Published On: Mar, Ago 4th, 2015

Un drone controlla e quantifica gli ormeggi nel mare di Sestri levante

Nel porto di Sestri Levante continua il tentativo del Comando locale della Guardia Costiera di rendere più anglosassone il rispetto delle regole, una best practice alquanto fantascientifica per gli standard italiani ma indubbiamente efficace. Sarà un caso, ma domenica pomeriggio il consueto caotico “posteggio” di barche e yacht davanti alle spiagge di Sant’Anna non c’era, e le barche erano tutte al di là delle boe poste a 300 metri dalla costa.

Per razionalizzare e controllare al meglio la mugugnatissima (ma irrisolta) questione degli ormeggi, il comandante Colella ha utilizzato la collaborazione tra la Guardia Costiera di Sestri Levante ed il Gruppo di Protezione Civile di Milano “Silvano Rossi”, il cui presidente pro tempore Cavaliere Giuseppe Rapetti ha voluto fornire ai militari un supporto tecnologico di livello che ha permesso l’inizio di un controllo aereo tramite drone nel Porto di Sestri Levante. Il Gruppo della Protezione civile -iscritto presso il Dicastero competente- è molto attivo sia negli interventi della salvaguardia dell’ambiente che nell’ambito della Protezione Civile.

In assenza di un piano nautico aggiornato, lo scopo è:
1. quantificare in prima battuta il numero degli ormeggi presenti nella baia delle Favole, che dovrebbe aggirarsi intorno ai (300?) posti barca circa;
2. delimitare i campi boe in concessione alle società ed ai vari circoli;
3 successivamente verificare gli ormeggi dei cittadini privati, titolari di concessione demaniale marittima.

I primi rilievi sono stati eseguiti tramite un drone dotato di radiocomando a terra con monitor, guidato dal Sig. Ghezzi, facente parte del gruppo di Protezione Civile, che permette la visualizzazione in diretta delle immagini. Il drone arriva fino a 70 metri di altezza (limite imposto dalla legge) con un raggio di azione di 1.5 km. Questi apparecchi sono dotati di un sistema GPS con rilevazione delle coordinate geografiche, molto utile per “scoprire” eventuali abusivismi demaniali. Dotati di una breve autonomia, circa 15’, sono in grado di realizzare foto e video ad altissima definizione.

E’ un’attività lunga, ma doverosa, eseguita in agosto perché siamo nel pieno della stagione balneare ed i posti barca sono tutti posizionati, che vedrà i successivi sviluppi nel corso del prossimo inverno e i primi risultati a decorrere dal prossimo anno, quando saremo in grado di risalire al titolare del singolo posto barca.

Alla fine della stagione balneare -comunica il Comandante del Porto, Maresciallo Francesco Colella- convocheremo, congiuntamente al Comune di Sestri Levante, un incontro con i rappresentanti di società e presidenti di sodalizi, nonché di circoli dilettantistici, ai quali comunicheremo l’obbligo, peraltro già riportato nelle condizioni generali degli atti di concessione, di contrassegnare tutti i singoli ormeggi mediante scritte indelebili che richiamino il numero dell’atto di concessione.”
Infine, il comandante Colella va a toccare un altro nodo dell’italico caos affaristico degli ormeggi (in questo caso, un malaffare privato che non riguarda gli ormeggiatori, ma i singoli cittadini):

Si richiama l’attenzione dei privati titolari di concessione demaniale di singolo ormeggio a gavitello circa l’obbligo di non cedere a terzi l’utilizzo del proprio posto barca, fattispecie punita penalmente.
L’attività proseguirà anche nella baia del Silenzio dove si stimano altri (110?) ormeggi.

P.S.
Nella fotografia qui sotto, al di là della retorica, si può viaggiare in una macchina del tempo ideale, tornando in un borgo in cui -nonostante la povertà perdurante e l’arretratezza tecnologica- gli individui erano padroni del territorio: nelle case del centro vi erano frotte di ragazzini e anziani, perché le famiglie facevano figli e accudivano gli anziani; gli adulti lavoravano e potevano creare ricchezza senza troppe tasse e burocrazia; macchine e barche erano sottoposte al dominio degli esseri umani: le strade e le spiagge erano libere e consacrate al gioco e al lavoro. Per turisti e residenti era un Paradiso, come ora, ma più tranquillo e produttivo.

aerea sestri 1950

Sestri Levante negli anni ’50

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Ormeggi, Sestri L.

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