Published On: Lun, Giu 30th, 2014

Turismo in Liguria, prospettive e problemi: a colloquio con l’Assessore Berlangieri

Assessore Berlangieri, i dati sui flussi e le entrate turistiche in Italia e Liguria sono contrastanti. Abbiamo hotel e altre strutture tra i più cari al mondo. D’altro lato, una ripresa degli arrivi c’è stata. Quale è la situazione per quanto riguarda la Liguria?
E’ sempre preferibile confrontare le medie nazionali con i dati su scala regionale. Per esempio gli arrivi di turisti dall’estero nel Sud Italia sono in calo, mentre a nord c’è stata una  ripresa, che dovrebbe diventare massiva nell’anno prossimo, con l’Expò di Milano.
Per quanto riguarda la Liguria, c’è la conferma di una piccola crescita, dovuta quest’anno all’aumento dei turisti italiani, mentre l’anno scorso (stagione orrenda, ndr) siamo stati salvati dai turisti esteri.

Intanto la Francia, che ha attrattive naturali, architettoniche, artistiche e urbanistiche inferiori alle nostre, è il Paese più visitato al mondo, mentre la Spagna ha più entrate di noi, con un numero minore di arrivi. Col nuovo Senato delle Regioni potrà cambiare qualcosa?
Non so se il nuovo Senato potrà riscrivere e semplificare un sistema di leggi, infrastrutture e strutture alberghiere che ha bisogno di essere modernizzato e costruito su scala globale. Dovremo  in primo luogo riorganizzare le competenze (chi fa cosa), ma il primo passo obbligato è che lo Stato consideri il turismo come un motore centrale del nostro sistema industriale.

Per fare questo  le infrastrutture sono fondamentali… Cosa pensa del passaggio del 49% di Alitalia a Etihad?
E’ un’operazione decisiva per due motivi. In primo luogo, perché si propone un piano di rilancio in grado di salvare la Compagnia dal fallimento e dalla decadenza. In secondo luogo perché ci può offrire una Compagnia in grado di avere un ruolo primario su scala mondiale, uno scacchiere in cui le compagnie aeree degli emirati sanno muoversi molto bene.

…Lo dimostra la “preoccupazione europea” sul nuovo profilo di Alitalia. Più che “europea” parlerei di preoccupazione dei nostri concorrenti francesi e tedeschi, ai quali non dispiaceva certo l’imbalsamazione di Alitalia… Ma torniamo alla Liguria: i Comuni e le associazioni di categoria hanno considerato con favore la riunione di Genova sul nuovo programma UE di finanziamenti fino al 2020…
In alcuni casi si potrà arrivare a un finanziamento al 100% per progetti presentati da Comuni in associazione tra loro. Servono progetti positivi per il territorio, con un business plan credibile, ovviamente. Il 22 luglio invieremo a Bruxelles i tre programmi regionali di sviluppo (cooperazione territoriale etc.). Dopo l’approvazione si potrà partire con i Bandi regionali.

Per le aziende?
Per privati e aziende del settore i bandi saranno sempre emanati dalla Filse, a partire da inizio 2015.

Tra le infrastrutture urgenti vi sono i depuratori. Quello comprensoriale del Tigullio orientale sembra ormai fallito… e Rapallo è in ritardo.
Di una cosa ci si deve rendere conto: che non si può nello stesso momento richiedere il mare pulito e un depuratore posizionato in un’altra città. Inoltre: lavorare su una scala di associazione tra più Comuni è fondamentale, per migliorare la qualità degli impianti e per razionalizzare i costi. Poi, si può valutare ogni situazione caso per caso, ma sapendo che i tempi sono molto stretti.

Alcuni hotel chiudono o sono in vendita, anche nel Tigullio…
Sì, ma ho notizia di altri hotel che aprono. Credo che la somma algebrica tra chiusure e aperture sia positiva.

Si parla di costi Imu troppo alti: pagare 10.000 mq come una seconda casa, oltre agli stipendi del personale, all’Irpef etc., è un macigno tremendo…
I costi dovuti alla tassazione sono molto alti, e hanno certamente imposto una modifica strutturale nelle dimensioni delle strutture alberghiere. Il nuovo hotel di Pietra Ligure ha 50 camere.  Hotel con meno di 20 o 30 camere faticano molto a resistere nel mercato, anche perché oggi hanno la competizione di B&B e agriturismo, che sul piano dei costi sono in grado di offrire prezzi molto bassi.

L’anno prossimo ci saranno le elezioni regionali. Raffaella Paita è la candidata principale alla successione di Burlando, come presidente della Regione…
E’ giovane e capace, come ha dimostrato occupandosi di infrastrutture in anni di alluvioni e frane, proprio mentre la Provincia era commissariata e senza fondi.

Angelo Berlangieri sarà ancora assessore al turismo?
Non spetta a me deciderlo, ma agli elettori e alla nuova presidenza della Regione. Da parte mia, continuo a lavorare per il turismo con passione, onestà e una competenza maturata sul campo da anni, grazie alla mia famiglia di albergatori.

Dati

1. Sono ben 33 milioni i visitatori dei parchi ludici in Spagna nel 2013 (176 milioni di profitto netto). A Pompei sono stati 2,4 milioni. Agli Uffizi di Firenze ben 5,3 milioni. Affiancare i siti culturali con i “parchi ludici acquatici”?

2. In Svizzera i turisti stranieri hanno speso 15,6 miliardi di Franchi svizzeri nel 2013 (in crescita del 3%, in Italia le entrate dal turismo internazionale sono meno del doppio).

Nel decennio 2000-2010 la quota di mercato a prezzi e cambi correnti dell’Italia sugli introiti turistici mondiali è scesa dal 5,8 al 4,1 per cento, con una riduzione in termini percentuali di quasi il 30 per cento.

La Francia – dove la rilevanza sul PIL degli introiti turistici dall’estero (1,9 per cento) è analoga a quella dell’Italia (2,0 per cento nel 2011) – ha registrato una flessione della propria quota di mercato di poco inferiore a quella dell’Italia, grazie anche a un leggero miglioramento della competitività di prezzo (in termini dell’indice complessivo dei prezzi) rispetto al nostro Paese, in particolare prima della crisi.

Income: ”Il 2013 si è chiuso con un aumento (+3,1%) delle spese dei viaggiatori stranieri in Italia rispetto all’anno precedente, per un importo complessivo pari a 33,064 miliardi di euro, confermando l’andamento positivo evidenziatosi nel 2012 (in cui la crescita delle spese era stata del 3,8%)”. Aumentano molto gli americani.

Outgoing: calo dell’1%
Esaminando la dinamica dei flussi outgoing, le spese dei viaggiatori italiani all’estero (in totale 20,309 mld) sono diminuite (-1%), in corrispondenza con il perdurare della fase di contrazione del reddito nel nostro paese.

Per generare nuovo business, Bit 2015 (Fiera Milano a Rho da giovedì 12 a sabato 14 febbraio) si rinnova e punta sul mercato del luxury travel, segmento che non conosce crisi: secondo il WTO, sono circa 25 milioni i viaggiatori “di lusso” nel mondo e, benché rappresentino solo il 3% dei turisti, producono il 25% degli introiti complessivi, pari a oltre 116 miliardi di euro l’anno. Un comparto che continua a crescere, a ritmi fino al 10% negli ultimi cinque anni, e si evolve velocemente anche dal punto di vista qualitativo.

turismo italia confronto last years

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