi giudica la politica della candidata del centrosinistra “di chiaro stampo marxista” e chi invece l’accusa di aver espresso esclusivamente opinioni personali  senza  rispondere a domande dirette, le polemiche intorno ad Antonella Cerchi sembrano non aver mai fine. Solo il tempo e la presentazione definitiva dei programmi elettorali potranno finalmente dare agli elettori risposte certe e inappellabili.

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