Published On: Lun, Mag 18th, 2020

Troppe leggi, poca libertà. Il divieto di respirazione bocca a bocca per i bagnini è stupido

Le leggi -buone o cattive, troppe e inutili oppure poche ma buone- indicano meglio di altri fattori la qualità di una democrazia. Un esule russo indicava la “piccola distinzione tra USA e URSS prima della liberazione dell’Est Europa: Nell’Unione Sovietica tutto ciò che non è permesso è vietato, mentre negli USA tutto ciò che non è vietato è permesso.
In Italia ci sono circa (il numero è incalcolabile) 250.000 leggi. A queste si devono aggiungere milioni di normative locali, europee, internazionali. Kafka aveva ragione: l’incubo non sarebbe finito col totalitarismo del ‘900.
Le leggi diventano oppressive quando vanno a regolare persino principi etici fondamentali, scelte di libertà ineludibili, come quella di salvare una vita umana.
Come si fa a vietare la respirazione bocca a bocca a un bagnino, se questa può salvare una vita umana? Decida il bagnino, in libertà. E’ una scelta etica: rischiare sulla propria pelle ma salvare una vita, oppure fregarsene?
Le leggi in questi casi sono sempre un impedimento, un danno sociale. Per esempio, ci sono i contesti. Metti che il bagnino conosca chi stava annegando, e sia ragionevolmente certo che costui è persona scrupolosa che difficilmente sarà infetta da virus. Oppure l’opposto. Chiaramente, quello del bagnino è un esempio. Magari negli stabilimenti balneari ci sono macchinette apposite per far di nuovo respirare chi è colpito da una sincope… Ma il tema è un esempio calzante di legiferatori che pretendono di entrare nella vita e nell’anima dei cittadini, che a quel punto non sono più “SOVRANI”, se non per la richiesta di biberon di massa (divertimento, sussidi, introduzione di idee e opinioni attraverso i media e i social).
Ma l’etica e le scelte appartengono agli individui, e non al Legiferatore di partito.
Stiamo affogando in un totalitarismo soft ma tritatutto, peggiore delle dittature. Kafkiano. Orwelliano.
Oppure anche tutto ciò è da ascriversi alle supreme -e quelle sì- semplici, brevi, libere e definitive leggi fondamentali della Stupidità ?
P.S. Che dire delle quasi 500 pagine del Decreto riapertura di maggio, varato dal Governo?