Published On: Lun, Dic 12th, 2016

Treni in Liguria e nel Tigullio: col nuovo orario spariscono o hanno orari peggiori

I treni in Liguria sono fermi al 1970, e in qualche caso sono molto peggiorati. Per esempio fino agli anni ’90 dal Tigullio si poteva andare a Bologna (e tornare) con due treni diretti ogni giorno. Oggi invece si deve cambiare treno a Parma e La Spezia, e il viaggio è lungo e avventuroso come se si fosse in una landa asiatica.
Ogni “Nuovo orario” non è altro che un peggioramento della situazione.
Persino il laudatissimo Freccia Bianca del mattino, per il quale sono dovuti intervenire Forze speciali come i Navy Seals e il battaglione San Marco, per riottenere la fermata a Chiavari, nasconde una fregatura non da poco. Per fortuna c’è il Freccia d’Argento.
Scrive infatti Raffaella Paita:

La Regione ha firmato un contratto di servizio con Trenitalia della durata di 15 anni, ma oggi i cittadini liguri si sono svegliati con un orario invernale che ancora una volta li penalizza.

Il Frecciabianca Genova-Roma del mattino, per esempio, da oggi parte trenta minuti prima (alle 5,17 da Brignole invece che alle 5,49) e arriva più o meno allo stesso orario precedente alla stazione Termini (10,03). Insomma il viaggio si allunga e bisogna anche puntare la sveglia con un certo anticipo. Un disagio non da poco, soprattutto per i pendolari interni, che utilizzano questo treno per andare da Genova alla Spezia. Nel nuovo orario ferroviario, per fortuna, c’è anche una novità positiva: il Frecciargento che collega il capoluogo ligure con la Capitale (passando per Firenze) in sole 4 ore. Un fatto positivo, che però non può essere “bilanciato” con un peggioramento dei collegamenti in un’altra fascia oraria: i servizi vanno aumentati, senza toglierne altri.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria