Published On: Mar, Set 17th, 2013

Umani bolliti: Vegani attaccano una sagra e due russi si sparano per la filosofia di Kant

Si può essere vegetariani senza utilizzare metodi da cannibali? Sembra difficile, eppure non sarebbe impossibile.

Attacco vegano alla «Festa della Famiglia Abruzzese e Molisana» che si è tenuta lo scorso weekend a Sassi, in piazza Giovanni delle Bande Nere. Nella notte fra giovedì e venerdì l’allestimento è stato preso di mira da un gruppo di vegani che ha imbrattato i teloni con vernice indelebile e – soprattutto – tranciato i cavi elettrici. 

Il danno è stato ingente, ma l’assalto non ha fermato la festa, che si è tenuta regolarmente con il previsto enorme successo di pubblico: circa 8 mila le persone, in tre giorni di evento.   È la prima volta – che si ricordi – che accade una cosa simile nel Torinese. L’obiettivo era evidentemente quello di fermare le cene a base di arrosticini, gli spiedini di carne di pecora tipici della cucina abruzzese. (Da La Stampa di Torino)

Si può essere filosofi e insieme non sparare contro chi ha di Emanuel Kant un’interpretazione diversa dalla propria? Ovvero: Ammazzarsi è il nuovo Imperativo categorico, e la stronzaggine come Volontà e Rappresentazione shopenhaueriana è il nuovo Noumeno. Kant è pericoloso?

Russia, i due uomini stavano litigando in un negozio. Uno è ricoverato
Una discussione sulla filosofia di Kant tra due abitanti di Rostov sul Don è finita a colpi di pistola. Secondo le ricostruzioni del portavoce della polizia Viktoria Safarova, i due uomini stavano litigando su alcuni passaggi della “Critica della ragion pura”, mentre erano in coda per comprare una birra in piccolo negozio della città della Russia meridionale.

Trovandosi in disaccordo, uno dei due ha estratto una pistola e ha sparato diverse volte al suo compagno di discussione, ferendolo in modo non grave. L’uomo è ricoverato in ospedale.

Non è chiaro quale passaggio dell’opera di Kant abbia scatenato la violenza. La “Critica della Ragion Pura” tratta soprattutto di epistemologia, proponendo di mettere in soggetto, non cosa conosciuta, al centro dell’analisi filosofica.

Non mancano però alcuni passaggi su temi più controversi, come la religione, che potrebbero essere alla base della diatriba. Quel che è certo è che il filosofo che ha scritto “La pace perpetua” non avrebbe approvato questa violenza. (Da Tgcom24.it)

Direzione senza certezze o direzione certa?

Direzione senza certezze o direzione certa?

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