Published On: Lun, Nov 9th, 2015

Tutti contro il depuratore unico del Tigullio: Lettera aperta al presidente di Regione Liguria

Pubblichiamo una lettera aperta inviata da un ampio arco di associazioni e dirigenti di partiti e movimenti (di ogni matrice politica, escluso il solo PD) del Tigullio centro-orientale, relativa alla chiusura alla proposta “Iren” con un depuratore unico posto nella Colmata di Chiavari, proposta che ci ha sempre visti decisamente contrari, in linea con la nostra indipendenza.

Alla c.a del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti
Oggetto: Depurazione nel Tigullio Orientale
Giovedì 5 novembre 2015, il Consigliere delegato all’Ambiente della Città metropolitana Enrico Pignone insieme a un tecnico di Industria e Ambiente e ad uno di Idrotigullio (Iren) hanno illustrato a Chiavari la decisione assunta in ambito ATO, il 29 settembre scorso, di individuare nella colmata di Chiavari il sito per un nuovo depuratore comprensoriale relativo all’intero bacino imbrifero dell’Entella e della Val Petronio (Sestri Levante).
Si ricorda come tale scelta, orientata ad un unico depuratore, era già stata contestata dalla stragrande maggioranza della popolazione locale quando, a proporla in maniera unilaterale, era stata la Regione Liguria tramite l’allora Assessore all’Ambiente Renata Briano.
Non è in discussione l’idea di depurazione, ma il tipo di soluzione adottata, palesemente inadeguata, così come messo in luce anche dal dibattito pubblico seguito alle relazioni, che ha evidenziato le macroscopiche incoerenze emergenti nell’illustrazione dei dati.
Più semplice, di più facile realizzazione, con minori costi e tempi di costruzione sarebbe, invece, prevedere 4 depuratori allocati rispettivamente a:
1) Chiavari (zona Preli), dove c’è già un impianto a norma, che non richiede interventi immediati, almeno per i prossimi 7 anni. Tale depuratore serve attualmente il bacino di utenza della stessa Chiavari, oltre che Leivi e parte di Zoagli;
2) Lavagna, dove, nella zona portuale, l’attuale depuratore, che serve Lavagna, Cogorno, parte di Carasco e Ne, necessita di essere messo a norma o rifatto;
3) Fontanabuona, dove è opportuno prevedere un depuratore di piccole dimensioni, per servire tale bacino di utenza, che attualmente scarica i reflui direttamente nel Torrente Lavagna, affluente dell’Entella. Si rileva, al riguardo, che il Comune di Leivi ha dichiarato la propria disponibilità ad ospitare un impianto in località Pian Seriallo;
4) Sestri Levante, dove sono state individuate le aree Pescina e Ramaia (come da dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Velentina Ghio), per un nuovo impianto di depurazione al servizio dell’utenza della stessa Sestri Levante e della Val Petronio.
Le argomentazioni di Città metropolitana, a riguardo dei minori costi relativi ad un solo megadepuratore, rispetto a 4 di minori dimensioni, perdono di consistenza tenuto conto delle nuove imponenti opere di canalizzazione e delle numerose stazioni di sollevamento occorrenti, dai tempi di realizzazione stimati in almeno 6 anni. Il tutto con l’immaginabile pregiudizio sul sistema economico nel suo complesso, con probabile chiusura di diverse attività commerciali. Inoltre, ed è bene ribadirlo, l’elemento di maggiore criticità è rappresentato dalla condotta (marina?) lunga circa 10 chilometri che appare unicamente fonte di spesa e di rischi.
L’idea del megadepuratore si pone, inoltre, in palese discontinuità rispetto alle modalità di gestione del problema della depurazione nel nostro territorio: S. Margherita L. ha un proprio depuratore, come anche Rapallo. Non si comprende, dunque, perché un ambito enormemente più vasto e più popolato debba essere servito da un solo depuratore.
Da rilevare, infine, come la decisione assunta da ATO, relativa al megadepuratore, sia stata di massima votata da sindaci di Comuni non appartenenti al Tigullio che, vogliamo supporre, si siano così espressi per scarsa conoscenza delle nostre zone.
Per tali ragioni, gradiremmo caldamente un appuntamento, in modo da esprimerle con maggiore compiutezza le ragioni del dissenso rispetto al progetto di depuratore comprensoriale e, compatibilmente con i suoi numerosissimi impegni, la invitiamo sul nostro territorio, per meglio riscontrare la fondatezza delle argomentazioni indicate, così che Regione Liguria possa intervenire in modo appropriato sulle decisioni finora assunte.
Per 100% Lavagna Lorenzo Parisi
Per Articolo 9 Vincenzo Gueglio
Per Associazione Ayusya Eugenia Rebecchi
Per Cambiamo Lavagna Piergiorgio Ravaioni
Per Comitato Giù le mani dal fiume Entella Giovanni Melandri
Per Partecipattiva Alessandro Monti
Per Progetto Levante Marco Conti
Per Scambievolmente Stefano Appoggi
Consigliere Comune di Chiavari Giorgio Canepa
Consigliere Comune di Cogorno Alberto Govi
Consigliere Comune di Cogorno Stefania Lenzi
Consigliere Comune di Lavagna Alessandro Lavarello
Consigliere Comune di Lavagna Andrea Giorgi
Consigliere Comune di Lavagna Mario Maggi
no depuratore unico

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  1. roberto curotto Repubblicani Lavagna ha detto:

    il Pri Lavagna ribadisce che è CONTRO il depuratore unico comprensoriale ,e a favore di tre depuratori : uno per Lavagna, Cogorno , e valle di Ne , uno per Sestri Levante e la Valle Petronio e per il l’adeguamento dell’attuale depuratore di Chiavari !

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