Published On: Mer, Lug 22nd, 2020

Turbo parking sulla rotonda, in Riviera… Educazione ieri e oggi

A che serve commentare questa foto? In questi casi, si dovrebbe fare una seria riflessione sull’educazione e sul cambiamento sociale che ha portato i genitori a un lavoro doppio e che rende meno di quanto rendeva il mono reddito degli anni ’50 e inizio ’60.
Figli ai quali la trasmissione del patrimonio culturale ed educativo non viene più effettuata. L’educazione viene fatta in gruppo, nella scuola… dove -invece di didattica seria- si fa soltanto intrattenimento, se non babysitteraggio, e dove si tenta un’educazione impossibile, se non nell’antica Sparta o nelle moderne dittature, ma a costo dell’indottrinamento e della perdita di libertà…
Altro che lingua madre… Altro che autorevoli linee guida paterne…
I risultati si vedono. Certo, questo succedeva anche nel passato. Si leggano i Proverbi (Bibbia). Allora però c’era ancora attenzione per l’educazione continua e diretta:

La Sapienza: Arringa agli sprovveduti

[20]La Sapienza grida per le strade
nelle piazze fa udire la voce;
[21]dall’alto delle mura essa chiama,
pronunzia i suoi detti alle porte della città:
[22]«Fino a quando, o inesperti, amerete l’inesperienza
e i beffardi si compiaceranno delle loro beffe
e gli sciocchi avranno in odio la scienza?
[23]Volgetevi alle mie esortazioni:
ecco, io effonderò il mio spirito su di voi
e vi manifesterò le mie parole.
[24]Poiché vi ho chiamato e avete rifiutato,
ho steso la mano e nessuno ci ha fatto attenzione;
[25]avete trascurato ogni mio consiglio
e la mia esortazione non avete accolto;
[26]anch’io riderò delle vostre sventure,
mi farò beffe quando su di voi verrà la paura,
[27]quando come una tempesta vi piomberà addosso il terrore,
quando la disgrazia vi raggiungerà come un uragano,
quando vi colpirà l’angoscia e la tribolazione. (…)

Cap. 3
27 Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno,
se è in tuo potere il farlo.
28 Non dire al tuo prossimo:
«Va’, ripassa, te lo darò domani»,
se tu hai ciò che ti chiede.
29 Non tramare il male contro il tuo prossimo
mentre egli dimora fiducioso presso di te.
30 Non litigare senza motivo con nessuno,
se non ti ha fatto nulla di male.
31 Non invidiare l’uomo violento
e non imitare affatto la sua condotta,
32 perché il Signore ha in abominio il malvagio,
mentre la sua amicizia è per i giusti.
33 La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio,
mentre egli benedice la dimora dei giusti.
34 Dei beffardi egli si fa beffe
e agli umili concede la grazia.
35 I saggi possiederanno onore
ma gli stolti riceveranno ignominia.