Published On: Lun, Nov 18th, 2013

Una “Marcia dei non-morti” per la ricostruzione rapida del ponte di Carasco

Mentre domani il Presidente della Regione Burlando, con gli assessori Buccinelli, Paita e Boitano, sarà a Chiavari per illustrare il piano di recupero del ponte crollato a Carasco, su Facebook è nata la “Marcia dei non-morti”, che prevede una manifestazione a Carasco per domenica 24 alle ore 11.

Spiegano gli organizzatori: “Sarà un corteo pacifico dalla sponda fontanina del ponte crollato di S. Rocco alla sponda di Carasco dello stesso ponte . Non verrà chiusa la strada, ma sarà percorsa rispettando le indicazioni di marcia del personale addetto.”

A commento di un’ennesima fotografia che mostra una vistosa crepa sul ponte “blu”, sempre a Carasco un commento che si legge è “Ing. Francesco Traldi santo subito!..Gli altri in galera!

Ma il pensiero centrale lo scrive Ivo Dondero dall’Argentina, e sono parole di fuoco:
Condivido pienamente il vostro pensiero. Scrivo dall’Argentina dove siamo dovuti andare ad aprire le cave di ardesia, vista l’impossibilità di farlo in Fontanabuona dove ci vogliono anni per ottenere un permesso e una volta ottenuto, ammesso che ciò accada, sei sottoposto a vessazioni costanti da parte dei cento organi che hanno potere di vita o di morte sulla tua attività; certo che se la polizia provinciale o l’ente di controllo preposto, avesse usato lo stesso zelo che usano nel controllare gli ardesiaci nel controllare il famigerato ponte, oggi qualcuno sarebbe in galera ma soprattutto Claudio e Lino sarebbero vivi. Condivido con forza il vostro pensiero sullo sbavato tunnel: tutto fumo negli occhi per allontanare l’attenzione dai problemi veri che sono quelli che voi esponete! Basta ingannare con stupide promesse, quel tunnel non si farà mai, i denari eventualmente a disposizione verranno dispersi in progetti già fatti quattro o cinque volte e utili soltanto a riempire le tasche ai soliti furbetti, ma anche qualora avvenisse il miracolo, non risolverebbe il problema della viabilità della nostra Valle che non ha bisogno di una viabilità trasversale, bensì di una decente viabilità nord-sud che ci porti a Chiavari e a Genova in tempi certi [Gronda del Levante, ndr]. Se i denari ci sono come dicono, che vengano spesi per eliminare semafori e strettoie prima di ogni e qualsiasi opera faraonica! Forza ragazzi! Siete sulla strada giusta! Non scoraggiatevi e non lasciatevi intimorire o manipolare da nessuno, non consentite a nessun politico di impossessarsi della vostra iniziativa! Voi siete il vero futuro della Valle!

Altri si chiedono come mai, in un giorno di pioggia, i lavori vengono interrotti (mentre in Germania o in Finlandia o in Siberia, quando c’è un lavoro urgente da fare, i lavori si svolgono anche a -25° di temperatura, di notte e sotto la neve): “Mi chiedo se oggi, con la pioggia, la ditta di demolizione del ponte stia lavorando? Se così non è, va aggiunto un giorno ai 90 previsti per la ricostruzione del ponte? I mirabolanti ingegneri della provincia hanno considerato nei tre mesi da loro previsti i giorni di pioggia, di piena del fiume, di temperature vicine allo zero (se ci saranno) e problemi di varia natura? Oggi è un giorno in più di code, di ritardi, di costi maggiori per tante ditte e di fermo forzato per altre.”

Una crepa sul Ponte blu

Una crepa sul Ponte blu

walking dead marcia carasco

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>