Published On: Lun, Mar 3rd, 2014

Ucraina: Germania e Russia vogliono di nuovo dividersi l’Europa dell’Est?

La crisi dell’Ucraina non va presa alla leggera, non fosse altro che per un fattore: la Russia non è intenzionata a cedere altre sue “zone di influenza”, anche con la forza delle armi. Il che ridisegna i cupi anni della Guerra Fredda, con un particolare: non c’è più -come prima, almeno- la presenza statunitense a “garantire” l’Europa. Al suo posto c’è la Germania, che ha lo stesso vizio di Mosca: cercare la supremazia economica in Europa con modalità diverse da quelle delle democrazie occidentali, anglosassoni o francesi. Il che -se si deve pensare alla Storia- è un rischio.

All’indomani della Caduta del Muro fu Berlino (con la imperdonabile complicità politica del Vaticano) a dare il via a una disgregazione accelerata della federazione Yugoslava, col risultato di quasi 10 anni di guerre, e tra le 100.000 e le 150.000 vittime.

Proprio il nazionalismo slavo era stata la causa scatenante del primo conflitto mondiale, a Sarajevo nel 1914.
E fu  il Patto Molotov-von Ribbentrop tra nazionalsocialismo hitleriano e stalinismo russo a decretare l’invasione della Polonia e la divisione del suo territorio tra tedeschi e russi. Iniziò così la Seconda Guerra mondiale.

In questi anni, la Germania ha saputo cogestire con la Russia un duopolio nell’Europa dell’Est, ovviamente non più con invasioni militari, ma con un deciso asservimento economico, in cui braccio e mente erano a turno Mosca e Berlino (si pensi al gasdotto North Stream per aggirare la Polonia).
Nello stesso periodo la Germania ha trasformato la UE in una sede di rapporti di forza, ottenendo due effetti negativi: da un lato la spaccatura con la Francia, dall’altro lo sganciamento delle economie più deboli, prima poco “seguite”, e poi  richiamate all’ordine con una velocità eccessiva.
Del resto il mito dell’efficienza teutonica nella gestione dei debiti è da dimostrare: alla Germania sono stati “graziati” i debiti di guerra per ben due volte nel XX secolo.

L’impressione è che la crisi dell’Ucraina dimostri la continuità della logica della spartizione di due culture “imperiali” e bismarckiane (se non peggio, com’è avvenuto).
Se questa non è la spiegazione corretta, allora vale un altro discorso: la UE a guida tedesca è del tutto inadatta a gestire le crisi in Europa, dal momento che non ha saputo (o voluto?) risolvere negli anni scorsi la schizofrenia di Kiev, spaccata a metà tra filo-russi e nazionalisti (in parte filo-occidentali e liberali, ma anche fascistoidi, come nella Seconda Guerra mondiale, quando in Ucraina si combatteva a fianco delle SS e si era complici della Shoah).
Bruxelles ha pigolato per la carcerazione della presidentessa Yulia Tymoshenko, mentre intanto festeggiava Nelson Mandela…
Bruxelles non ha posto paletti preventivi nel momento in cui la crisi è andata delineandosi. Pertanto o la UE è complice dello smembramento di una nazione europea, fatto coi carri armati, come nel 1939, oppure è totalmente inadatta a essere un attore internazionale positivo.
Tertium non datur.
Non vorremmo con ciò ascriverci nel rango degli euroscettici (rimedio peggiore del male). Ciò non toglie che qualcuno, prima o poi, dovrà tirare le orecchie della Merkel. Evidentemente quel qualcuno non potrà essere Hollande e nessun altro (Renzi intelligentemente farà il suo primo viaggio all’Estero in Tunisia e non alla Corte di Berlino, ma è un segno troppo piccolo da parte di una nazione in crisi). La tirata di orecchie dovrà allora arrivare da Washington.
Gli analisti di geopolitica (italiani e non solo) negli ultimi anni hanno interpretato le linee geopolitiche di Obama in maniera errata (se i nostri esperti sono come l’ex ambasciatore Romano, che per anni ha “lodato” gli Assad siriani come fattore di stabilità…). Dicevano che Obama si stava ritirando da M.O. e dall’Europa.
Balle cinesi: le primavere arabe hanno visto gli USA e la Francia in prima fila (con la Germania quasi più vicina alla Russia che al resto dell’Occidente). In realtà quella americana è stata una manovra a tenaglia contro l’asse Mosca-Berlino-Pechino, simboleggiato da Gazprom da un lato e dalla TAV merci Pechino-Mosca-Amburgo dall’altro, senza dimenticare i mille altri legami economici e finanziari tra le tre potenze orientali (sì, la Germania ha una “vocazione” asiatica ed è spaccata in due tra Oriente e Occidente, come tutti i suoi grandi intellettuali da Goethe a Hegel a Nietsche hanno suggerito).
Lo “spostamento” degli USA nel Sud Est asiatico mira a bloccare questi legami, che potrebbero estendersi anche in Iran, vero motivo della presenza Nato in Afganistan, che è il corridoio tra Teheran e Pechino. Si cercava di spingere Pechino a occuparsi delle aree del Pacifico, più che stringere patti a nord, per ottenere forniture di gas dalla Russia e di tecnologia dalla Germania. L’operazione americana è riuscita in parte.

