Published On: Sab, Lug 1st, 2017

Tutela dei bambini: No agli allontanamenti “facili”. Iniziativa in Regione.

Mettere in campo politiche finalizzate a scongiurare l’allontanamento dei bambini dalle famiglie d’origine, intensificando le azioni a sostegno dei nuclei fragili; innovare le pratiche d’intervento nei confronti delle famiglie cosiddette “negligenti”, al fine di ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei figli; costituire una cabina di regia regionale per un monitoraggio efficace del piano di recupero delle situazioni familiari più disagiate; prevedere un’anagrafe specifica dei minori fuori famiglia. E’ quanto chiedono, con un Ordine del Giorno depositato quest’oggi, i consiglieri regionali di Forza Italia Claudio Muzio e Angelo Vaccarezza.

“Scopo di questa iniziativa – dichiara il consigliere Muzio – è quello di rafforzare le politiche regionali a favore di quelle famiglie che, a causa di forti difficoltà di carattere economico, psicologico ed educativo, rischiano di essere soggette ad un intervento di allontanamento dei figli minori da parte della pubblica autorità. Il nostro obiettivo è quello di creare le condizioni affinché il numero di tali allontanamenti possa mano a mano diminuire, sulla base del sacrosanto principio, sancito dal diritto naturale e dal diritto positivo, secondo cui i bambini devono crescere ed essere educati, salvo casi eccezionali, nell’ambito della propria famiglia d’origine”.

“Non di rado – prosegue Muzio – abbiamo assistito, negli scorsi anni, a vicende che hanno fatto venire a galla un abuso dello strumento dell’allontanamento, con conseguenze spesso nefaste per i minori. Senza arrivare al caso scandaloso del Forteto di Vicchio, in provincia di Firenze, non sono poche le situazioni in cui l’allontanamento ha comportato per i bambini disagi più pesanti rispetto a quelli che avrebbe causato la permanenza nella famiglia d’origine. Servono dunque maggiore attenzione, approfondimento e preparazione nella valutazione dei singoli casi, anche perché è la stessa legge vigente a stabilire che l’allontanamento deve rappresentare l’extrema ratio, e comunque un punto di partenza per conferire supporto alla famiglia, al fine di permettere il rientro del minore”.

“Occorrono in sostanza – aggiunge il consigliere regionale di Forza Italia – una maggior cura sociale e politiche attive nei confronti delle famiglie in forte difficoltà. E’ quello a cui ci sollecita anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha più volte sanzionato l’Italia per la violazione dell’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti Umani, stabilendo che lo Stato deve porre in essere seri, concreti ed organici interventi  politici, sociali ed assistenziali sia per prevenire l’allontanamento del minore sia per favorire il ricongiungimento”.