Published On: Sab, Set 19th, 2015

Un anno e mezzo fa, la Società dell’Acqua aveva denunciato il rischio ambientale nelle falde di Case Nuove. Inutilmente

Ieri sera a Casarza ligure (Villa Sottanis) si è tenuta un’assemblea molto partecipata sull’emergenza acqua, che da settimane provoca disagi e timori a tutta la popolazione di Casarza. Sembra che i filtri applicati alle pompe abbiano notevolmente ridotto la presenza di MTBE nell’acqua potabile.
Tuttavia sembrano aumentare gli allarmi su altre sostanze inquinanti, che forse arriverebbero da una vecchia discarica di metalli pesanti utilizzata dalla fabbrica di tubi FIT di Sestri Levante sul passo del Bracco, in un sito che sovrasta la zona dove poi si è verificato l’inquinamento dovuto a un incidente che ha coinvolto il Tir che trasportava MTBE.
Scrive il Direttivo del PD di Casarza che ieri sera, nel corso dell’assemblea pubblica,

“l’ex assessore Firenze ha rivelato che la Società Acqua Potabile un anno e mezzo fa aveva paventato il rischio collasso per il pozzo di Case Nuove e l’amministrazione comunale non è intervenuta.

L’ex sindaco Muzio, presente all’assemblea, non ha smentito.

Se queste affermazioni fossero confermate, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto richiedere ad ATO un intervento prioritario per trovare una soluzione alternativa”.

mtbe

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