Se gli USA reagiranno alle sciatterie (oppure alle spregiudicatezze) tedesche, lo faranno in un solo modo: con l’economia. E allora la crisi economica europea continuerà ancora a lungo.
P.S. Un paio di anni fa Obama aveva proposto all’Europa di creare un‘area di libero scambio atlantica. Era un’idea economicamente interessante, e avrebbe spostato a occidente la stessa Germania. La UE deve ancora dare una risposta adesso, ma il piede sul freno l’ha schiacciato Berlino.
Ecco perché quella di Kiev e della Crimea è una crisi seria, non una farsa. Lo dimostra il fatto che i nostri media generalisti (Sky esclusa) continuano a parlare della politichetta nostrana…

ribbentrop molotov europa est

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Displaying 10 Comments
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  1. Gatto nero ha detto:

    Sono nero come il Merlo. Ma la differenza sta tutta nel becco.

  2. merlo ha detto:

    Gatto Nero e’ il nome giusto per te

  3. Gatto nero ha detto:

    Italo,siamo qui per commentare non per offendere. Spero che con questa sia l’ultima volta che si permette di dire
    ciò che ha detto. Intanto non siamo in America o come viene detto degli anglosassoni,quindi moderi il linguaggio. Se poi non va bene stare in Italia,con tutti i difetti degli italiani,perchè insiste a volerci stare? Oltretutto scrivere in maiuscolo sul web è maleducato, perchè scrivere maiuscolo è come urlare. Quindi,se non vogliamo che il nostro commento non sia pubblicato direttamente (ma solo previo permesso del gestore) bisogna scrivere come la netiquette comanda. E si ricordi che nessuno la obbliga a fare propaganda per questo o quel movimento,a meno che non sia pagato o imbevuto da certe idee!

  4. ALDO ha detto:

    LIVELLO MOLTO BASSO … SOPRATTUTTO DELLA REDAZIONE

  5. Redazione ha detto:

    Del resto si scoperse un paio di anni fa che la Russia sovvenzionava Spd e Verdi tedeschi. Leggere questi interessanti dati al riguardo: http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/2012/05/la-russia-finanzierebbe-spd-e-verdi-in-renania-e-westfalia.html

