Published On: Ven, Mag 31st, 2019

Ultimato il restauro, l’edicola del ponte di Santo Stefano è oggi restituita al suo decoro originario

Torna al suo splendore l’edicola sul ponte medievale di Santo Stefano dopo i lavori di restauro conservativo a cui è stata sottoposta nei mesi scorsi grazie alla convenzione tra il Comune di Sestri Levante e la parrocchia di Santo Stefano del Ponte, stipulata nel 2017 proprio allo scopo di procedere all’intervento.

La convenzione ha previsto la  progettazione, la direzione dei lavori dell’intervento e dell’esecuzione dei lavori stessi, in conformità al vincolo monumentale e paesaggistico, a carico della parrocchia di Santo Stefano, mentre il Comune di Sestri Levante, ben conscio del grande valore che l’edicola rappresenta per la cittadinanza, ha finanziato una quota dei lavori  pari a 26.000€.

Venerdì 31 maggio è in programma la cerimonia di fine lavori. L’appuntamento è alle 21, presso la cappella della scuola materna “Don Albino Tamburini”, per il saluto della autorità e la presentazione dei lavori di restauro. Da lì ci si sposterà verso il ponte per la preghiera e la benedizione a cui seguirà un piccolo rinfresco.

Il ponte medievale di S. Stefano sul torrente Gromolo, è profondamente legato alla storia della parrocchia di S. Stefano, chiamata, appunto, “del Ponte” a partire dal 1600, e alla zona circostante definita “Villa Pontis” già nel catasto del 1467. Ristrutturato nei primi decenni del 1700, conserva ancora oggi l’aspetto dell’epoca.  

L’edicola si trova al centro del parapetto nord del ponte; la sua più antica memoria risale al 1579, come si evince dalla relazione della visita pastorale a Sestri Levante dell’allora Vescovo di Brugnato, mons. Nicolò Mascardi, che ne attesta la presenza. Riferimenti storici successivi risalgono ai primi decenni del 1700 quando, durante l’intervento di ristrutturazione del ponte, è stata posta alla base dell’edicola una lapide marmorea attestante la regimazione delle acque del Gromolo, avvenuta nel 1724. In questo contesto ne è avvenuta anche la dedicazione alla Madonna del Carmelo il cui culto ormai era divenuto dono di grazia per S. Stefano e tutto il borgo sestrese. L’intervento di restauro è stato curato dall’arch. Luciano Maggi, dall’ing. Sergio Gandolfo, dai restauratori Federica Bruschi ed Efisio Chessa e dall’impresa Chiappari, ed è consistito nel consolidamento statico-strutturale, concordato con il funzionario della Soprintendenza Archeologica, Beni Artistici e Paesaggio della Liguria, arch. Cristina Pastor, attraverso il rinforzo con rete in fibra di carbonio della parte posteriore dell’edicola. A seguire è stato effettuato il lavoro di pulitura e restauro architettonico della parte frontale, in particolare delle cornici a rilievo, dell’intonaco liscio, degli elementi decorativi, delle copertine in ardesia e degli elementi in marmo. A completamento è stato effettuata la nuova zoccolatura dell’edicola che ha riportato alla luce quella originale. Tutti gli interventi sono stati effettuati tramite analisi stratigrafiche al fine di individuare materiale da usare compatibili con gli esistenti.