Published On: Mar, Mag 21st, 2013

Un piano urbanistico a misura di bambino

Riportiamo un comunicato stampa del Comune. Concordiamo con i risultati della ricerca in particolare su un punto: la mancanza di libertà (non certo quella del contesto che ha ucciso Rizana Rafeek) e di serendipity: i nostri bambini hanno troppa attenzione, troppi sorveglianti adulti, troppa organizzazione, troppi prodotti precotti accanto a loro. Il primo valore per loro è il gioco libero e il primo spazio necessario per loro è il cortile. Senza sorveglianti.

Il Comune di Sestri Levante ha attribuito nel dicembre 2011 al Laboratorio interdipartimentale CRAFTS  dell’Università di Genova, coordinato dalla Prof. Antida Gazzola, nell’ambito della verifica di adeguatezza del PUC, un’indagine sociologica indirizzata a valutare la percezione sociale dei servizi offerti e degli spazi pubblici rivolti, in particolare all’infanzia e all’adolescenza. Al  lavoro ha partecipato l’arch. Valentina Cadenotti.

I risultati di questo lavoro saranno materiale fondamentale per la stesura del nuovo PUC, per venire incontro alle esigenze di queste fasce di età.

Sono state utilizzate tecniche di indagine qualitativa (l’intervista semistrutturata, il disegno libero e le Mappe Spaziali Cognitive)  rivolte a tre diverse tipologie di interlocutori:  adulti, bambini  e ragazzi dai 3 ai 13 anni, adolescenti dai 14 ai 18 anni. Le interviste sono state rivolte a rappresentati di istituzioni ed associazioni che si interessano ai minori; il disegno libero è stato richiesto, attraverso gli insegnanti, a tutti i bambini e ragazzi delle scuole materne, elementari e medie del Comune  mentre agli adolescenti dell’Istituto De Ambrosis-Natta è stato chiesto, sempre attraverso gli insegnanti, di realizzare mappe del Comune e delle frazioni. Gli elaborati raccolti sono stati complessivamente 3950.

Data la quantità, la qualità e il senso evocativo delle migliaia di elaborati raccolti sotto forma di disegno si è pensato di preparare una mostra di tale materiale, nei nuovi spazi museali dedicati alle mostre temporanee, per restituire alla città e soprattutto ai protagonisti dell’indagine, i bambini e gli adolescenti, un riscontro del lavoro svolto.Si potrà prevedere in futuro anche di esporre gli elaborati in maniera permanente delle scuole.

Lunedi 20 maggio, alla presenza del Sindaco Andrea Lavarello, dell’Assessore all’ Istruzione, Attività Culturali, Politiche Giovanili Valentina Ghio e del consigliere comunale Matteo Venturini che ha collaborato a questo progetto,  è stato fatto un primo incontro con le insegnanti dell’Istituto comprensivo in via Lombardia per la presentazione dei risultati dell’indagine. Un secondo incontro sarà organizzato all’Istituto De Ambrosis-Natta.

 Tra i risultati più rilevanti:

  • le bellezze naturali e i valori ambientali si impongono all’evidenza di tutti, dai bambini della scuola materna agli adulti. Rappresentano certamente l’aspetto di maggiore importanza tra tutti quelli che sono emersi;
  • la vita quotidiana ha tempi relativamente lenti; si registra un forte ruolo della famiglia allargata; gli spostamenti quotidiani (spesso a piedi) verso e da i luoghi più frequentati sono piuttosto  corti e ripetitivi; c’è una buona presenza e un significativo ruolo sociale dei commerci di prossimità; si rileva una certa carenza nei trasporti pubblici soprattutto da e verso le frazioni e il resto della Provincia;
  • il risvolto negativo di questa tranquillità di fondo sembra essere la mancanza di stimoli, di  serendipity, cioè di possibilità di scoperte casuali, della libertà di azione offerta dalle metropoli, di opportunità di osare e anche di sbagliare;
  • in realtà le attività e le opportunità culturali e sociali sono numerose, ma manca un coordinamento che le metta a sistema permettendo ad ognuna di valorizzare le altre. Alcuni dei rispondenti hanno espresso il desiderio che si realizzino iniziative durante tutto l’anno anche al di fuori della stagione turistica. Una messa a sistema sembrerebbe necessaria anche per i vari spazi pubblici (vie, piazze, parcheggi, stazione, fermate d’autobus) che sembrano vivere ognuno una vita propria e indipendente;
  • esiste un certo diffuso campanilismo (espresso in modi garbati ma insistenti) all’interno delle diverse frazioni e quartieri. Il caso più eclatante è certamente quello di Riva Trigoso che dà luogo a immagini mentali forti almento quanto quelle di Sestri Levante e presenta  un’identità completamente distinta;
  • i servizi sono considerati rispondenti alle necessità. Quelli pubblici (scuole – comprese mense e scuolabus-  uffici comunali, biblioteca ecc.) sono valutati molto positivamente anche per la competenza e disponibilità degli impiegati di ogni livello. 
    Archingegno-citta-bambini
Displaying 1 Comments
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  1. maby navon ha detto:

    Ancora meglio ….leggere gli scritti di RUDOLF STEINER che , se meditati e applicati ,sarebbero ancora oggi all’avanguardia. Letti qurlli non c’è più nulla da imparare.

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