  6. ITALO ha detto:

    RAZZISTA??? CHI SEI TU A COLPEVOLARE??? SE IO SONO RAZZISTA ALL’ORA VOI IN REDAZIONE SIETE [omissis]…IO HO VISUTO, E VIVO IN USA TUTTA LA MIA VITA E NON POTRESTI CREDERE LE DISCRIMINAZIONI E IL RAZZISMO (DA PARTE DEGLI ANGLO SASSONI)VERSO ANCHE GLI ITALIANI…LA PIU’ GRANDE IMPICCAZIONE DI COLPO FU COMESSA CONTRO GLI ITALIANI. ERANO 11 PERSONE, IN QUI 2 ERANO MINORENNI. TUTTI DEI 11 ERANO INNOCENTE E PURE GLI HANNO UCISI. POI CERA ANCHE SACCO E VANZETTI, ANCH LORO ERANO INNOCENTI MA GLI HANNO BRUCIATI ANCHE LORO… VOI SIETE TROPPO IGNORANTE DI QUELLO CHE E’ LA USA.PENSANDO CHE LA USA HA COMBATUTO 7 GUERRE IN TUTTE LE PARTI DEL MONDO IN 30 ANNI,E SUFICENTE DIRE CHE LA USA E UNA NAZZIONE GUERRIERA,( A BULLY )CHE SPINGE IL SUO POTERE… IL VIETNAM SI E RISOLTO IL PROBLEMA DA SOLO, PERCHE HA CACCIATO VIA LA USA. NELLA COREA CE ANCORA IL PROBLEMA PERCHE LA USA E’ ANCORA LI… COME MAI CHE IN CANADA, IN GIAPPONE, IN SCANDINAVIA, IN NUOVA ZELANDA,AUSTRALIA,BRASILE E UN CENTINAIO DI ALTRE NAZIONI NON CE’ IL TERRORISMO COME QUI IN USA??? TE LO DICO IO,”PERCHE QUESTE NAZIONI NON STUZZICANO IL MONDO COME LA USA”…”CHE DIRE”,”SIETE COSI IGNORANTE CHE NON SAPETE NEMENO QUELLO CHE STA’ FACENDO IL M5S IN PARLAMENTO E NEL SENATO…NON E’ MAI SUCESSO NELLA STORIA DELL’ITALIA CHE OGGI PUOI ANDARE SU YOUTUBE E VEDERE CHE GRANDISSIME PERSONE CI SONO NEL M5S, E VEDERE QUELLO CHE HANNO GIA’ FATTO……>>>PER QUANTO RIGUARDAGATTO NERO E’ [omissis]

  7. Gatto nero ha detto:

    Cara redazione,se Italo non dice le sue cavolate nel commentare,prima con il M5S e ora con l’USA,non è contento! Ora che la sua l’ha detta si sente più sollevato?

  8. Redazione ha detto:

    Italo, che c’entrano gli Usa come unico colpevole mondiale? E’ infantile questo mantra, e un poco razzista.

  9. italo ha detto:

    VERITA’. QUESTA CRISI SI PUO’ RISOLVERE FACILMENTE. BASTA CHE LA USA LASCIA IL MONDO IN PACE

  10. Redazione ha detto:

    Scrive U. Fanelli”: “…Poi, gli USA scioccamente parleranno di sanzioni economiche. E se saranno cosi’ stupidi da farlo, scopriranno che:

    I tedeschi commerciano moltissimo con la Russia e sono il primo paese europeo per scambi. E non vogliono perdere quasi 100 miliardi di export. Inoltre, l’export tedesco per la Cina passa molto per ferrovie russe. Il governo tedesco difficilmente seguira’ gli USA nelle sanzioni.
    Il secondo paese per commercio con la Russia, l’ Italia, commercia per 70 miliardi ogni anno. Mettere fine a questo commercio significa fottersi quasi il 30% dell’export. Difficilmente un governo italiano fara’ qualcosa di simile.
    I francesi sono il terzo paese europeo per commercio coi russi, e nemmeno loro in questo momento hanno agio di rompere le relazioni commerciali. La situazione economica in Francia e’ penosa, e Hollande non andra’ ad uccidere altre aziende esportatrici”.
    Quindi, secondo questa proiezione: la UE si siederà al tavolo di discussione con la Russia, e non succederà nulla di male, salvo che la Crimea resterà “russa”. A quel punto però la situazione con gli Usa degenererebbe. Io invece credo che non ci sarà una spaccatura così netta tra i due lati dell’Atlantico. Di sicuro, la Crimea resterà russa e la Russia starà fuori dal G8. Fine delle discussioni.

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