Published On: Lun, Feb 11th, 2019

Una pista ciclabile lungo quasi tutta la costa di Genova (40 km.)

Genova è una città larga in media solo 3 km., mentre è lunga 40 km., da Sori ad Arenzano e oltre.
Molto difficile gestire il trasporto pubblico in una città così deformata e oppressa da un traffico soffocante (si respiri a pieni polmoni in via Gramsci, sotto Principe o verso l’Acquario, sotto il fumo delle auto della Sopraelevata, di via Gramsci, tra le ciminiere del porto e gli scarichi degli aerei del vicino aeroporto.
Realizzare almeno una pista ciclabile sarebbe il minimo per un cervello umano. Eppure finora non è stato possibile, in una città che in fondo è tutta in pianura, escluse le zone collinari delle due valli Polcevera e Bisagno.
L’idea della Giunta comunale è una pista ciclopedonale da Fiumara a Boccadasse.

«Siccome sono uscite alcune informazioni non veicolate correttamente, credo sia giusto fare un po’ di chiarezza sulla pista ciclopedonale, progetto molto importante per la giunta», spiega Federico Bertorello, consigliere della Lega con delega agli “Affari Legali” del Comune. «Innanzitutto – ha continuato Bertorello – come amministrazione ci stiamo impegnando a sviluppare progetti di mobilità ecosostenibile e l’unico piano di lavoro attualmente in studio di fattibilità è la ciclopedonale da Fiumara a Boccadasse, sulla tratta litoranea, su base del progetto donato da Confprofessioni (sarebbe bene che sia sopraelevato, nella zona del Porto Antico e dell’Acquario, dove si formano lunghe file e c’è molta gente.

Naturalmente c’è il problema del bradipo burocratico italiano: in Cina sono bastati 9 anni per costruire un ponte di 50 km. tra la terraferma e le isole di Macao e Honk Hong, con un tunnel sotterraneo e due isole artificiali realizzati in una zona di tifoni e in un Oceano “Pacifico” solo nel nome.
La Gronda di Genova è una fabbrica di chiacchiere da 35 anni.
Per la ipotizzata pista ciclabile genovese già si capisce già che siamo alle solite:
Il Comune sta lavorando, tramite gli uffici di competenza, con i tecnici di Confprofessioni e attualmente è in studio di fattibilità il primo tratto da Fiumara a Stazione Marittina con interessamento di Autorità Portuale. L’obiettivo è di mandarlo in gara a inizio 2020, cercando finanziamenti dall’Unione Europea a dal Governo.

Parallelamente a questo, un’associazione di cittadini della Valpolcevera sta lavorando alla costruzione di un’altra ciclopedonale in quel territorio, sulla tratta da Fiumara a Serra Riccò. Smentita la voce sulla pista ciclabile in Corso Italia. Un eventuale progetto distaccato, esclusivamente per Corso Italia, non troverebbe i favori della giunta perché non riqualificherebbe il quartiere. La nostra idea è che attraverso la ciclopedonale si possano riqualificare i quartieri, per questo abbiamo iniziato da Fiumara, con l’idea di iniziare la riqualificazione della delegazione di Sampierdarena”