Published On: Ven, Gen 24th, 2014

Un Pd compattato su Caveri apre la campagna elettorale a Lavagna

In attesa delle repliche del Pd renziano (questa sera si riunisce a Chiavari), il Pd di Lavagna si è stretto attorno alla proposta blindata di Mauro Caveri quale candidato unico, senza primarie. Scrive tautologicamente uno degli storici rappresentanti cittadini, Chiappe: “Niente primarie perché su Caveri siamo tutti d’accordo”. Non è stata accolta quindi la candidatura di Dasso. L’attuale sindaco Vaccarezza sarà candidato nella lista di partito.

La lista “Uniti per Lavagna” torna quindi a presentarsi per il nuovo ciclo amministrativo.

Sui temi della campagna, si è deciso di confermare la realiazzazione del depuratore sulla Colmatina del porto di Lavagna, un impegno considerato centrale dal Pd Tigullio, anche se osteggiato da una parte della sinistra e dei renziani. E’ da vedere cosa ciò significherà nei rapporti con una parte del tradizionale bacino di voti del PD, per esempio col gruppo di lavoro del Contratto di fiume per l’Entella e con un movimento contrario -a torto o a ragione- che è esteso da Sestri e Casarza fino a Chiavari. Ci si trova infatti di fronte a un’alleanza inedita, ma non poi così sorprendente, tra sinistra del Pd e sinistra di movimento coi renziani che si dichiarano “anti conservatori”.
Sul depuratore noi preferiamo attenerci ai dati, che non sono del tutto completi, prima di dare un giudizio definitivo.
Tra le altre proposte di programma di Caveri, anche l’avvio del servizio di raccolta rifiuti “porta a porta”.

Tra gli interventi necessari, oltre al sempiterno richiamo al rilancio delle imprese e dell’economia, anche la pessima situazione demografica, mal comune a gran parte del Tigullio.

demografia lavagna

Colmata Lavagna: effetti possibili

Colmata Lavagna: effetti possibili

Displaying 3 Comments
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  1. alberto lope ha detto:

    le primarie sarebbero un pericolo guardate la faccia di Caveri , con i capelli neri è uguale a Vaccarezza, anche l’aria sorniona, le primarie significano mettersi in gioco e rinunciare ai progetti edilizi già avviati prima di mollare il comune di Lavagna devono finire di devastare la collina e tutti gli orti e spazi verdi rimasti. Laloro idea di rilancio del Tigullio, come a Sestri e Casarza, è di rilanciare i palazzinari del Tigullio e Lombardi. Guardate come hanno rilanciato Arenelle, che sembra sempre di più Quarto Oggiaro, quello che è successo all’hotel Astoria è la reiterazione degli anni ottanta pochi metri più in là, e i poteri politici sono gli stessi. Attenzione non basta cambiare casella nella scheda elettorale, bisogna scegliere chi riduce rinuncia, ridimensiona , prima di tutto bisogna mettere in sicurezza il territorio lasciando più spazi alla natura che possa sfogarsi senza fare danni.

  2. Mykros ha detto:

    Di fatto era già sindaco (anche se il nome ufficialmente era un altro) da due legislature.
    I lavagnesi sanno gà com’è, dunque se lo votano poi non si lamentino come ora si stanno lamentando quelli di Sestri.

  3. Quante purghe che gli spettano ai cittadini di lavagna.. povie bestie..

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