Published On: Lun, Feb 18th, 2013

Turismo, che fare? Conferenza del Pd con Valentina Ghio, Vito Vattuone, Marcello Massucco

Si è svolta questa mattina presso la Sala Coop di Sestri Levante una tavola rotonda sul tema del turismo. Hanno partecipato -tra gli altri- Marcello Massucco (Responsabile turismo del Tigullio), Vito Vattuone (candidato al Senato), Luca Garibaldi (segretario Pd Tigullio), e Valentina Ghio, candata alla carica di sindaco a Sestri Levante.
Tra gli operatori del settore mancavano alcuni albergatori, appena rientrati dalla Borsa Internazionale del turismo BIT di Milano. Erano però presenti altri imprenditori del settore, tra i quali sono intervenuti il presidente di Cna balneari Liguria Alessandro Riccomini, Andrea Henriquet (responsabile di una scuola vela e presidente del consorzio Sestri Levante In), il commercialista Gian Renzo Traversaro (proprietario dello storico leudo di Sestri e parte dell’associazione Il Leudo).

L’incontro mirava a informare cittadini e addetti al settore su quanto è emerso il mese scorso a Roma nel corso di una conferenza nazionale sul turismo, sempre organizzata dal Pd.
Uno dei punti rilevanti per il rilancio in Italia e nel Tigullio -secondo Marcello Massucco– è la detrazione dell’IMU per gli hotel aperti almeno 10 mesi all’anno, il che spingerebbe a un prolungamento della destagionalizzazione (secondo noi però conviene prima puntare su un rafforzamento del turismo estivo, per creare le basi economiche per investire per la stagione fredda: senza infrastrutture non si fa nulla).

Il presidente di Cna balneatori Riccomini ritorna sul tema della direttiva Bolkenstein: la proroga di 5 anni all’entrata in funzione di una direttiva che non tiene conto di una categoria imprenditoriale forte in Italia e debole nel resto d’Europa, basata su famiglie che hanno creato microimprese che ora comunque limiteranno gli investimenti primari come quello per il rinnovo di ombrelloni, sedie, cabine, col risultato del fallimento delle aziende che operano in quel settore.
Rilievi anche per il peso dell’IMU sui balneari: la sua azienda, per esempio, quest’anno pagherà 18.000 euro, il che suona illogico, perché se uno è proprietario di un bene (casa, negozio, capannone industriale) è un conto, ma se è affittuario, suona illogico tassarlo per il fatto di essere proprietario di quel bene.

Andrea Henriquet ha rilevato quanto sia piuttosto necessario ripensare a una strategia per il rilancio della fascia costiera, creando sistema tra famiglie, associazioni, imprese, e ripensando al marketing.

Angiolino Barreca (responsabile della Fondazione Mediaterraneo) ha sottolineato il valore economico della Fondazione da lui diretta (in attivo in tutti i settori di attività), mentre nel contempo la stessa fondazione viene spesso ignorata o attaccata da altri settori del comparto turistico locale (la Mediaterraneo sarà ripensata con la nuova amministrazione, quale essa sia, a giudicare dalle dichiarazioni finora pervenute).

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La candidata sindaco Valentina Ghio ha confermato la necessità di rivedere tutta la politica del decoro, raccolta dei rifiuti e arredo urbani (temi sui quali l’associazione Sestri2023 ha indetto un incontro pubblico per sabato 9 marzo), oltre a porre l’attenzione sul prossimo rinnovo del settennato per l’utilizzo dei fondi comunitari UE. Si tratta di finanziamenti per gli interventi strutturali, con cifre consistenti e necessarie a creare le basi per lo sviluppo ora stagnante.
L’importanza della gestione dei finanziamenti comunitari è stata ribadita anche dal candidato al Senato Vito Vattuone (ex sindaco di Casarza ligure), il quale punta a risvegliare la coscienza della politica nei confronti di un settore che negli ultimi decenni è stato dimenticato e trascurato (si pensi che nel dopoguerra si decise di votare la domenica e il lunedi -cosa che nessun Paese al mondo fa -come quasi nessuno usa le scuole come sede elettorale- solo per permettere ai turisti del week end di votare il lunedi mattina senza rinunciare al week end in Riviera. Altri tempi…).
Quindi il Parlamento dovrà muoversi e in fretta, secondo Vattuone. Così come è importante creare un Fondo di garanzia per il settore turistico, con accesso al credito.
Senza rilancio si annega e si chiude, anche nel Tigullio che ha mantenuto un buon livello di presenze turistiche, nonostante il crollo delle presenze degli italiani. Occorre quindi agire al meglio prima che i turisti stranieri trovino altri itinerari.
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