Published On: Mer, Ott 16th, 2019

Una bella storia: visita di Vivian Cardia in Fontanabuona e al Lascito Cuneo

Esistono ancora i mecenati e le persone in grado di ricordare, aiutare e amare i luoghi di origine della loro famiglia.
E’ una bella storia la visita di una illustre cittadina italo-americana – Vivian Cardia – che tramite i Liguri nel Mondo di New York ha largamente contribuito a sostenere l’iniziativa riguardante l’accessibilità al Masso di Cichero, l’enigmatica “Pria scritta” sulla quale si è concentrata l’attenzione degli studiosi.

Sabato 19 l’arrivo di Vivian Cardia per ricordare sua madre, Elsie Garaventa, nata da genitori di Rossi  in alta Fontanabuona.

Altra visita di “mericani” al Lascito Cuneo di Calvari.  Dopo William Canale Taggg  di Memphis, discendente della famiglia della pittrice Mary Magdelene Solari, è ora la volta di Vivian Cardia, anche lei con radici in Fontanabuona. Arriverà sabato 19 per una ragione particolare: ai Prati di Cichero,  alle falde del grandioso anfiteatro naturale del monte Ramaceto, sarà ricordata, con un pannello illustrativo, sua madre, Elsie Garaventa Cardia.  Il cognome Garaventa attesta la sua origine locale. Ed infatti, nata a New York nel 1927 e mancata nel 2005, Elsie era figlia di Dario Garaventa,  nativo di Rossi, in comune di Lumarzo (il paese di Natalina, madre di Frank Sinatra)  e di Assunta Badaracco, di Priosa in Val d’Aveto. Ritornata a Rossi con i genitori negli anni ’30, frequentò il Liceo Classico a Genova e tornò in America nel 1948.  Nel 1951 sposò Ubaldo Cardia, un ufficiale della Marina italiana, e nel 1955, nel West Village di New York, aprì il ristorante “Beatrice Inn” che divenne famoso come luogo di incontro di artisti, musicisti e personaggi politici. Al suo interno vennero girate scene di film con Woody Allen e Mia Farrow.  Donna volitiva e intraprendente, per tutta la vita contribuì a mantenere vivi i rapporti degli italo-americani con l’Italia.  Molto affezionata alla Liguria, era solita promuovere iniziative di vario genere per tenere uniti i liguri. Si occupava di musica, danze, teatro, letteratura. Per il suo impegno culturale venne onorata con l’assegnazione del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.

     Dopo la sua scomparsa la figlia Vivian proseguì per qualche tempo l’attività nel ristorante. Quindi decise di seguire le orme materne dedicandosi a interessi culturali e filantropici e coltivando i rapporti con l’Italia tramite la “JOHN CABOT UNIVERSITY” di Roma e la AMERICAN FOUNDATION OF SAVOY ORDERS”.  In Florida, dove vive attualmente, ha fondato e dirige “IL CIRCOLO”, un ritrovo che contribuisce a diffondere la conoscenza dell’Italia.  A New York fa parte del Direttivo dei “Liguri nel Mondo” e tramite questa benemerita associazione, presieduta negli ultimi anni da Simone Galotti e attualmente da Enrico Contini, entrambi genovesi, ha contribuito in larga misura ad una raccolta di fondi destinati a migliorare il sentiero che dai Prati di Cichero permette di raggiungere l’ormai famoso “masso”, un grande lastrone di arenaria la cui superficie appare coperta da incisioni disposte secondo allineamenti regolari in cui sono presenti lettere e altri segni attribuibili all’alfabeto latino.

       Fu proprio in seguito al grande risalto dato dalla stampa e da altri mezzi di informazione a questa scoperta, avvenuta nel 2018 e resa possibile dall’encomiabile impegno di un gruppo di abitanti di Cichero con  l’apertura di un primo passaggio nella boscaglia, che i “Liguri nel Mondo” presero l’iniziativa della raccolta. 

        Ora il sentiero è percorribile, e anche se occorre scarpinare per un’ora e mezza all’andata e altrettanto al ritorno, non è più così difficile raggiungere la cosiddetta “pria scritta”, di cui i cicherini conoscevano l’esistenza ma che da oltre mezzo secolo era occultata dall’intrico di rovi e di arbusti che ha invaso le pendici della montagna dopo l’abbandono della pastorizia.

      La collocazione di un pannello ai Prati di Cichero vuole essere un doveroso atto di riconoscenza per un gesto di generosità che riflette l’affetto degli italo-americani per la terra d’origine dei loro avi.  Nel contempo, oltre a ricordare Elsie e Vivian Cardia e i “Liguri nel Mondo”, potrà avere anche la funzione di indicare la presenza dell’importante ritrovamento e la via per arrivarci.

      L’inaugurazione, preceduta in mattinata da una prima accoglienza dell’ospite in Comune, si  svolgerà alle 11,30.  Nel pomeriggio, al ritorno, transitando per Romaggi per una sosta alla chiesa parrocchiale, totalmente restaurata pochi anni or sono con una cospicua donazione dovuta a discendenti di emigranti locali, la signora Cardia sarà ricevuta anche al Lascito Cuneo, dove si conservano tante e interessanti memorie riguardanti l’emigrazione nelle Americhe.