Published On: Lun, Set 21st, 2015

Tribunale di Chiavari: perché non si utilizza il nuovo palazzo costato milioni, e vuoto?

Quella del Tribunale di Chiavari è una vicenda altamente incresciosa, e anche esemplare di un certo modo sciagurato di fare politica. Scriveva infatti Cicerone che

Utilizzare il denaro pubblico contro il pubblico interesse è criminale quanto il rubarlo.

Ebbene, il Tribunale di Chiavari fino a pochi anni fa aveva sede nello storico palazzo che si affaccia su piazza Mazzini, e che dall’altra parte ha un’altra struttura saldata nello stesso corpo: il Comune. Di fronte al palazzo del Comune, in piazza dell’Orto, ha sede la cattedrale e la Curia. Di modo che i tre poteri dello Stato infausto sono tutti rappresentati: Stato centrale, Comune, Chiesa.
Peccato che nello Stato liberale ciò che conta davvero sono i cittadini, i singoli e la loro libertà. Le persone e il loro diritto di decisione e scelta.

Chi sarebbe stato così scellerato da sprecare decine di milioni per realizzare un fantascientifico nuovo palazzo, sede del Tribunale, in anni di crisi profonda?

Inevitabile la fine della vicenda, una volta sopraggiunto un Governo meno cicala e idiota: il Tribunale appena costruito è rimasto vuoto a marcire; il vecchio tribunale è stato trasferito a Genova. Infaustamente.

Il consigliere comunale Canepa (Partecip@ttiva) segnala giustamente che anche altri servizi stanno per essere centralizzati da Genova-Medea, una madre feroce che divora i propri figli (le città di provincia), pur di sopravvivere ai propri sprechi e male gestioni. E’ così per il registro immobiliare e l’Ufficio delle Entrate. Ecco il Comunicato:

Negli ultimi anni Chiavari, da sempre “pensata” come città del “commercio e dei servizi”, ha perso uno dei servizi principali, che aveva un buon impatto sull’ economia della città: il tribunale.
Il nuovo edificio costruito per questa attività e’ rimasto una “cattedrale nel deserto” anche se era inutilizzabile in quanto mancavano ancora il completamento di certe infrastrutture del costo di 600.000€, che pare siano in fase di completamento.
Ora siamo ad un bivio, con la minaccia che altri servizi, non certo marginali, lascino Chiavari, soprattutto per motivi economici : prima la Conservatoria dei Registri immobiliari e poi l’ Ufficio delle Entrate.
Per la Conservatoria la cosa e’ URGENTISSIMA, il contratto di affitto e’ in scadenza e se non viene trovata una soluzione (altri spazi, a costi ridotti) nel brevissimo per permettere il trasloco entro il 31 Dicembre 2015, questo tipo di servizi verrà spostato a Genova.
Stessa cosa, ma con un poco più di tempo (Dicembre 2016) per l’Ufficio delle Entrate.
E tutto questo con un edificio (Il nuovo tribunale) completamente vuoto, ma con un problema: la proprietà, ma anche la disponibilità, non e’ del Comune di Chiavari ma del Ministero di Grazia e Giustizia che fino a Settembre del 2015 lo teneva a disposizione.
Orbene, Levaggi ancora ultimamente ha dichiarato che si stava muovendo per avere dal Ministero la concessione ad utilizzare o gestire questa struttura, tutta o in parte.
Benissimo, ma e’ necessaria molta concretezza oltre che la certezza che questo succeda a brevissimo onde permettere che i servizi di cui sopra possano trovare una adeguata soluzione rimanendo a Chiavari: una volta trasferiti in altra località e’ praticamente impossibile il ritorno.
Ed il rimanere a Chiavari non sarebbero solo i servizi, ma anche posti di lavoro.
Perché dico questo? perché troppe volte le affermazioni di Levaggi, soprattutto quando riguardavano rapporti con enti politici centrali, NON SONO STATE MANTENUTE.
A cominciare da certe dichiarazioni sul Tribunale, che poi e’ andato via per finire a quelle dell’ultima alluvione che tutti sanno come sono finite: lo Stato Centrale (tutti erano amici di Levaggi) ha anche congelato il ricavato della vendita della Colonia Fara.
Io non posso far altro che sperare, oltre che cercare di sollecitare con questo comunicato, che niente altro lasci Chiavari. Ma importante e’ l’intervento di TUTTI i Chiavaresi a fare pressioni per smetterla di fare “parole” ma essere più concreto e meno “credulone” (su quello che gli promettono da Roma)
21 Settembre 2015
Il Consigliere Comunale di Chiavari
Capogruppo di Partecip@TTIVA

INTERROGAZIONE con RICHIESTA di RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: Edificio denominato “nuovo tribunale”
Con riferimento alla situazione relativa all’ edificio di cui all’ oggetto ed al fatto che ritengo immorale che un edificio che e’ costato tantissimo ai contribuenti ed in particolare ai Chiavaresi, chiedo al Sindaco Levaggi di conoscere (per iscritto) :
– Quale e’ la situazione relativa alla possibilità di occupare da subito i locali, in particolare
o se i lavori di completamento sono terminati;
o se ancora non sono terminati, quando lo saranno o quando sono previste le attività (perizie) per rendere ufficialmente e praticamente utilizzabile detta struttura;
– Quale e’ la situazione relativa alla possibilità per il Comune di Chiavari di poter utilizzare direttamente o poter concedere in uso ad altri locali dello stesso edificio. In particolare vorrei conoscere:
– Cosa e’ stato fatto (nel passato) con atti formali del Comune di Chiavari verso il Ministero di Grazia e Giustizia;
– Che cosa e’ previsto di fare, e con quali tempi, a partire da oggi.”

Nuovo tribunale Chiavari, appena finito e mai utilizzato

Nuovo tribunale Chiavari, appena finito e mai utilizzato

Nuova sede tribunale

Nuova sede tribunale

Piazza Mazzini, il giorno dopo l'alluvione di Chiavari

Piazza Mazzini, il giorno dopo l’alluvione di Chiavari

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